30 Gennaio 2026
Alice Cajani, responsabile globale commercializzazione energia
La società statunitense Enfinity Global, attiva nel settore delle energie rinnovabili e presente in Italia dal 2019, ha siglato un accordo con Microsoft per la fornitura di energia verde tramite un Power Purchase Agreement (Ppa) da 420 MW di potenza installata (pari a 366 MW di energia immessa in rete). L’intesa accompagna il piano della Big Tech americana, che ha annunciato oltre 4 miliardi di euro di investimenti in Italia, soprattutto in Lombardia, destinati allo sviluppo di infrastrutture per intelligenza artificiale e data center.
L’operazione rappresenta il più grande Ppa mai firmato in Italia e verrà inaugurata con l’entrata in funzione del primo impianto fotovoltaico collegato all’accordo, che avrà una capacità di 33,8 MW.
Secondo Enfinity, l’azienda si è affermata come leader nel mercato italiano dei Ppa, avendo già sottoscritto contratti con Feralpi, A2A, Statkraft e NovaAEG per un totale di 808 MW, raggiungendo una quota di mercato del 23%. Come spiega Alice Cajani, responsabile globale della commercializzazione di energia:
“La strategia di Enfinity è quella di posizionarsi su tutti gli strumenti per lo sviluppo delle rinnovabili esistenti nel paese al fine di poter assistere su tutta la gamma i clienti imprese”
Il contratto con Microsoft prevede anche ricadute occupazionali: 3.500 posti di lavoro tra diretti e indiretti nella fase di costruzione degli impianti e 150 occupazioni stabili per la gestione.
I progetti saranno concentrati principalmente in Lazio ed Emilia-Romagna e il Ppa sarà probabilmente di tipo virtuale, vista la distanza tra i luoghi di produzione e quelli di consumo dell’energia.
A livello globale, Enfinity dispone di oltre 39 GW di progetti solari ed eolici sviluppati o acquisiti e vede nel proprio capitale il fondo Icg, che gestisce più di 82 miliardi di asset.
“Il nostro punto di forza è la scelta di realizzare gli impianti dove è presente l’industria italiana, evitando le aree del Sud, più insolate ma dove è maggiore il rischio di prezzi negativi – continua la manager –. Abbiamo in programma lo sviluppo di impianti anche in Veneto e in Piemonte. Non è facile in Italia realizzare Ppa con le imprese italiane; è un mercato difficile. Anche perché gli energivori fanno fatica a impegnarsi su un livello di prezzo per un lungo periodo e perché, per essere finanziati dalle banche, i Ppa devono avere come controparti aziende con rating a livello di investment grade, e questo non sempre è possibile”
Infine, Enfinity sta lavorando anche sullo strumento dell’Energy Release, partecipando alle aste del FerX e negoziando accordi per 6,5 TWh con otto aziende industriali e due aggregatori.
“In Italia ci si può riuscire e che in fondo il paese è anche avanti rispetto ad altri. Noi cerchiamo di essere un player che serve l’italia come sistema paese. Abbiamo partecipato anche alle aste del FerX e stiamo negoziando con otto aziende o clienti industriale e 2 aggregatori accordi per 6,5 terawattora contratti per l’Energy Release”
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