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Italian Energy Summit 2021: prospettive e visioni di un'Italia sempre più green

Al via l'Italian Energy Summit del Sole 24 Ore, l'evento dedicato al mondo dell'energy che coinvolge tutti i principali attori della transizione energetica. La sostenibilità è l'obiettivo. Le interviste ai relatori a Il Giornale d'Italia

Di Giulia Ghirardi e Carola Desimio

29 Settembre 2021

Italian Energy Summit, verso un'Italia green e sostenibile

L'Italia, anche in seguito alla forte accelerazione registrata negli ultimi mesi, sta vivendo una transizione energetica dalle dimensioni di una rivoluzione. L'intero Paese sta volgendo verso una realtà sempre più green, una realtà complessa e articolata che comporta però una serie di problematicità.

Proprio di questo si è discusso oggi all’“Italian Energy Summit - Verso un'Italia green: le prossime sfide della transizione energetica”, organizzato dallo stesso Sole 24 Ore, occasione in cui i rappresentanti delle principali realtà del settore si sono confrontati sul percorso di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sollecitata dall’Europa.

Il Summit ha come obiettivo quello di fare un'analisi puntuale sul percorso della sostenibilità e su come è diventato elemento centrale nelle strategie di investimento delle nostre imprese. Sarà la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio sollecitata dall'Europa e dai piani nazionali la sfida del sistema imprenditoriale italiano del futuro prossimo.

Tema della prima giornata del summit è stato infatti “la strategie energetica al centro delle nostre imprese: il futuro prossimo”, mentre quello della seconda “le nuove frontiere del mercato dell'energia: mobilità sostenibile, energia rinnovabile e idrogeno”, con le conclusioni a cura di Clara Poletti, commissario dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), nonché presidente del board dei regolatori dell'Agenzia europea per la Cooperazione dei regolatori dell'energia (ACER).

“Abbiamo un piano molto ambizioso che segue ovviamente i target dell’accordo di Parigi di decarbonizzazione al 55% nel 2030 rispetto ai valori del 1990: dovremmo arrivare per il 2030 ad avere oltre il 70% della nostra elettricità prodotta da sorgenti rinnovabili, che vuol dire nei prossimi anni impiantare e fare una grande operazione infrastrutturale per impiantare circa 70 gigawatt di impianti rinnovabili fotovoltaici ed eolici prevalentemente, che è una transizione energetica di proporzioni colossali”. Così Roberto Cingolani, Ministro della Transizione Ecologica, parlando al 21esimo Energy Summit. “Noi oggi stiamo installando 0,8 GW l'anno all'incirca e da quest'anno dovremmo andare a 8 GW all'anno, quindi è un obiettivo molto ambizioso che se raggiunto ci consentirà poi seriamente di fare la transizione sia nella mobilità o nei settori industriali”. Per andare in questa direzione, ha sottolineato il ministro “i problemi sono innanzitutto di natura infrastrutturale perché qui si tratta di un’operazione estremamente grande e il primo punto è quello di fare delle aste che siano attrattive per gli investitori, per chi fa gli impianti, che siano anche credibili nella durata”; senza contare il tema della “catena di permessi, purtroppo arrivata a durare anche oltre 1200 giorni e non ce lo possiamo permettere. Abbiamo fatto un importante lavoro col decreto semplificazioni con una serie di misure che dovrebbero portare il tempo medio per i permessi intorno ai 200/250 giorni.

Se non si rispettano i tempi c’è i rischio che i fondi europei legati al Pnrr arrivino in misura inferiore. Il Pnrr è un contratto tecnicamente giuridicamente vincolante con l’Europa per cui noi dobbiamo rispettare la road map che è stata consegnata e dobbiamo essere molto seri nel rispettarla perché se per caso ritardiamo – tra l’altro come sapete i fondi arrivano a saldo quindi c’è un anticipo ma poi si fa il saldo sulla fattura attiva - se uno non spende e non fa le cose poi rischiamo di vederci ritirati i fondi che invece sono stati impegnati su uno specifico calendario, quindi dobbiamo essere estremamente seri estremamente efficaci”, ha sottolineato il ministro, sottolineando che “anche per questo il Decreto semplificazioni deve aiutare nella direzione di essere rapidi”.

Italian Energy Summit, Ricci (Confindustria): "Serve un approccio pragmatico e olistico"

VIDEO - Italian Energy Summit, Ricci (Confindustria): "Serve un approccio pragmatico e olistico"

Giuseppe Ricci, Presidente di Confindustria Energia a Il Giornale d’Italia: “Si è parlato oggi di transizione energetica. Un tema di cui si parla da anni, oggi è arrivato il momento di fatti concreti. Dobbiamo creare sinergie e complementarietà tra e varie soluzioni tecnologiche, unire tutti le forze verso il comune obiettivo della decarbonizzazione e implementare ciò che ci rimane da fare che è ancora tantissimo.

In questa transizione è giusto che trovino un posto centrale le nuove generazioni, sono infatti quelle che le vivranno e subiranno gli effetti di quello che non riusciremo a fare oggi. Proprio per questo noi puntiamo ad una transizione energetica che sia efficace, efficiente e concreta adottando un approccio pragmatico e olistico che consideri tutti le soluzioni senza perseguire delle ideologie per evitare che i costi della transizione ricadano sui cittadini e sulle imprese.

La politica è fondamentale perché quando si cambia un modello ci devono essere dei driver che spingano il cambiamento. La politica ha questa responsabilità. Nel mondo dell’energia crediamo che per intraprendere con successo questo percorso di transizione siano necessarie fondamentalmente due cose: da un lato è necessario che la politica semplifichi gli iter normativi e faciliti la realizzazione delle infrastrutture necessarie ad operare la transizione, dall’altro deve preoccuparsi di tutti i settori in declino quale per esempio l’industria della produzione e della distribuzione delle fonti fossili per abilitare la loro trasformazione. Prima di tutto quindi la politica deve essere consapevole della necessità di utilizzare tutte le soluzioni in maniera integrata e complementare”.

Italian Energy Summit, Alverà (Snam): "Con Iris Ceramica produciamo ceramiche dall’idrogeno per la prima volta al mondo"

VIDEO - Italian Energy Summit, Alverà (Snam): "Con Iris Ceramica produciamo ceramiche dall’idrogeno per la prima volta al mondo"

Marco Alverà, CEO di Snam ai microfoni de Il Giornale d’Italia: “A Milano in questi giorni si sta svolgendo la Cop26 che vede una forte partecipazione giovanile. Proprio da loro infatti parte la voglia di cambiamento e di arrivare a zero emissioni. Sono molto ottimista perché penso che per la prima volta sarà una Cop nella quale ad incontrarsi sono Paesi che hanno già deciso di arrivare a zero emissioni. La sfida di oggi è decidere come farlo e soprattutto con che ritmo farlo. Noi di Snam siamo convinti che prima si decarbonizzerà meglio sarà perché una tonnellata risparmiata oggi vale quaranta tonnellate risparmiate tra quarant’anni.

In questa chiave lo sviluppo dell’idrogeno giocherà un ruolo fondamentale. L’idrogeno arriverà a costare meno di un petrolio a cinquanta dollari tra cinque anni e arriverà a cinquanta euro a kilowattora. Questo ci consentirà di decarbonizzare quelle industrie pesanti che oggi vanno a gas.

L’accordo con Iris Ceramica oggi è un primo mondiale per produrre ceramiche di altissima qualità a zero emissioni grazie all’idrogeno verde. Questa non è una sperimentazione ma è già un accordo industriale. Saremo in grado, grazie agli investimenti che faremo insieme sulle infrastrutture, di produrre ceramiche dall’idrogeno per la prima volta al mondo.

Le nuove generazioni hanno un ruolo importantissimo all’interno del processo di transizione energetica. In video conferenza con il Ministro del petrolio saudita che ci ha detto di aver aderito alla transizione perché il 70% della nostra popolazione che è under 35 che chiede di andare in questa direzione.

Il mio messaggio è: non abbiamo tempo. Dobbiamo agire prima che queste giovani popolazioni diventino la maggioranza perché a quel punto vorrà dire che saranno passati dieci anni e noi non abbiamo dieci anni di tempo”.

Italian Energy Summit, Di Amato (Maire Tecnimont): "Sostenibilità è una chimica senza emissioni"

VIDEO - Italian Energy Summit, Di Amato (Maire Tecnimont): "Sostenibilità è una chimica senza emissioni"

Fabrizio Di Amato Presidente Maire Tecnimont Il Giornale d’Italia: “Maire Tecnimont è una società di ingegneria con radici profonde nella chimica. Per questo, per noi, la sostenibilità e la transizione energetica vuol dire fare in modo diverso la chimica utilizzando sempre meno materiali fossili e passando a dei materiali a ridotte emissioni di CO2. Ci siamo concentrati sulla dimensione dei rifiuti e della differenziata. Abbiamo messo a punto una tecnologia che ha la possibilità di realizzare gli stessi materiali che oggi vengono prodotti da fonti fossili senza emissioni di CO2. Ci siamo concentrati sulla chimica perché è quello che sappiamo fare.

Possiamo dividere la sostenibilità in due macro temi. Nell’ambito corporate, aziendale la sfida è capire come possiamo migliorare in termini di efficienza. Stiamo lavorando in questo senso per trovare soluzioni innovative che ci consentano di migliorare perché l’attenzione primaria rimane quella verso le persone. Dall’altro lato c’è la sostenibilità di prodotto che si declina nella ricerca di prodotti già sul mercato ma migliorati”.

Italian Energy Summit 2021, Gianni Vittorio Armani (Iren): "Dobbiamo cambiare il modo di produrre e consumare energia "

VIDEO-Italian Energy Summit 2021, Gianni Vittorio Armani (Iren): "Dobbiamo cambiare il modo di produrre e consumare energia "

"Contribuire ad una transizione energetica ecologica molto complessa per tutto il paese, dare un contributo ai territori di provenienza. Iren è una società che può dare un contributo di accelerazione e soprattutto mettere a terra investimenti". Così Gianni Vittorio Armani, CEO Iren a Il Giornale d'Italia, in occasione dell'Italian Energy Summit 2021.

"Il nostro paese ha la possibilità di accedere a fondi europei molto grandi ma il problema è l'incapacità di mettere a terra investimenti. Iren può essere una soluzione per questo problema. Le nuove generazioni stanno dando una prospettiva verso il futuro. Abbiamo bisogno di un mondo che tra 10/20 anni non usi il territorio, non usi il pianete in modo indiscriminato ma in modo sostenibile. Per arrivarci dobbiamo cambiare il modo di produrre e consumare energia e su questo ci vuole tecnologia, capacità ed investimenti.

Credo che la sfida di utilizzare i fondi resi disponibili in tempi così compressi dà l'opportunità alla politica di incidere sulle procedure che hanno bloccato il paese per così tanto tempo. E' una sindrome di incapacità di decisione che viene da un imballamento del nostro paese. Avere un'urgenza e utilizzare fondi disponibili dall'Europa toglie l'alibi dell'impossibilità di investire", conclude.

Italian Energy Summit, Donnarumma (Terna): "Investiremo 18 miliardi nella transizione energetica"

VIDEO - Italian Energy Summit, Donnarumma (Terna): "Investiremo 18 miliardi nella transizione energetica"

Stefano Donnarumma, CEO di Terna a Il Giornale d'Italia: “Terna è al centro della transizione energetica in quanto gestore e implementatore del sistema di trasmissione nazionale. La testimonianza che portiamo oggi è quella di una forte spinta sugli investimenti infrastrutturali per raggiungere gli obiettivi dell’agenda ONU al 2030. Credo che saremo in grado di raggiungere la neutralità carbonica al 2050 anche se oggi dobbiamo focalizzarci soprattutto e primariamente sugli obiettivi di medio termine.

Terna investirà 18 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, quello che dobbiamo fare è realizzare importanti connessioni interne e interconnessioni internazionali”.

Italian Energy Summit 2021, Valerio Battista (Prysmian): "L'ambiente è il futuro dell'umanità"

VIDEO-Italian Energy Summit 2021, Valerio Battista (Prysmian): "L'ambiente è il futuro dell'umanità"

Valerio Battista, CEO Prysmian, in occasione dell'Italian Energy Summit 2021, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "Sostenibilità per noi è soprattutto ambiente, che è il nostro futuro, il futuro dell'umanità. Stiamo dunque lavorando seriamente su quello con l'obiettivo di andare al net 0. Al di là dei progetti che stiamo portando avanti con i nostri clienti finalizzati a rendere la rete molto più verde, gli altri progetti che stiamo portando avanti internamente è quello di eliminare tutte le fonti possibili di CO2. Abbiamo un piano abbastanza dettagliato che ci porterà nel 2030 allo 0. 

Dobbiamo raggiungere la neutralità carbonica. Io ci conto. Il PNRR ha sicuramente dato spazio alla sostenibilità, aiuterà le aziende a portarla avanti", conclude.

Italian Energy Summit 2021, Frank Meyer (E.ON Italia): "Sostenibilità per noi non è solo business"

 VIDEO-Italian Energy Summit 2021, Frank Meyer (E.ON Italia): "Sostenibilità per noi non è solo business"

"Per noi la transizione energetica non è soltanto un business ma è il senso e l'obiettivo di E.ON", ha affermato ai microfoni de Il Giornale d'Italia Frank Meyer, CEO E.ON Italia.

"E' anche una forma di partecipare alla salvezza del pianeta, rendendolo più verde. Questa è una grande motivazione. La transizione energetica per noi è il focus, è in tutto ciò che facciamo. Siamo focalizzati nell'offrire ai clienti tutti le soluzioni per rendere la transizione energetica semplice. Siamo leader nelle soluzioni energetiche sostenibili. Il digitale è importante. E' importante controllare, rendere efficiente e intelligente il flusso energetico. Abbiamo diversi progetti futuri: fare sempre innovazione ma anche le città. E' importantissima la transizione energetica delle città. 

Energy Summit, Mazzoncini (A2A): "Puntiamo su transizione energetica ed economia circolare"


 VIDEO-Energy Summit, Mazzoncini (A2A): "Puntiamo su transizione energetica ed economia circolare"

"Sostenibilità vuol dire puntare nei prossimi dieci anni a un mondo decarbonizzato. L'ultimo report della IPCC ha dichiarato che se non cambiamo rotta l'aumento della temperatura porterà a dei disastri irrimediabili". Queste le parole di Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, a Il Giornale d'Italia.

Ci vogliono transizione energetica da un lato ed economia circolare dall'altro: questi due obbiettivi sono il centro del nostro piano industriale. Il 90% dei 16miliardi di investimenti previsti per i prossimi anni puntano sui goal delle Nazioni Unite.

Dall'Energy Summit è emerso il concetto di molecola sostenibile: quindi biometano, biogas e idrogeno. Mentre negli anni passati avevamo parlato più di elettroni sostenibili: quindi pannelli solari e campi eolici. Ma queste soluzioni concorreranno solo al 50% della decarbonizzazione. Confido molto nel piano del governo in ambito di sostenibilità".

Italian Energy Summit, Simone Demarchi (Axpo Italia): "Necessaria un'accelerazione per le autorizzazioni"

VIDEO-Italian Energy Summit, Simone Demarchi (Axpo Italia): "Necessaria un'accelerazione per le autorizzazioni"

Simone Demarchi, Amministratore Delegato Axpo Italia, ha affermato a Il Giornale d'Italia in occasione dell'Italian Energy Summit 2021: "La testimonianza che portiamo è ciò che abbiamo vissuto e viviamo tutti i giorni negli altri paesi europei. Come Axpo vediamo ciò che accade negli altri paesi, grossi investimenti che fino a qualche tempo fa puntavano a diventare sostenibili e oggi con l'impennata dei prezzi puntare alla sostenibilità economica. Noi vogliamo affiancarci ai nostri clienti e sviluppatori proprio per aiutarli ad inaugurare insieme per gestire questa fase di transizione piuttosto complessa.

Come italiano purtroppo devo dire che siamo più indietro rispetto ai miei colleghi delle altre nazioni ma abbiamo sicuramente l'esperienza e le capacità per poter affiancare tutti i nostri partner.

Il Pnrr è fondamentale ma non solo. E' necessaria un'accelerazione per le autorizzazioni, per ciò che riguarda la velocità, per quello che riguarda essere pronti perché altrimenti l'azienda, con quello che sta accadendo oggi con l'aumento dei prezzi, perde troppo tempo in fase autorizzativa. Questo è il principale problema che abbiamo in Italia.

Le istituzioni possono fare di più secondo me, esattamente come successe 15 anni fa col decreto sblocca centrali, che era stato fondamentale per rinnovare in maniera totalmente sostenibile l'impatto termoelettrico. Oggi una soluzione di questo genere, compatibilmente con le giuste verifiche, credo sia essenziale", conclude.

Italian Energy Summit, Gallo (Italgas): "Solo insieme raggiungeremo la neutralità carbonica nel 2050"

VIDEO-Italian Energy Summit, Gallo (Italgas): "Solo insieme raggiungeremo la neutralità carbonica nel 2050"
 

Paolo Gallo, Amministratore Delegato Italgas, ha affermato a Il Giornale d'Italia in occasione dell'Energy Summit 2021: "La sostenibilità è centrale nel nostro piano industriale. In un modo o nell'altro tutti gli aspetti del nostro piano industriale riguardano la sostenibilità, dal controllo e dalla riduzione delle emissioni di metano ad un maggior efficientamento dei nostri processi produttivi ad un utilizzo più razionale delle nostre autovetture che sono quasi 3000 tra tutta Italia. Questo dimostra quanto la sostenibilità tocchi tutti gli aspetti della vita aziendale e verso la quale poniamo un'attenzione particolare.

Se tutti lavoreranno insieme, senza guerra tra l'energia elettrica e gas, allora raggiungeremo la neutralità carbonica nel 2050".

Italian Energy Summit 2021, Quaglini (Edison Energia): "In tre anni avere almeno mille comunità energetiche"

VIDEO-Italian Energy Summit 2021, Quaglini (Edison Energia): "In tre anni avere almeno mille comunità energetiche"

Massimo Quaglini, Amministratore Delegato di Edison Energia, ha affermato a Il Giornale d'Italia durante l'Italian Energy Summit 2021: "La testimonianza che noi portiamo è una testimonianza di azioni concrete che vadano a rispondere alla sostenibilità a 360° sia per quanto riguarda la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Abbiamo sottoscritto accordo con Gabetti per lo sviluppo delle comunità energetiche in ambito condominiale che sono il punto di riferimento per affrontare il percorso di transizione energetica e di consapevolezza da parte dei clienti e delle persone sul consumo intelligente dell'energia, sul concetto di elettrificazione perché la comunità energetica presupponendo un'installazione di un impianto fotovoltaico sul palazzo, coinvolge i condomini nella gestione dei consumi e nella produzione di energia rinnovabile.

Ci siamo posti obiettivi ambizioni, nell'arco di 3 anni arrivare ad avere almeno mille comunità energetiche. Questo ci porta a sviluppare ulteriormente elementi come il concetto di elettrificazione.

Non è solo una caduta dall'alto per noi il supporto della politiche e il supporto finanziario verso questi traguardi. Le imprese hanno un ruolo fondamentale.Le istituzioni possono darci una mano nello snellire i tempi delle autorizzazioni e nel supportare l'iniziativa delle imprese", conclude.

, ha affermato a Il Giornale d'Italia durante l'Italian Energy Summit 2021: "La testimonianza che noi portiamo è una testimonianza di azioni concrete che vadano a rispondere alla sostenibilità a 360° sia per quanto riguarda la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Abbiamo sottoscritto accordo con Gabetti per lo sviluppo delle comunità energetiche in ambito condominiale che sono il punto di riferimento per affrontare il percorso di transizione energetica e di consapevolezza da parte dei clienti e delle persone sul consumo intelligente dell'energia, sul concetto di elettrificazione perché la comunità energetica presupponendo un'installazione di un impianto fotovoltaico sul palazzo, coinvolge i condomini nella gestione dei consumi e nella produzione di energia rinnovabile.

Ci siamo posti obiettivi ambizioni, nell'arco di 3 anni arrivare ad avere almeno mille comunità energetiche. Questo ci porta a sviluppare ulteriormente elementi come il concetto di elettrificazione.

Non è solo una caduta dall'alto per noi il supporto della politiche e il supporto finanziario verso questi traguardi. Le imprese hanno un ruolo fondamentale.Le istituzioni possono darci una mano nello snellire i tempi delle autorizzazioni e nel supportare l'iniziativa delle imprese", conclude.

Energy Summit, interviene Claudio Descalzi (Eni)

VIDEO-Energy Summit, interviene Claudio Descalzi (Eni)

Italian Energy Summit 2021, la parola a Francesco Starace (Enel)

VIDEO-Italian Energy Summit 2021, la parola a Francesco Starace (Enel)

Italian Energy Summit 2021, Brianza (Edison): “La nostra sfida è accompagnare la transizione energetica in tutti gli aspetti. Il Paese deve essere protagonista nello sviluppo della tecnologia”

VIDEO - Italian Energy Summit 2021, Brianza (Edison): “La nostra sfida è accompagnare la transizione energetica in tutti gli aspetti. Il Paese deve essere protagonista nello sviluppo della tecnologia”

“Questa rivoluzione green va affrontata senza ideologie, - afferma a Il Giornale d’Italia Giovanni Brianza, Executive Vice President Strategy, Corporate, Development e Innovation di Edison - con un approccio pragmatico utilizzando tutti quelli che sono gli elementi della transizione, l’elettrico, il gas, in prospettiva l’idrogeno e usare la ricetta secondo quelle che sono le tempistiche della tecnologia e le opportunità che si presentano. Questo nei vari campi, sia per quanto riguarda la generazione elettrica che per quanto riguarda poi, ad esempio, la mobilità. Fondamentale però andare a risolvere alcune questioni che stanno bloccando lo sviluppo di questa transizione energetica. Come ha detto ieri il ministro Cingolani, è importante che per esempio sulle rinnovabili, che sono alla base di tutta questa rivoluzione, si cerchi di sveltire quello che è il processo autorizzativo e si creino le condizioni per far sì che gli investitori contribuiscano allo sviluppo di queste infrastrutture.”

“Gli impatti sulla mobilità sono significativi sia per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, ma spesso non se ne parla anche per quanto riguarda l’NoX e SX, sono delle sostanze inquinanti che grazie all’utilizzo dell’LNG nei trasporti, grazie all’elettrificazione e in prospettiva poi anche grazie all’utilizzo dell’idrogeno, vanno a sparire. Importante però essere lucidi nel capire quali sono le tempistiche di questi tre vettori energetici e far sì che il Paese giochi un ruolo da protagonista anche nello sviluppo della tecnologia.”

“La nostra sfida è accompagnare la transizione energetica in tutti i suoi aspetti. Lo stiamo facendo a livello di generazione elettrica, stiamo investendo in due nuovi cicli combinati a gas che sono i più efficienti a livello europeo, stiamo investendo massimamente nelle rinnovabili e grazie a questa complementarietà riusciamo anche a garantire al sistema l’equilibrio necessario. Lo stiamo facendo sui clienti, sia industriali, il terziario, la pubblica amministrazione e poi anche i privati per accompagnarli in un percorso di decarbonizzazione, aiutandoli anche a mantenere la competitività perché comunque la decarbonizzazione costa. Per quanto riguarda la mobilità stiamo per inaugurare il primo deposito costiero di LNG a Ravenna, l’obiettivo è quello di infrastrutturare il Paese con altri depositi per fare a questo una prima opzione di mobilità sostenibile che è quella dell’LNG. Stiamo lavorando sull’elettrico in tutte le sue declinazioni e poi ci stiamo confrontando con le prime esperienze sull’idrogeno. Abbiamo firmato qualche giorno fa un accordo con SNAM, Saipem e Alboran per l’ Hydrogen Valley della Puglia, questo è un progetto strategico che può scaricare i suoi effetti sia per quanto riguarda i clienti industriali, la pubblica amministrazione e anche i trasporti.”

Italian Energy Summit 2021, Jelinek (Mercedes Benz Italia): “In Italia per la rivoluzione green serve un piano strategico a lungo termine”

VIDEO - Italian Energy Summit 2021, Jelinek (Mercedes Benz Italia): “In Italia per la rivoluzione green serve un piano strategico a lungo termine”

“Gli impatti di questa rivoluzione green già lì vediamo oggi, - afferma a Il Giornale d’Italia Radek Jelinek Presidente e Ceo Mercedes Benz Italia - negli ultimi tre anni la mobilità elettrica è aumentata nel mercato italiano da 5 a 50 mila macchine quindi una crescita esponenziale. Nel 2030 Mercedes Benz vorrebbe vendere solo auto elettriche dov’è è possibile, ci saranno mercati europei già inclusi in questo. Vogliamo diventare nel 2039, dieci anni prima dell’Unione Europea, Co2 neutri a livello mondiale. Quindi una sfida grande, un’accelerazione, è così sarà anche tutta la mobilità mondiale.”

“In Italia per far questo serve un piano strategico a lungo termine, non basta solo vendere macchine elettriche e ibride che abbiamo tutti in offerta, ma anche pulire il mercato dalle macchine stravecchie. Sono quindici milioni di macchine sulle strade che sono vecchie e non sono sicure, con emissioni alte, quindi vendere solo macchine non basta.”

“Stiamo investendo fino al 2030, 40 miliardi di euro, 8 fabbriche nuove per la produzione e quindi non solo assemblaggio ma anche produzione propria a livello mondiale. Qui di investimenti grandi, c’è una società che è stata creata con la partecipazione di Mercedes Stellantis e TotalEnergies faremo cooperazione giusto per condividere questa carica enorme di investimenti che ci aspettano.”

Italian Energy Summit 2021, Acquistapace (SNAM e Renovit):” Affianchiamo i clienti industriali per definire i percorsi di decarbonizzazione”

VIDEO - Italian Energy Summit 2021, Acquistapace (SNAM e Renovit):” Affianchiamo i clienti industriali per definire i percorsi di decarbonizzazione”

“I segmenti di mercato hanno delle sfide diverse ma sono abbastanza chiari. Il segmento industriale - dichiara a Il Giornale d’Italia Christian Acquistapace, Executive Vice President Business Unit Environment & Efficiency SNAM e Managing Director di Renovit - ha una sfida tecnologica che abbassa la carbonizzazione dei loro modelli di business, quindi soprattutto il segmento detto hard-to-abate è una sfida importante nel ridurre la Carbon Foot Print del proprio modello di business. L’elemento residenziale ha una sfida legata alla riqualificazione profonda degli edifici. L’Italia ha un programma chiaro e potente, sarà necessario avere una prospettiva di medio e lungo termine perché il parco residenziale, gli edifici italiani necessitano di una riqualificazione profonda che può essere fatta in un orizzonte di almeno 10-15 anni. Poi in fine il segmento del pubblico, quindi infrastrutture ed edifici pubblici hanno la possibilità di definire un modello nuovo utilizzando lo strumento del partenariato pubblico e privato, quindi mettendo a fattor comune gli investimenti pubblici e con quelli privati, nella possibilità di valutare insieme progettualità, che poi viene eseguita secondo le regole definite nel documento del partenariato pubblico e privato.”

“I nostri obiettivi sono legati proprio a questo. Come Renovit affianchiamo i clienti industriali per definire i percorsi di decarbonizzazione, aiutandoli nel trovare soluzioni più adeguate che possono essere tipo il fotovoltaico a tetto per l’autoconsumo, sistemi efficienti che partendo da una Carbon Foot Print, vadano a un contributo sul piano di decarbonizzazione. Arrivati alla fine di una decarbonizzazione anche sviluppata su un orizzonte pluriennale, ci sono anche strumenti di compensazione e in questo senso SNAM ha anche una società al proprio interno, che si chiama Arbolia, che si occupa di compensazione volontaria, tramite piantumazione di alberi."

"Sul segmento residenziale stiamo lavorando parecchio, affianchiamo i condomini nello sviluppare progetti di riqualificazione profonda. Un edificio ristrutturato consuma il 50% in meno dell’energia e immette nell’atmosfera il 50% in meno di Co2. L’Italia purtroppo ha riqualificato poco negli anni passati l’edificio e il parco degli edifici italiani privato è tra i più inefficienti e quindi abbiamo molto da riqualificare. Noi come Renovit affianchiamo i clienti in questo piano si riqualificazione profonda che l’Italia si è data. Infine nel segmento del pubblico per noi molto importante ci proponiamo con gli strumenti classici, partecipiamo alle gare e proponiamo soprattutto con le progettualità tramite il partenariato pubblico e privato, avendo a possibilità di fare investimenti significativi, proporre progettualità alla pubblica amministrazione di riqualificazioni profonde e ampie estremamente di prospettiva.”

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