06 Marzo 2026
Famiglia nel bosco, fonte: X @axe_xx_
Comincerà oggi, venerdì 6 marzo, la perizia psicologica che si svilupperà nell’arco di due giornate disposta dal Tribunale dei Minori dell’Aquila sui 3 bambini della “famiglia del bosco”, dalla quale sono stati allontanati 4 mesi fa. I risultati ufficiali dell’attività istruttoria saranno messi a disposizione delle parti entro 60 giorni.
Avrà inizio oggi la perizia psicologica disposta dal Tribunale dei Minori dell’Aquila sui tre bambini della “famiglia nel bosco”, allontanati dai genitori quattro mesi fa, che si svilupperà nell’arco di due giorni e i cui risultati ufficiali saranno messi a disposizione delle parti entro 60 giorni. La valutazione, che sarà effettuata dalla consulente tecnica d’ufficio nominata dai giudici minorili Simona Ceccoli e alla quale parteciperà anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, il perito nominato dalla difesa, dovrà stabilire lo stato psicologico dei tre fratelli a seguito del lungo isolamento nel casolare e la successiva permanenza in comunità. I risultati dell’indagine, che fa seguito a quella disposta sulla capacità genitoriale dei due coniugi e genitori dei bambini (finita peraltro al centro di numerose polemiche), Nathan e Catherine, saranno determinanti per il futuro dell’intero nucleo familiare.
Il giorno fissato per l’esame psicologico sui tre figli della coppia anglo-australiana si apre, fra l’altro, con un nuovo e drastico provvedimento giudiziario proveniente dal Tribunale dei Minori dell’Aquila, che ha disposto l'allontanamento della madre dei bambini dalla casa famiglia in cui le era stato concesso di risiedere per stare vicina ai minori. Sottolineando la durezza dello stesso, Marco Femminella, avvocato della famiglia, ha confermato il provvedimento poco prima di fare ingresso nella struttura.
Nel frattempo, le cose si complicano anche in termini di locazione. L’ex ristoratore di Ortona Armando Carusi, proprietario del casolare dato in comodato gratuito alla “famiglia nel bosco”, ha dichiarato di voler proseguire la locazione solo per un altro anno, rifiutando così la proposta di una fondazione del Nord Italia, che si sarebbe offerta di pagare le spese di locazione fino a quando i tre bambini non sarebbero stati maggiorenni. “Ho voluto fare questo gesto di solidarietà verso Nathan per favorire il ricongiungimento e, quindi, continuo a sperare che questo avvenga al più presto. Per cui posso accettare un altro anno ma non altro”, ha spiegato.
Secondo alcune testimonianze raccolte sul territorio, in assenza di un piano di ristrutturazione ufficiale per l'attuale casolare, la coppia starebbe valutando l'acquisto o l'affitto di una struttura più capiente, pur restando all'interno dell'area boschiva, nell’ultimo tentativo di rispondere ai requisiti di idoneità richiesti dai giudici.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia