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Charles Lefèbvre, dal 1813 per l'industria cartaria in Italia; a Isola di Sora la prima "Fabbrica delle Forme"

Charles Lefèbvre diede vita nel 1813 a una cartiera a Isola di Sora, nei locali sacri del convento di S. Maria delle Forme. La Fabbrica delle Forme, così chiamata ai tempi, era dotata di macchine moderne per macerare e triturare gli stracci

24 Novembre 2023

Charles Lefèbvre, pioniere e pilastro dell'industria cartaria nell'Italia di inizio Ottocento

La famiglia Lefèbvre, all'alba dell'industria italiana ottocentesca, diede origine a una florida era per l’industria cartaria a Napoli. Charles Lefèbvre fu una figura che portò innovazione e trasformazione del settore, investendo in tecnologie avanzate, che furono un modello e influenzando l'economia e il futuro dell'industria cartaria in Italia.

All'alba industriale dell' Ottocento, nel 1808, un'équipe formata da Antoine Beranger e Isidore Lefèbvre, installò a Napoli la Stamperia Francese cui seguì una cartiera nel 1812; un anno dopo si unì alla società Charles Lefèbvre dando vita a una cartiera a Isola di Sora, nei locali sacri del convento di S. Maria delle Forme. La Fabbrica delle Forme, così chiamata ai tempi, era dotata di macchine moderne per macerare e triturare gli stracci.

Charles Lefèbvre (1775-1858) lavorò affinché la fabbrica di carte di Isola di Sora (oggi Isola del Liri) si ingrandisse ottenendo commesse grazie Ministro delle Finanze Luigi de Medici, che riponeva fiducia in lui. La sua carriera lo portò ad ottenere la cittadinanza nel Regno delle Due Sicilie, caso rarissimo per un cittadino francese: i membri della dinastia dei Borbone delle Due Sicilie, infatti, si fidavano del suo fiuto e della sua preparazione in campo finanziario.

Nel 1820 Lefèbvre acquisì tutte le quote della Fabbrica divenendo proprietario unico: aveva compreso le potenzialità di sviluppo del settore cartario nel quale impegnò la maggior parte dei suoi capitali, reinvestendo poi i guadagni nel campo della nascente navigazione a vapore. Nel 1823 costruì una nuova unità produttiva in località Carnello, sul fiume Fibreno e il complesso prese il nome definitivo di Manifatture del Fibreno con le tre unità iniziali di Santa Maria delle Forme, Carnello e Stamperia del Fibreno di Napoli, la più grande della città.

Nel 1828, Charles Lefèbvre fece installare, nell’unità produttiva del Carnello di 7500 metri quadri, una moderna Macchina Continua: essa consentiva la produzione di un foglio in continuo tagliato all’uscita della rifilatura. Costituiva un cambio tecnologico notevole, che aumentava la produttività. Le macchine e gli impianti montati nelle fabbriche Lefèbvre consentivano un trasferimento di tecnologia fra le industrie inglesi e francesi e quelle italiane del settore cartario e meccanico, un patrimonio di conoscenze che fu all’origine della moderna industria cartaria italiana, poco all’avanguardia nel XIX secolo. Per circa 25 anni la Macchina Continua delle fabbriche Lefèbvre fu l’unica nel Regno e una delle poche in funzione in tutta la Penisola.

Charles Lefèbvre, nel 1830, edificò una terza unità di produzione, il Soffondo, dove fece installare gli sfibratori e le cosiddette “macchine olandesi”, questa era una costruzione su tre piani vicina al fiume che venne presto affiancata da un’altra unità produttiva, il Pistolegno Remorici che trattava la pasta di legno, una nuova materia prima sperimentale utilizzata sempre di più a discapito della materia prima tradizionale, gli stracci.
Il numero di operai comuni e specializzati salì a molte centinaia, salì anche il fatturato che, equiparato ai nostri giorni, potrebbe essere calcolato in miliardi di euro. Infatti, in questi anni, i Lefèbvre costituirono attorno alla fabbrica un ecosistema industriale che anticipava le iniziative dell’industrialismo sociale del Nord Europa: stabilirono uno spaccio di generi alimentari a prezzi calmierati per gli operai, un asilo, una scuola per i figli degli operai, un ambulatorio, case in affitto a prezzi bassi e infrastrutture.

Charles Lefèbvre, affiancato dal figlio Ernesto (1817-1891), riuscì a esportare la sua produzione in tutta la penisola e persino negli Stati Uniti, in Brasile e in Germania. Le Manifatture del Fibreno come vennero in seguito chiamate le fabbriche Lefèbvre resero la zona di Sora da agricola a industriale contribuendo a creare un distretto cartario che per vari decenni fu il primo in Italia.

Soltanto verso la metà del secolo sorsero le grandi cartiere del Veneto e della Lombardia, ma le Manifatture del Fibreno rimasero un’eccellenza per gran parte dell’800, sotto la guida di Charles e poi del figlio Ernesto portarono progresso e modernità in Italia e guadagnarono fama e visibilità nelle più importanti fiere mondiali. A metà del secolo XIX, i Lefèbvre erano fra le famiglie più ricche del Regno delle Due Sicilie; tanto che nel 1854 con ottennero il titolo di “conti di Balsorano” per “meriti industriali”, motivazione rarissima ma che si spiega con l’importanza dell’azienda nell’economia del tempo. Anche re Umberto I, alla grande Esposizione Nazionale di Milano del 1881 fece omaggio all'industria Lefèbvre.

Una crisi iniziò a profilarsi dopo l’Unità d’Italia a causa delle politiche depressive attuate verso il Meridione dal Regno d’Italia; in seguito Francesco Lefèbvre, erede di Ernesto, fu costretto a vendere la fabbrica nel 1907. Poi una parte delle industrie Lefèbvre di Isola subì danni durante il Terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915, in seguito, la Società delle Cartiere Meridionali acquistò diverse cartiere della zona divenendo la più grande realtà d’Italia.

A partire dagli anni Venti, gli interessi della famiglia si spostarono al settore aerotecnico, chimico e successivamente a quello della navigazione: il nipote di Ernesto, Antonio Lefèbvre D’Ovidio, avrebbe infatti scritto il nuovo Codice della Navigazione, concluso 1943. La tradizione della famiglia Lefèbvre nel settore della navigazione è stata successivamente portata avanti da Manfredi Lefèbvre D’Ovidio, figlio di Antonio Lefèbvre, che è un imprenditore con oltre 30 anni di esperienza nel campo delle crociere di lusso, noto per essere il cofondatore di Silversea Cruises e il fondatore di Christal Cruises, la nuova società attiva nel segmento delle crociere di lusso.

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