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Enel, lancio della strategia "Net Zero" per le reti e dell'associazione "Open Power Grids"

Antonio Cammisecra, Responsabile Global Infrastructure and Networks di Enel:" Accelerare l'adozione dei principi stabiliti dall'Accordo di Parigi per favorire la transizione energetica"

16 Maggio 2022

Antonio Cammisecra, Responsabile Global Infrastructure and Networks di Enel

Enel e gli stakeholder della distribuzione di elettricità si sono riuniti a Roma per il Net Zero Grid Day, occasione in cui Enel ha presentato la sua strategia Net Zero relativa all’attività nel settore delle reti, incentrata sull'azzeramento delle emissioni intrinseche all'infrastruttura stessa. L'azienda ha anche dettagliato come intende collaborare più generalmente con il settore per promuovere la condivisione e l'avanzamento di standard per i componenti della rete che soddisfino i criteri di efficienza, sicurezza, qualità e sostenibilità, nel rispetto dei requisiti di zero emissioni nette.

A tal fine, l'evento ha visto il lancio dell'associazione “Open Power Grids”, che riunisce operatori di rete, produttori, istituti di ricerca e altri stakeholder per condividere e sviluppare standard e tecnologie per i componenti critici della rete che soddisfino i requisiti di zero emissioni nette. In questo contesto, Gridspertise, la società di Enel che fornisce agli operatori dei sistemi di distribuzione (DSO) e alle utility soluzioni all'avanguardia per la digitalizzazione delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, ha delineato il prossimo passo della sua strategia di crescita volta a incoraggiare gli sforzi di ammodernamento delle infrastrutture negli Stati Uniti.

Antonio Cammisecra: "Per avanzare rapidamente dobbiamo condividere questa sfida con altri operatori in un ambiente aperto e collaborativo verso reti Net Zero"

“Il nostro obiettivo Net Zero per le reti mira ad accelerare l'adozione dei principi stabiliti dall'Accordo di Parigi in tutto il settore al fine di favorire la transizione energetica e una trasformazione significativa delle infrastrutture di distribuzione dell'energia elettrica. Questo rappresenta la prima mossa da parte di un operatore della rete elettrica di livello globale per gestire le emissioni a monte e a valle dell'infrastruttura in modo aperto, passaggio necessario se vogliamo raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette in tutto il settore", ha affermato Antonio Cammisecra, Responsabile Global Infrastructure and Networks di Enel. "Abbiamo fatto molto per identificare le migliori soluzioni tecniche per le nostre reti, ma per avanzare rapidamente dobbiamo condividere questa sfida con altri operatori in un ambiente aperto e collaborativo verso reti Net Zero.”  

Robert Denda, CEO di Gridspertise, ha commentato: “Siamo molto lieti di rivelare il prossimo passo della nostra strategia di crescita, rappresentata dall'ingresso nel grande mercato statunitense con soluzioni digitali destinate ad aumentare la resilienza e l'affidabilità delle reti di distribuzione di energia. Stiamo lavorando per istituire partenariati con le utility locali in modo da sostenere i piani di modernizzazione e digitalizzazione della rete con una modalità aperta, anche attraverso il collaudo collaborativo del nostro innovativo QEd - Quantum Edge Device - per le sottostazioni secondarie digitali. Questa soluzione digitale può essere adattata all'infrastruttura esistente, consentendo ad esempio l'integrazione della mobilità elettrica e delle energie rinnovabili decentralizzate senza costose ricostruzioni della rete. Gridspertise sarà presente all'evento Distributech che si terrà alla fine di questo mese a Dallas, dove renderà noti altri dettagli.”

L'evento Net Zero Grid Day organizzato da Enel fa seguito al lancio di Grid Futurability nell'ambito delle attività pre-COP 26 di Milano dove il Gruppo ha presentato la trasformazione innovativa e incentrata sul cliente delle sue reti elettriche in piattaforme partecipative, resilienti e sostenibili, nell'ambito del piano di investimenti da 70 miliardi di euro dedicati alle reti elettriche per il periodo 2021-2030.

Attraverso l'associazione “Open Power Grids”, Enel ha iniziato a condividere le proprie specifiche tecniche per i principali componenti e dispositivi, tra cui il design Building Information Modeling (BIM) della cabina primaria Liberty, che prevede la generazione e la gestione di rappresentazioni digitali di caratteristiche fisiche e funzionali. Questo è il primo elemento costitutivo per promuovere la convergenza e la co-ingegnerizzazione verso standard di modularità, massimizzando la creazione di valore condiviso attraverso la sostenibilità e la sicurezza, nonché l'efficienza dei costi e le prestazioni tecniche. A tale scopo, attraverso la piattaforma online di Enel Open Innovability, il Gruppo promuove anche un concorso globale per la progettazione e l'architettura di sottostazioni sostenibili al fine di migliorare l'integrazione di tali risorse all'interno del paesaggio urbano, suburbano o rurale.

Enel, Cammisecra: "Annunciamo l'iniziativa di collaborazione Open Power Grids Association per accellerare la transizione verso tecnologie carbon neutral entro il 2040"

VIDEO - Enel, Cammisecra: "Annunciamo l'iniziativa di collaborazione Open Power Grid Association per accellerare la transizione verso tecnologie carbon neutral entro il 2040"

Antonio Cammisecra, Head of Enel Global Infrastructure and Networks Division di Enel Group a Il Giornale d’Italia: "Oggi lanciamo un’iniziativa molto importante. A seguito dell’annuncio dell’impegno di Enel di diventare Net Zero entro il 2040 una parte importante di Enel, cioè le sue reti di distribuzione, hanno definito la loro traiettoria verso il Net Zero nel 2040. Significa definire la traiettoria di evoluzione tecnologica, di investimenti, di attività di innovazione per avere tutti gli strumenti, le tecnologie, i progetti e le attività che ci porteranno a ridurre e azzerare il carbon footprint delle reti e laddove non sia possibile creare dei progetti di compensazione. Annunciamo un’iniziativa di collaborazione che si chiama Open Power Grid Association in cui apriamo il mondo delle specifiche tecniche a chiunque vorrà collaborare per accellerare la transizione verso tecnologie che siano effettivamente carbon neutral entro il 2040.

Gli obiettivi di questa iniziativa "sono quelli della riduzione delle emissioni. Le reti sono al centro della transizione energetica poiché sono l’infrastruttura su cui avviene la transizione energetica collegando le energie rinnovabili e portando l’energia decarbonizzata ai consumatori di energia elettrica. L’infrastruttura di per sé deve avere l’ambizione di essere neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio. L’obiettivo specifico di oggi è lanciare l’Associazione per la collaborazione aperta perché vogliamo unire nello sforzo di decarbonizzazione tutte le reti del mondo, tutti gli stakeholder interessati perché la sfida è comune e non c’è nessuna ragione per competere, si viaggia molto meglio se collaboriamo. Da domani sarà possibile partecipare al ridisegno tecnologico delle reti mondiali".

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