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Hermès, risultati 2025 record con ricavi a €16 miliardi (+9%), utile netto a €4,5 miliardi (+5,5%) e margine operativo al 41%

Nel quarto trimestre vendite a €4,1 miliardi (+10%) sopra il consenso (8,24%); pelletteria a +14,6%; il titolo è salito fino a circa +2,2% in Borsa dopo i conti

13 Febbraio 2026

Hermès, risultati 2025 record con ricavi a €16 miliardi (+9%), utile netto a €4,5 miliardi (+5,5%) e margine operativo al 41%

Axel Dumas et Henri-Louis Bauer, Amministratori

Hermès batte le attese e chiude il 2025 con risultati record: i ricavi consolidati raggiungono i 16 miliardi di euro, in aumento del 9% a cambi costanti rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto si attesta a 4,5 miliardi di euro (+5,5%) e il margine operativo ricorrente al 41%. Il quarto trimestre ha visto vendite per 4,1 miliardi di euro, superiori alle attese (+10% a tassi di cambio costanti), con una performance particolarmente positiva della pelletteria (+14,6%), e il titolo ha reagito in Borsa segnando un rialzo di circa il 2,2%.

Il risultato operativo ricorrente si attesta a 6,6 miliardi di euro, pari al 41% delle vendite, in aumento del 7%. L’utile netto consolidato (quota gruppo) raggiunge 4,5 miliardi di euro; escludendo il contributo straordinario sugli utili delle grandi imprese in Francia, l’utile sale a 4,86 miliardi, in crescita del 5,5%, in linea con l’andamento dei ricavi.

Nel quarto trimestre le vendite si attestano a 4,1 miliardi di euro, con un incremento del 10% a tassi di cambio costanti, superando il consenso di mercato che indicava una crescita dell’8,24%. L’indicazionea tassi di cambio costanti” esclude l’effetto delle valute e misura la dinamica effettiva della domanda. La crescita è risultata a doppia cifra in Europa, Giappone, Americhe e Medio Oriente.

La composizione delle vendite evidenzia un andamento differenziato tra le categorie. Pelletteria e Selleria, cuore del business, registrano nel trimestre un +14,6% a cambi costanti, oltre le attese del 12,6%. Il Prêt-à-porter e gli accessori crescono del 7,1% rispetto a un’aspettativa del 5,81%. Gli Orologi segnano un +3,2%, contro stime che li indicavano leggermente negativi. In controtendenza Profumi e Bellezza, in calo del 14,6% nel trimestre, a fronte di attese per un -8,85%.

Axel Dumas, amministratore di Hermès, ha dichiarato: Il modello Hermès, fondato su una distribuzione esclusiva e di qualità, nonché su una forte integrazione verticale, ha ancora una volta dato i suoi frutti. Questa strategia distintiva ha consentito alla maison di registrare una crescita molto significativa del fatturato e risultati solidi. Ringrazio calorosamente tutti i collaboratori di Hermès che condividono il nostro impegno per una qualità senza compromessi e i nostri clienti per la loro fedeltà. In un contesto incerto, Hermès, forte della sua creatività e del suo savoir-faire d’eccellenza, affronta il 2026 con fiducia."

A livello geografico, a fine dicembre tutte le aree risultano in crescita: Asia escluso il Giappone +5% (con un quarto trimestre a +8%), Giappone +14%, Americhe +12%, Europa esclusa la Francia +11%, Francia +9% e Altri mercati, che includono principalmente il Medio Oriente, +15%. La rete distributiva è stata rafforzata con nuove aperture e ampliamenti in Nord America, Asia ed Europa.

La generazione di cassa si conferma solida. Il flusso di cassa operativo raggiunge 5,4 miliardi di euro (+5%, +11% al netto del contributo straordinario). Dopo investimenti operativi per 1,2 miliardi e rimborsi di leasing per 0,3 miliardi, il free cash flow rettificato è pari a 3,9 miliardi. La posizione finanziaria netta rettificata sale a 12,8 miliardi di euro a fine 2025, rispetto ai 12 miliardi dell’anno precedente, dopo dividendi distribuiti per 2,8 miliardi. Il Consiglio proporrà un dividendo di 18 euro per azione all’Assemblea del 17 aprile 2026, con un acconto di 5 euro pagabile il 18 febbraio 2026.

Nel corso dell’anno il gruppo ha assunto oltre 1.300 persone, di cui 800 in Francia, portando l’organico complessivo a 26.494 dipendenti. Dal 2018 le emissioni scope 1 e 2 sono diminuite del 69% in valore assoluto e le scope 3 del 58% in intensità. L’impatto negativo dei cambi sui ricavi 2025 è stato pari a 515 milioni di euro.

I dati confermano una dinamica di crescita concentrata sulle categorie core e sui segmenti di fascia più alta. Il margine operativo ricorrente al 41%, superiore alle stime del 39,9%, evidenzia una redditività stabile nonostante il contesto macroeconomico e geopolitico incerto. Al tempo stesso, la debolezza di Profumi e Bellezza indica pressioni selettive su alcune linee di prodotto.

Per il medio termine il gruppo conferma un obiettivo ambizioso di crescita dei ricavi a tassi di cambio costanti e indica di aver avviato il 2026 con fiducia, sostenuto dal modello artigianale integrato, dal controllo della distribuzione e dalla domanda della clientela fidelizzata.

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