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Competitività Ue e governance, Italia e Germania presentano un manifesto, 9ª Conferenza Assonime-OECD a Milano

A Borsa Italiana la 9ª edizione di “The new frontiers for Corporate Governance”: tre sessioni tematiche e confronto tra istituzioni, imprese e comunità finanziaria su mercato unico dei capitali, innovazione e riforme del TUF

12 Febbraio 2026

Competitività Ue e governance, Italia e Germania presentano un manifesto, 9ª Conferenza Assonime-OECD a Milano

Primo panel

La competitività europea, le nuove frontiere della corporate governance e l’impatto delle tensioni geopolitiche e tecnologiche sulle imprese sono stati al centro della nona edizione della Conferenza internazionale “The new frontiers for Corporate Governance”, promossa da Assonime in collaborazione con l’OECD e ospitata da Borsa Italiana a Milano. L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità finanziaria e delle principali imprese italiane per un confronto sulle evoluzioni delle regole e delle prassi aziendali in un contesto segnato da trasformazioni geopolitiche, regolatorie e digitali.

Nel messaggio di saluto, il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che, in vista del Consiglio informale dei leader europei dedicato alla competitività, Italia e Germania hanno presentato un manifesto con proposte operative per rafforzare la crescita delle imprese europee. Nel suo intervento ha richiamato la necessità di semplificazione normativa, di una spinta all’innovazione, di un approccio pragmatico al tema dei costi dell’energia e del completamento del Mercato Unico, insieme a una politica industriale europea più integrata.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Fabrizio Testa, Amministratore delegato di Borsa Italiana, e il keynote speech di Fabrizia Lapecorella, Deputy Secretary-General dell’OECD. Il Presidente di Assonime, Massimo Tononi, ha introdotto il dibattito evidenziando come le attuali tensioni geopolitiche e le incertezze normative, anche in materia di finanza sostenibile, rendano più complessa la definizione di strategie di lungo periodo per le imprese europee e richiedano un rafforzamento dell’integrazione politica ed economica, a partire dalla costruzione di un mercato unico dei capitali.

La prima delle tre sessioni tematiche è stata dedicata alle implicazioni geopolitiche per la corporate governance. Il keynote speech di Curtis J. Milhaupt, professore alla Stanford University, con il commento di Nathalie Tocci, ha evidenziato come conflitti armati, pressioni commerciali e competizione tecnologica stiano incidendo sulle scelte strategiche dei board, chiamati a integrare la sicurezza economica e la gestione delle catene di fornitura tra i rischi centrali.

La seconda sessione ha approfondito il tema delle competenze digitali e delle tecnologie a supporto dei processi decisionali. Nel suo intervento, Vittorio Colao ha richiamato l’impatto della digitalizzazione sulla governance aziendale e la necessità di strumenti avanzati per l’analisi dei rischi e per decisioni strategiche in contesti caratterizzati da rapidi cambiamenti tecnologici.

I lavori sono proseguiti con l’intervento di Carmine Di Noia, Director for Financial and Enterprise Affairs dell’OECD, dedicato al futuro della corporate sustainability in un quadro economico e normativo in evoluzione. La terza sessione si è concentrata sulla riforma delle regole del mercato dei capitali italiano, con keynote speech del Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni e introduzione del Professore Emerito Piergaetano Marchetti. Il confronto ha riguardato le novità del Testo unico della finanza e della cosiddetta legge capitale, con attenzione alle misure di semplificazione, proporzionalità e maggiore autonomia statutaria volte a favorire l’accesso delle imprese, incluse quelle di minori dimensioni e neo-quotate, al capitale di rischio.

La giornata ha rappresentato un momento di approfondimento sulle trasformazioni in atto nella governance societaria, con un focus sulle condizioni regolatorie e di mercato necessarie a sostenere la competitività del sistema economico europeo e a rafforzare il ruolo dei mercati dei capitali nel finanziamento delle imprese.

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