14 Gennaio 2026
I jihadisti guidati da Al-Jolani, sostenuti dalla Turchia, annunciano l’intenzione di invadere i territori dell’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est. Dichiarata “zona militare chiusa” l’area di Deir Hafer, parte dell’autogoverno della Siria nordorientale. L’operazione aprirebbe una guerra su larga scala contro i popoli del Rojava. Intanto si intensificano i movimenti militari turchi nell’area di Aleppo. Bombardamenti colpiscono anche Kobane.
I jihadisti al potere a Damasco hanno annunciato l’intenzione di lanciare un’operazione militare contro l’Amministrazione autonoma democratica della Siria del nord e dell’est (DAANES), aprendo di fatto la strada a una possibile escalation armata nel nord-est del Paese. È stata dichiarata “zona militare chiusa” l’area di Deir Hafer, non distante da Aleppo ma parte integrante dell’autogoverno della Siria settentrionale e orientale.
Un eventuale attacco rappresenterebbe l’inizio di una guerra su larga scala guidata da Al-Jolani, con il sostegno diretto della Turchia, contro la Rivoluzione confederale dei popoli del Rojava e contro l’intera Siria nordorientale. Secondo osservatori locali, l’annuncio di Damasco va letto come un tentativo di preparare il terreno politico e militare a un’offensiva coordinata.
Nella sua dichiarazione ufficiale, il Governo di transizione siriano adotta apertamente il linguaggio dello Stato turco, affermando che le Forze siriane democratiche “combattono al fianco del Pkk e persino dei resti di Assad e delle forze…iraniane”. Un’accusa che punta a delegittimare l’autogoverno curdo e le sue strutture di difesa, presentandole come un nemico comune regionale.
Questa narrativa arriva dopo significativi movimenti di truppe dell’esercito di occupazione turco nella campagna orientale di Aleppo, in seguito all’assalto turco-jihadista ai quartieri curdi della grande città siriana. Parallelamente, si registra un’intensificazione dei bombardamenti di artiglieria in diversi punti di contatto, compresa la Diga di Tishrin, nel cantone di Kobane, infrastruttura strategica fondamentale per l’approvvigionamento elettrico del Rojava.
Alcuni residenti di Deir Hafir sono stati costretti a evacuare le proprie abitazioni a causa degli attacchi nella zona condotti dalle forze dell’HTS affiliate al governo di Damasco e dalle forze dell’SNA affiliate allo Stato turco.
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