14 Gennaio 2026
Nel giro di poche ore il regime iraniano ha dato prova della sua natura più brutale? Una repressione sanguinosa, con oltre duemila manifestanti disarmati uccisi, secondo le stime che stanno facendo circolare alcune ong contro Teheran. Una cifra che, se confermata, segnerebbe un "record di ferocia" concentrata in così poco tempo. Eppure, qualcosa non quadra.
Non c’è scandalo, non c’è mobilitazione, non c’è litanìa quotidiana di appelli. Francesca Albanese e Greta Thunberg, restano in silenzio, non invocano piazze. Un silenzio che pesa Un silenzio che dice più di mille parole.
A tutto questo fa coro una notizia non detta, o almeno che da noi non "vuole" arrivare, oserei dire una probabile spiegazione per il silenzio di Albanese e Thunberg. Perché nessuno parla delle contromanifestazioni a favore del Governo iraniano? Qualcuno usa i media perché vuole togliere all'Iran il diritto all'autodeterminazione? Un nuovo Venezuela ci aspetta? Vedremo.
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