29 Gennaio 2026
"La sicurezza della comunità è la priorità. Protestare pacificamente è un diritto ma a chi aggredisce gli agenti ICE dico: tolleranza vero". Ha le idee chiare Tom Homan, lo "zar delle frontiere" inviato da Trump a Minneapolis lunedì 26 Gennaio per tracciare le nuove "linee guida" anti-immigrazione nello Stato del Minnesota.
Nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi, 29 Gennaio, nella cittadina statunitense, il "severo ma giusto" Tom Homan, ora a capo della gestione delle operazioni anti-immigrati dell'ICE, ha dettato i suoi nuovi punti "programmatici" del suo incarico. Una postura decisamente più "moderata" rispetto a quella tenuta da Greg Bovino e dalla Segretaria della Sicurezza interna Kristi Noem - a cui peraltro Trump non ha neppure dato spazio di parola nella riunione del Governo tenutasi alla Casa Bianca.
Per Homan la "missione" di riportare la "legge e l'ordine" in città rimane. Garantendo però la "sicurezza della comunità" a fronte dei milioni di illegali "entrati durante la passata amministrazione democratica di Biden". Il mandato di Trump non rimane inascoltato, chiarisce Homan: "Non stiamo rinunciando alla missione del Presidente e al controllo dell'immigrazione. (...) ma dare priorità agli stranieri criminali non significa dimenticare tutti gli altri, è semplicemente ridicolo". Le misure di gestione del "problema", rassicura Homan, saranno più moderate. "Non voglio vedere nessuno morire, né gli agenti, né i membri della comunità, né gli obiettivi delle nostre operazioni" ha comunicato il border czar dicendo che il tycoon si è reso conto della necessità di "miglioramenti" nelle tecniche d'azione dell'ICE.
Lasciando aperta - necessariamente - la porta della "protesta pacifica", proprio come ha invitato a fare Melania Trump pochi giorni fa, Homan ha avvertito: "Se non vi piace quello che facciamo, protestate non in questo edificio ma al Congresso per cambiare le leggi" per poi minacciare "tolleranza zero a chi aggredisce l'ICE". La nuova linea della politica anti-immigrazione riguarderà "miglioramenti interni" così da rendere le operazioni più sicure. Non solo: a quanto risulta, l'ICE potrà "prendere di mira" solo gli immigrati con accuse o condanne penali pendenti, mentre è fatto ai federali divieto di "comunicare o interagire con gli agitatori".
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