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Epstein Files, Jeffrey Epstein finanziò con $25mila Friends of the Idf e $15mila Jewish National Fund, associazioni israeliane sioniste

I file del Doj rivelano che Jeffrey Epstein donò fondi a Fidf e Jewish National Fund, legati rispettivamente al sostegno all’esercito israeliano e all’espansione di insediamenti in Cisgiordania

09 Febbraio 2026

Epstein Files, finanziamenti a FIDF e JNF

Epstein Files, finanziamenti a FIDF e JNF, fonte: Telegram, @geopolitcs_prime

Documenti emersi all'interno degli Epstein Files hanno evidenziato che il finanziere ebreo Jeffrey, nel 2005, donò diverse migliaia di dollari a due associazioni israeliane sioniste. Nello specifico, finanziò con 25 mila dollari Friends of the Israel Defense Forces, un'organizzazione vicina all'Idf, e con 15 mila dollari il Jewish National Fund, dedito all'espansione degli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati.

Epstein Files, Jeffrey Epstein finanziò con $25mila Friends of the Idf e $15mila Jewish National Fund, associazioni israeliane sioniste

Nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e dati Irs rilasciati nelle ultime settimane mostrano che il finanziere Jeffrey Epstein, noto soprattutto per le condanne per traffico di minori e reati sessuali, utilizzò parte dei suoi fondi a "fini filantropici" per finanziare organizzazioni legate all’esercito israeliano e all’espansione degli insediamenti nei territori occupati.

Secondo i file, nel 2005 la Couq Foundation di Epstein versò 25 mila dollari alla Friends of the Israel Defense Forces (Fidf), un’organizzazione con sede negli Stati Uniti che raccoglie fondi per programmi di supporto dei soldati dellIsrael Defense Forces (Idf). La Fidf, pur dichiarando di non finanziare direttamente operazioni militari, è strettamente connessa con l’apparato di supporto alle forze armate israeliane e ha visto una crescita delle donazioni soprattutto con il genocidio nella Striscia di Gaza.

Nello stesso periodo, Epstein donò 15 mila dollari al Jewish National Fund (Jnf), un’organizzazione storica fondata nel 1901 con l’obiettivo di acquistare e sviluppare terre in quello che è oggi Israele. Critici e osservatori internazionali sottolineano che il Jnf è stato coinvolto, anche tramite filiali e progetti, nel finanziamento di infrastrutture militari e nell’espansione di insediamenti in Cisgiordania, territori considerati illegali secondo il diritto internazionale.

Queste donazioni – pur rappresentando cifre relativamente modeste rispetto alla ricchezza complessiva e alle altre spese di Epstein – attirano nuovamente l’attenzione sul modo in cui il finanziere cercava di costruire legami istituzionali e di immagine. Documenti recenti includono riferimenti anche a viaggi e visite di Epstein in Israele, tra cui una visita a basi militari nel 2008 con rappresentanti della Fidf, e a relazioni personali con figure politiche di primo piano israeliane.

Nonostante le controversie, né la Fidf né il Jnf dichiarano che tali fondi fossero destinati ad armamenti o operazioni belliche: entrambe le organizzazioni affermano di sostenere programmi di assistenza, istruzione e sviluppo territoriale. Tuttavia, critici associati ai diritti umani e ai movimenti per la pace evidenziano che queste attività si intrecciano con dinamiche di occupazione e conflitto che coinvolgono la popolazione palestinese.

Nel loro insieme questi documenti ampliano l’immagine di Epstein non solo come criminale sessuale ma anche come operatore dietro le quinte in reti di influenza internazionale sionista, sollevando interrogativi sul ruolo di fondazioni private e donazioni filantropiche in contesti geopolitici sensibili.

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