Mercoledì, 21 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Banco BPM, Crédit Agricole a lavoro sulla lista di minoranza per il nuovo CdA di Piazza Meda; decisiva l’assemblea del 23 febbraio

Con il via libera della Bce e il nuovo statuto, cambiano gli equilibri nel board; cresce il peso dei soci minori, nuovi assetti al vertice e possibili scenari futuri

21 Gennaio 2026

Crédit Agricole verso +20% di partecipazione in Banco BPM; obiettivo cinque consiglieri o possibile modifica dello statuto

Olivier Gavalda, Crédit Agricole e Giuseppe Castagna, AD Banco BPM

La questione sugli equilibri all’interno di Banco BPM procede, Crédit Agricole sta preparando una lista di minoranza per il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’istituto milanese. La decisione finale verrà presa durante l’assemblea programmata per il 23 febbraio 2026. Il contesto attuale è profondamente diverso rispetto a quello dell’ultimo rinnovo.

Banco BPM convoca l’assemblea straordinaria del 23 febbraio 2026 per modifiche statutarie e rinnovo del CdA secondo la Legge Capitali

Crédit Agricole prepara lista di minoranza per il nuovo CdA di Bpm

A pesare è soprattutto la posizione di Crédit Agricole, oggi primo azionista con il 20,01% del capitale. La banca francese starebbe lavorando alla presentazione di una lista di minoranza, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel board. Nel 2023, con una quota dimezzata, Agricole aveva ottenuto solo due consiglieri; ora le condizioni sono cambiate.

Banco BPM, BCE autorizza Crédit Agricole a superare il 20%, la Banque Verte già al 20,1% e pronta a salire al 29,9%

L’autorizzazione della Bce

La Bce ha infatti autorizzato Banque Vert a superare la quota del 19,8% arrivando a possedere il 20,01%. Allo stesso tempo, però, Francoforte ha imposto un limite chiaro: Crédit Agricole non può assumere il controllo della governance di Banco BPM, preservandone l’autonomia.

Il nuovo statuto di Banco Bpm, 6 posti su 15 alle liste di minoranza

In questo quadro si inserisce il nuovo statuto della banca italiana, che assegna fino a sei posti su quindici alle liste di minoranza. Una soluzione che consentirebbe ad Agricole di aumentare sensibilmente il proprio peso nel CdA senza entrare in conflitto con le indicazioni della vigilanza europea. L’assetto risulterebbe favorevole anche all’attuale management, permettendo al tandem Tononi–Castagna di affrontare il rinnovo con maggiori certezze.

Nuovi equilibri nell'istituto bancario

L’assemblea sarà inoltre un momento di verifica delle posizioni dei grandi soci istituzionali e dei fondi, tra cui il patto di casse, fondazioni e il secondo azionista Davide Leone. Una volta definita la nuova governance, l’attenzione potrebbe tornare su un dossier rimasto finora sullo sfondo: il possibile consolidamento tra Banco BPM e le attività italiane di Crédit Agricole, un’ipotesi che potrebbe riemergere nei prossimi mesi alla luce dei nuovi equilibri societari.

Nel board in arrivo gli enti Enpam, Cassa Forense, Inarcassa e le fondazioni Carpi, Alessandria, Manodori e Lucca dovrebbero continuare ad essere rappresentati da due consiglieri, ma con diverso peso specifico nella nuova composizione. All’assemblea di febbraio potrebbero partecipare anche i fondi di Davide Leone, secondo socio dell’istituto con una partecipazione attorno all’8%.

BCE autorizza Crédit Agricole a salire oltre il 20% Banco BPM; obiettivo cinque consiglieri o possibile modifica dello statuto

Una volta definito il nuovo consiglio di amministrazione, Banco BPM potrebbe tornare a concentrarsi sulle operazioni straordinarie. A partire dalla prossima primavera potrebbe infatti riaprirsi la questione relativa all’integrazione delle attività italiane di Crédit Agricole con quelle di Piazza Meda. Si tratta di un progetto già esplorato in passato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, poi accantonato a causa di divergenze sulla governance. Oggi però lo scenario appare cambiato, infatti si osservano un rafforzamento della presenza francese -sia nel capitale, sia nel Consiglio- e un'attenuazione dei vincoli legati al golden power dopo l’intervento dell’Unione europea.

Golden power su ops Unicredit-Banco BPM, avviata procedura di infrazione per l'Italia, Bruxelles invia lettera di messa in mora, Giorgetti: "Risponderemo"

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x