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Venezuela si piega a Trump e apre a privatizzazione del settore petrolifero: sanzioni Usa ritirate "in parte", tycoon: "Riapriremo spazio aereo"

Dopo 20 anni di nazionalismo petrolifero, Caracas ha riformato il settore degli idrocarburi aprendolo ad investimenti privati ed esteri. Trump ha ottenuto ciò che voleva mentre il presidente dell'Assemblea Nazionale Jorge Rodriguez incita: "Rilanceremo l'industria del greggio"

30 Gennaio 2026

Venezuela si piega a Trump e apre a privatizzazione del settore petrolifero: sanzioni Usa ritirate "in parte", tycoon: "Riapriremo spazio aereo"

Petrolio Venezuela Fonte: X @somosbiz

Il settore petrolifero venezuelano ha aperto alla privatizzazione degli investitori, facendo crollare così il principio della nazionalizzazione socialista, pilastro fondamentale del regime chavista sopravvissuto nello Stato sudamericano per oltre 20 anni. In tutta risposta, gli Stati Uniti hanno deciso di allentare la presa sollevano, pur ancora parzialmente, le sanzioni adottate contro Caracas nel 2019.

Venezuela si piega a Trump e apre a privatizzazione del settore petrolifero: sanzioni Usa ritirate "in parte", tycoon: "Riapriremo spazio aereo"

Un'altra vittoria per Trump. L'Assemblea nazionale venezuelana ha approvato una riforma-chiave di legge sugli idrocarburi autorizzando investitori privati a fare affari nel settore petrolifero di proprietà dello Stato. Le nuove misure, accolte dalla Presidente ad interim Delcy Rodriguez come "salto storico a livello qualitativo", danno così di fatto la possibilità ai colossi americani di trattare con la Petroleos de Venezuela (Pdvsa) contro cui le precedenti sanzioni approvate sono state ora parzialmente ritirate. La conferma è arrivata anche dal Dipartimento del Tesoro Usa che ha definito "ora autorizzate" - tramite licenza generale - le transazioni operate da Pdvsa, "necessarie all'estrazione, all'esportazione, alla riesportazione, alla vendita, alla rivendita, alla fornitura, allo stoccaggio, alla commercializzazione, all'acquisto, alla consegna o al trasporto di petrolio di origine venezuelana".

Rodríguez ha promulgato la riforma quale misura importante per rilanciare un'industria strategica in crisi, colpita dal crollo della produzione, dalle sanzioni internazionali e dalla carenza di capitali. La porta dunque è ora aperta ad agenti sia privati che esteri e pone fine, almeno in questo settore, al nazionalismo di Chavez e Maduro. È tuttavia evidente la particolare congiuntura storica nella quale viene firmata una simile riforma: pur potendo rappresentare un'opportunità di rilancio del settore, il testo è stato redatto sotto diretta influenza statunitense. "Grazie a questa riforma - ha dichiarato il presidente dell'Assemblea Nazionale Jorge Rodríguez sostenendo la necessità di maggiore attrattiva per gli investitori esteri - smetteremo di dire che abbiamo le riserve più grandi del mondo e cominceremo a dire che siamo tra i principali produttori di petrolio del mondo".

Parallelamente, Trump ha inoltre chiesto la riapertura dello spazio aereo del Venezuela per voli commerciali. A quanto risulta, America Airlines ha annunciato di voler riprendere i voli verso il Paese sudamericano dopo oltre sei anni.

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