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Mido 2026, 1.200 espositori da 50 Paesi, 40.000 visitatori attesi e un settore dell’occhialeria italiana stabile a 5,64 miliardi di euro

Con 270 aziende italiane, 930 estere e oltre 200 buyer internazionali, MIDO 2026 si colloca in un contesto di stabilità produttiva: occhialeria italiana a 5,64 miliardi, export in riequilibrio e crescita globale stimata al +4,1%

31 Gennaio 2026

Mido 2026, 1.200 espositori da 50 Paesi, 40.000 visitatori attesi e un settore dell’occhialeria italiana stabile a 5,64 miliardi di euro

MIDO

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2026 MIDO torna a Fieramilano Rho con un’edizione che accoglie il meglio dell’occhialeria da tutto il mondo. In un anno strategico per Milano, il salone si conferma un business hub e un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del settore, dal prodotto al mercato, offrendo a tutta la filiera un punto di riferimento unico nel suo genere.

"Siamo pronti a dare il via a questa nuova edizione di MIDO – ha detto la Presidente di MIDO e ANFAO Lorraine Berton. Ci alleniamo tutto l’anno per questi tre giorni: per quel dettaglio, quel “centesimo di secondo” che può fare la differenza tra una buona edizione e un’edizione straordinaria. Ogni anno aggiungiamo qualcosa di nuovo, perché il nostro obiettivo è sempre lo stesso: anticipare i tempi, aumentare il livello, guardare avanti.

È innegabile che stiamo vivendo una fase complessa a livello economico e geopolitico, ma il nostro settore ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza. MIDO esiste proprio per offrire un contesto solido, inclusivo e internazionale in cui incontrarsi, stringere accordi commerciali, condividere idee e visioni per il futuro del settore".

Alla cerimonia inaugurale di MIDO erano presenti Lorraine Berton, Presidente di MIDO e di ANFAO, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, e Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano. 

Alle 15.00 appuntamento al Padiglione 6 per l’inaugurazione ufficiale della mostra The Lens of Time. Dopo la tappa veneziana, l’esibizione che ripercorre la storia dell’occhiale dalle origini al contemporaneo debutta a MIDO con un allestimento scenografico appositamente progettato per il pubblico del salone. Dopo MIDO, la mostra approderà in autunno a Roma, a Palazzo Piacentini, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I numeri di MIDO 2026

Circa 1.200 espositori, di cui 270 italiani e 930 stranieri, provenienti da circa 50 paesi, tra cui, oltre all’Europa con Francia, Germania, Spagna, UK, anche  USA, Canada, India, Australia, Giappone, Hong Kong, per citarne solo alcuni, 140 new entries rispetto allo scorso anno, 8 aree espositive e 7 padiglioni, più di 20 tra workshop e incontri al The Vision Stage, 3 ambiti premi, dallo storico Best Store Award al nuovissimo CSE Corporate Award, oltre 40.000 visitatori e 400 giornalisti attesi da tutto il mondo. Anche quest’anno la presenza di tanti buyer, professionisti e giornalisti provenienti dai mercati esteri più rilevanti per il settore è resa possibile anche grazie al supporto di Agenzia ICE, che rappresenta un pilastro strategico per MIDO, e che ha contribuito a portare a MIDO oltre 200 delegati da 56 paesi.

L'edizione di quest'anno

L’edizione di MIDO ormai alle porte si svolge a pochi giorni dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina, in una città attraversata da un clima di grande fermento. In questo contesto, MIDO ha elaborato e messo a disposizione di visitatori ed espositori strumenti e servizi pensati per agevolare l’organizzazione del soggiorno a Milano. Tra questi, un tool di prenotazione online sviluppato in collaborazione con MiCodmc, agenzia ufficiale per l’ospitalità, che consente di organizzare viaggio e alloggio in pochi clic, servizi dedicati agli ottici italiani, come i treni gratuiti, mappe della città per vivere Milano tra cultura, food e shopping e l’esclusivo YesMilano City Pass, che offre a tutti i possessori del pass MIDO uno sconto del 10% sui trasporti pubblici e sull’accesso al Duomo e ai principali musei cittadini.

Innanzitutto, un rinnovamento completo della Fashion Square del Padiglione 1, lo spazio in cui i grandi player e le realtà emergenti Fashion & Luxury svelano le nuove collezioni e definiscono lo stile della stagione. Nei Padiglioni 2 e 4, l’Area Design ospiterà nuovi espositori e un’inedita installazione dedicata a DaTE, il salone dell’eyewear indipendente in programma a Napoli dal 12 al 14 settembre 2026, mentre al Padiglione 6, nella piazza, sarà allestita la già citata mostra The Lens of Time. Infine, il nuovo premio CSE Corporate Award, che nasce dall’esperienza dello Stand Up For Green e che riconosce non un singolo prodotto ma l’azienda espositrice più virtuosa in ambito ESG.

Il contesto economico

Il preconsuntivo 2025 elaborato da ANFAO restituisce l’immagine di un’occhialeria italiana che conferma la propria solidità strutturale e manifatturiera, pur in presenza di un rallentamento della crescita legato principalmente alla contrazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Un fenomeno riconducibile a fattori contingenti – in particolare alle tensioni commerciali e al tema dei dazi – che apre però una fase di riequilibrio degli scenari dell’export, con una forte tenuta dei mercati europei.

Il 2025 si è svolto in un contesto economico internazionale caratterizzato da differenziali di crescita tra aree e da tensioni politiche e commerciali persistenti, che hanno influito sulle prospettive degli scambi globali e dell’industria manifatturiera.

Una componente significativa di questa incertezza deriva dalle politiche protezionistiche e dall’aumento delle barriere commerciali, tra cui gli effetti dei dazi introdotti dagli Stati Uniti e dalle misure parallele adottate da altri paesi. Nei primi mesi dell’anno, questa complessità ha generato oscillazioni nei flussi commerciali, con effetti visibili sui volumi di scambio e sulle catene globali del valore.

Nonostante questo quadro di tensioni, alcune aree emergenti dell’economia mondiale mantengono ritmi di espansione relativamente sostenuti, con prospettive aggregate di crescita attese attorno al +4,1% per il 2025. Questo indica che, mentre i mercati avanzati affrontano venti contrari legati alla revisione delle regole commerciali, molte economie in via di sviluppo continuano a offrire dinamiche di domanda più robuste.

All’interno di questo scenario, si osservano differenze tra le principali aree economiche: gli Stati Uniti hanno mostrato segnali di rallentamento nella seconda parte del 2025, riflettendo l’impatto delle tensioni commerciali e delle incertezze normative sui consumi e sugli scambi. Al contrario, l’Europa ha evidenziato una maggiore stabilità macroeconomica, sostenuta da dinamiche di domanda interna più costanti e da un quadro di politica monetaria meno restrittiva, che ha contribuito a mantenere un contesto produttivo e commerciale relativamente solido per i settori manifatturieri europei, inclusa l’occhialeria italiana.

Nel complesso, il 2025 si configura come un anno di riposizionamento degli equilibri commerciali globali, con ostacoli protezionistici che spingono a ripensare strategie di export e a cercare nuovi punti di equilibrio nei flussi internazionali, pur in un quadro in cui la crescita economica globale resta positiva seppur modesta.

Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita moderata, con un incremento del PIL stimato intorno allo 0,7–0,8%, in linea con l’andamento dell’Eurozona. Il progressivo rientro dell’inflazione e condizioni monetarie meno restrittive hanno contribuito alla stabilizzazione dei consumi, mentre la domanda estera ha mostrato segnali di rallentamento.

In questo contesto, l’export italiano ha evidenziato andamenti differenziati tra mercati, con una maggiore tenuta verso l’Europa e una più marcata debolezza nei mercati extraeuropei maggiormente esposti alle tensioni commerciali. Nel complesso, l’Italia ha confermato una buona capacità di tenuta del sistema manifatturiero, pur in assenza di una forte accelerazione della crescita.

Il preconsuntivo 2025 conferma la solidità strutturale dell’occhialeria italiana, che mantiene livelli produttivi complessivamente stabili in un contesto internazionale complesso. Il settore continua a essere fortemente orientato all’export, confermando la sua vocazione internazionale.

Resta sostanzialmente invariata anche la struttura del comparto, con un numero di imprese e una base occupazionale che continuano a rappresentare un punto di forza della filiera italiana. La capacità delle aziende di adattarsi a mercati in evoluzione e di preservare il valore della produzione testimonia la resilienza del sistema manifatturiero dell’occhialeria.

Nel 2025, l’andamento complessivo del settore risente principalmente delle dinamiche dei mercati esteri, in particolare del rallentamento degli Stati Uniti, mentre la tenuta dei mercati europei contribuisce a garantire un equilibrio complessivo, accompagnando il settore in una fase di riequilibrio e diversificazione dell’export.

Sulla base degli ultimi dati a disposizione (ottobre 2025) è stato elaborato un preconsuntivo 2025 che vede una produzione dell’occhialeria italiana di 5,64 miliardi di euro, stabile rispetto al 2024. In leggera flessione il saldo totale dei produttori che si attesa a 798 aziende a livello nazionale, a -2% rispetto al 2024.  

Sul fronte occupazionale registriamo una flessione dovuta in primo luogo alla mancata stabilizzazione dei contratti a termine: gli addetti (comprese le forme di contratto flessibili) sono 22.837, il 4,4% in meno rispetto al 2024.

Le prospettive per il 2026 ci consegnano un quadro di cauto ottimismosottolinea la Presidente Berton sostenuto da fattori demografici, dall’evoluzione dei bisogni visivi e da nuove opportunità sui mercati internazionali. In questo scenario, la capacità delle imprese di interpretare mercati sempre più selettivi, puntando su valore, differenziazione e posizionamento, sarà determinante per accompagnare una fase di progressivo riequilibrio dell’export. Ci attendiamo anche un progressivo miglioramento delle esportazioni verso gli Stati Uniti, in un contesto di maggiore chiarezza delle condizioni commerciali e di normalizzazione degli scambi.”

“MIDOconclude Lorraine Berton, Presidente di ANFAO e MIDOsi conferma ancora una volta come la piattaforma internazionale di riferimento per il settore, non solo per il business, ma anche per la lettura dei trend e delle trasformazioni in atto. Il clima che accompagna l’edizione 2026 è improntato a positività e fiducia, elementi fondamentali per sostenere la crescita e affrontare con consapevolezza le sfide dei prossimi anni.”

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