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TIM, Labriola ed il progetto “RompiLaBolla” volto ad educare i giovani studenti alla responsabilità e all'educazione digitale

Tramite un post su Linkedin, prendendo spunto dalla recente decisione della Francia di vietare l'uso dei social network agli under 15, l'amministratore delegato ha lanciato un appello ai giovani e agli adulti sulla responsabilità digitale

30 Gennaio 2026

TIM, Labriola ed il progetto “RompiLaBolla” volto ad  educare i giovani studenti alla responsabilità e all'educazione digitale

Pietro Labriola, Amministratore delegato TIM

L'amministratore delegato di TIM, Pietro Labriola, ha presentato il progetto “RompiLaBolla”, un’iniziativa educativa pensata per guidare i giovani studenti verso un uso più consapevole e responsabile dei social network, sviluppando competenze di cittadinanza digitale e pensiero critico.

"Il web e i social potrebbero essere uno strumento per allargare la vista sul mondo. Ma oggi rischiano di diventare una mappa disegnata da altri, che decidono cosa conta, cosa appare e cosa scompare".

Questo è ciò che è stato scritto su LinkedIn da Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, prendendo spunto dalla recente decisione della Francia di vietare l'uso dei social network agli under 15 per lanciare un appello sulla responsabilità digitale.

Il progetto "RompiLaBolla"

Con ciò, l'amministratore delegato, intendeva anche focalizzare l'attenzione sul progetto educativo RompiLaBolla, lanciato dall'azienda assieme all'Osservatorio for the indipendent thinking, con un'iniziativa che "nasce da un senso di responsabilità verso i più giovani e verso la qualità del nostro spazio digitale". Labriola, che interviene nel dibattito "come padre, come capo azienda e come rappresentante del settore su cui corre il digitale", sottolinea come i giovani vivano queste piattaforme "in modo continuo e profondo" e avverte che il confine "tra usare questi strumenti ed esserne guidati è sempre più sottile". Di fronte all'interrogativo se servano regole e quali siano le più adatte, il manager evidenzia la necessità di un piano parallelo: l'educazione."Andare nelle scuole, informare i ragazzi, non lasciarli soli: questo è il progetto #RompiLaBolla", spiega Labriola nel post, in cui ricorda anche l'impegno di Tim in IDMO - Italian Digital Media Observatory, insieme alla Rai e a molti altri partner. Tuttavia, aggiunge Labriola, "il nostro impegno, da solo, non basta". L'invito è quello di parlarne di più e trasformare "il confronto in scelte", perché sul tema dell'educazione digitale "inaction is not an option".

Scuola, social e consapevolezza

L’Observatory for Independent Thinking, centro di ricerca impegnato nello studio dei meccanismi che influenzano il pensiero critico nell’ecosistema digitale, è partner di TIM nel progetto educativo RompiLaBolla. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accompagnare studenti e studentesse in un percorso di consapevolezza sull’uso dei social network e delle piattaforme digitali, aiutandoli a riconoscere bias, dinamiche algoritmiche e fenomeni di disinformazione. Attraverso attività formative nelle scuole, il progetto mira a rafforzare l’autonomia di giudizio dei più giovani e a promuovere una cittadinanza digitale responsabile e informata.

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