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Bari, arrestato 48enne dopo aver staccato presidi salvavita a madre malata di tumore allettata a casa, accusa di tentato omicidio – VIDEO

A lanciare l’allarme è stata un’infermiera del servizio di assistenza domiciliare che, giunta nell’abitazione per le cure quotidiane, si è accorta che tubi e sondini erano stati scollegati

28 Gennaio 2026

Un uomo di 48 anni è stato arrestato a Bari con l’accusa di tentato omicidio dopo aver staccato i presidi salvavita alla madre gravemente malata di tumore e allettata nella propria abitazione. L’uomo, un professionista barese, viveva con l’anziana ed era l’unico parente convivente. La donna è stata soccorsa in extremis dal personale sanitario. Trasportata d’urgenza in ospedale, è ora ricoverata in condizioni gravissime.

Bari, arrestato 48enne dopo aver staccato presidi salvavita a madre malata di tumore allettata a casa, accusa di tentato omicidio

Avrebbe staccato tutti gli ausili e le apparecchiature che tengono in vita l'anziana madre malata, che vive a casa allettata per una patologia oncologica, e per questo un uomo di 48 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

Secondo quanto riportato dagli organi di informazione locali, al personale sanitario che poi ha soccorso la donna, salvandole la vita, il 48enne, unico parente convivente con l’anziana, avrebbe spiegato il proprio gesto dicendo di volersirimettere alla volontà di Dio”.

I fatti risalgono al 15 dicembre scorso. A lanciare l’allarme è stata un’infermiera del servizio di assistenza domiciliare che, giunta nell’abitazione per le cure quotidiane, si è accorta che tubi e sondini erano stati scollegati. Immediata la chiamata al 118 e il trasferimento della donna all’ospedale Di Venere, dove è tuttora ricoverata in gravissime condizioni.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giuseppe Montemurro, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. In un primo momento, come richiesto dalla Procura di Bari, era stata disposta nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il rifiuto del dispositivo ha però fatto scattare una misura più restrittiva: il 48enne è stato così posto agli arresti domiciliari.

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