13 Febbraio 2026
Francesco Caltagirone, AD Cementir Holding
Il Consiglio di Amministrazione di Cementir Holding N.V. ha esaminato i dati preconsuntivi consolidati ‘unaudited’ al 31 dicembre 2025, sono stati registrati 11 tonnellate di volume di cemento venduto, in aumento del 3,1 % sul 2024 e un margine operativo lordo a €460 milioni (+15,3%).
Si ricorda che i dati annuali completi e definitivi relativi all’esercizio 2025 saranno esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione nella riunione prevista per il prossimo 11 marzo e che sugli stessi sono in corso le attività di verifica da parte della società di revisione. Si precisa che a partire da aprile 2022 l’economia turca è considerata “iperinflazionata” in base ai criteri stabiliti dallo “IAS 29-Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate”.
Francesco Caltagirone Jr, Presidente e Amministratore Delegato, ha commentato: “Il 2025 è stato un anno di consolidamento per il nostro Gruppo. Abbiamo ottimizzato il perimetro industriale e riportato una profittabilità ed un ritorno sul capitale in crescita nonostante i risultati siano stati penalizzati dal rafforzamento dell’Euro nei confronti di tutte le valute di riferimento ed in particolare della lira turca. Ci prepariamo ad affrontare il prossimo triennio con una presenza industriale rafforzata ed una posizione patrimoniale molto solida che ci consentono di guardare con fiducia rinnovata alle sfide future”.
Di seguito si commentano i risultati economici consolidati del 2025 “Non-GAAP”, che escludono sia gli impatti dell’iperinflazione sia la valutazione degli immobili non industriali in Turchia.
Nel corso del 2025, i volumi venduti di cemento e clinker, pari a 11,0 milioni di tonnellate, sono aumentati del 3,1% rispetto al 2024, grazie all’incremento registrato in Turchia, Egitto, e Asia Pacifico che ha compensato la riduzione dei volumi nelle aree Nordic & Baltic e Belgio. I volumi di vendita del calcestruzzo, pari a 4,3 milioni di metri cubi, sono diminuiti del 4,8%, a causa dell’andamento negativo registrato in Turchia, soprattutto nel quarto trimestre, ed in Danimarca e Belgio, mentre si è registrato un incremento in Norvegia.
I volumi di vendita degli aggregati sono stati pari a 10,4 milioni di tonnellate, in crescita del 3,4% rispetto al 2024, grazie soprattutto alla Turchia, al Nordic & Baltic e agli Stati Uniti, mentre sono diminuiti in Belgio. I ricavi delle vendite e prestazioni del Gruppo, pari a 1.644,0 milioni di Euro, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto ai 1.648,8 milioni di Euro del 2024, nonostante l’aumento dei volumi di cemento e aggregati, a causa della significativa svalutazione, in particolare della Lira turca, che ha pesato per circa 97 milioni di Euro. A cambi costanti 2024 i ricavi sarebbero stati infatti pari a 1.741,0 milioni di Euro, in crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente.
Il margine operativo lordo ha raggiunto 460,2 milioni di Euro, in aumento del 15,3% rispetto ai 399,3 milioni di Euro del 2024, con un’incidenza sui ricavi del 28%. Il dato include proventi netti non ricorrenti per circa 52 milioni di Euro, di cui le poste principali sono: 36 milioni di Euro relativi alla plusvalenza per la cessione del 100% della società Kars Cimento e 19,7 milioni di Euro derivanti da rimborsi assicurativi per l’incendio avvenuto nell’impianto di Gaurain in Belgio nel primo semestre dell’anno. Nel 2024 il margine operativo lordo includeva oneri non ricorrenti per 4,4 milioni di Euro legati alla valutazione e dismissione di immobili non industriali in Italia. Al netto delle componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è pari a 408,2 milioni di Euro, in crescita del 1,1% rispetto ai 403,6 milioni di Euro del 2024, in un contesto macroeconomico debole e con l’impatto sfavorevole dei cambi, che ha pesato per circa 20,9 milioni di Euro.
Si segnala inoltre che il rimborso assicurativo ha compensato, oltre ai danni materiali all’impianto di Gaurain, anche parte dei costi operativi straordinari sostenuti a seguito dell’incidente, solo una parte dei quali è stata classificata come “non ricorrente”; la restante quota ha invece concorso ad aumentare i costi operativi. In Egitto, infine, si sono verificati problemi tecnici nella fase di riavvio della seconda linea di produzione che hanno generato ulteriori costi operativi.
L’incidenza del margine operativo lordo ricorrente sui ricavi si è attestata al 24,8% rispetto al 24,5% del 2024. A cambi costanti 2024, il margine operativo lordo sarebbe stato pari a 481,0 milioni di Euro, in crescita del 20,5% rispetto all’anno precedente.
Il risultato operativo, tenuto conto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 132,6 milioni di Euro (132,6 milioni di Euro nel 2024), è stato pari a 327,6 milioni di Euro, in aumento del 22,8% rispetto ai 266,7 milioni di Euro dell’anno precedente. Gli ammortamenti dovuti all’applicazione dell’IFRS16 sono stati pari a 34,8 milioni di Euro (37,4 milioni di Euro nel 2024). A cambi costanti 2024, il risultato operativo sarebbe stato pari a 345,1 milioni di Euro, in aumento del 29,4% rispetto all’anno precedente.
Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per 2,5 milioni di Euro, in calo rispetto al risultato positivo di 28,6 milioni di Euro nel 2024,che era stato caratterizzato da proventi su cambi netti per 22,4 milioni di Euro; il diverso andamento è anche da attribuire ad oneri finanziari netti per 4,8 milioni di Euro (proventi finanziari netti per 7,1 milioni di Euro nel 2024), al risultato delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto per 0,3 milioni di Euro (1,2 milioni di Euro nel 2024) e all’effetto della valutazione dei derivati.
Il risultato ante imposte si è attestato a 325,0 milioni di Euro, in aumento del 10,1% rispetto a 295,3 milioni di Euro del 2024. Nel 2025 il Gruppo ha effettuato investimenti complessivi per circa 121,8 milioni di Euro (171,3 milioni di Euro nel 2024), di cui circa 8,8 milioni di Euro in sostenibilità e 23,4 milioni di Euro (45,9 milioni di Euro nel 2024) inerenti l’applicazione del principio contabile IFRS 16.
La cassa netta al 31 dicembre 2025, pari a 465,1 milioni di Euro, è in miglioramento di 174,6 milioni di Euro rispetto ad una posizione di cassa netta di 290,4 milioni di Euro al 31 dicembre 2024, ed include: la distribuzione di dividendi della Capogruppo per 43,5 milioni di Euro avvenuta a maggio 2025, dividendi per circa 9 milioni di Euro ad azionisti terzi, l’incasso dalla cessione di Kars Cimento AS per circa 51 milioni di Euro, oltre agli investimenti industriali del periodo. La posizione di cassa netta comprende 71,7 milioni di Euro di debito legato all’applicazione del principio contabile IFRS 16 (90,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2024).
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