15 Gennaio 2026
Donald Trump
Nell'ambito delle politiche migratorie, gli Stati Uniti continuano ad adottare la linea dura. Washington ha infatti ufficializzato la decisione di sospendere i visti permanenti da 75 Paesi dal 21 gennaio 2026. Fra questi, Russia, Iran, Egitto, Moldavia e moltissimi Stati dell'America Latina e dell'Africa.
Gli Stati Uniti hanno annunciato che, a partire dal 21 gennaio 2026, sospenderanno "indefinitamente" l’elaborazione dei visti di immigrazione per cittadini di 75 Paesi in tutto il mondo, consolidando l’inasprimento delle politiche migratorie dell’amministrazione Trump. La misura riguarda visti legati al "permanente insediamento" negli Usa — come quelli per lavoro o ricongiungimento familiare — e non si applica ai visti non immigranti come quelli turistici o per studenti.
Secondo il Dipartimento di Stato, l’obiettivo della sospensione è rafforzare l’applicazione della clausola del “public charge”, che permette di negare visti a chi potrebbe diventare un peso sul sistema di assistenza sociale americano. Il portavoce del Dipartimento, Tommy Pigott, ha sottolineato che la pausa sarà in vigore mentre le procedure di valutazione vengono riviste per prevenire l’ingresso di stranieri ritenuti a rischio di "dipendenza dai servizi pubblici statunitensi".
Critici della decisione osservano che l’elenco dei Paesi colpiti include molte nazioni in via di sviluppo o regioni afflitte da instabilità, e che la misura potrebbe danneggiare gravemente famiglie, lavoratori qualificati e economie transnazionali.
Questa sospensione si inserisce in una serie di mosse politiche volte a limitare l’immigrazione legale, una delle principali direttrici della politica interna dell’amministrazione attuale.
Ecco la lista completa dei Paesi i cui cittadini vedranno sospeso il processo per i visti di immigrazione negli Stati Uniti:
Afghanistan
Albania
Algeria
Antigua e Barbuda
Armenia
Azerbaijan
Bahamas
Bangladesh
Barbados
Bielorussia
Belize
Bhutan
Bosnia ed Erzegovina
Brasile
Burma (Myanmar)
Cambogia
Camerun
Capo Verde
Colombia
Costa d’Avorio (Côte d’Ivoire)
Cuba
Repubblica Democratica del Congo
Dominica
Egitto
Eritrea
Etiopia
Fiji
Gambia
Georgia
Ghana
Grenada
Guatemala
Guinea
Haiti
Iran
Iraq
Giamaica
Giordania
Kazakistan
Kosovo
Kuwait
Kirghizistan
Laos
Libano
Liberia
Libia
Moldavia
Mongolia
Montenegro
Marocco
Nepal
Nicaragua
Nigeria
Macedonia del Nord
Pakistan
Repubblica del Congo
Russia
Ruanda
Saint Kitts e Nevis
Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadine
Senegal
Sierra Leone
Somalia
Sudan del Sud
Sudan
Siria
Tanzania
Thailandia
Togo
Tunisia
Uganda
Uruguay
Uzbekistan
Yemen
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