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I Rothschild festeggiano il golpe statunitense in Venezuela: come prevedibile, la grande finanza giubila

Parole che meritano di essere commentate criticamente

07 Gennaio 2026

I Rothschild festeggiano il golpe statunitense in Venezuela: come prevedibile, la grande finanza giubila

Fonte: La Presse

"Well done Donald J Trump. #venezuelalibre". Così ha scritto senza perifrasi sulla propria pagina X Nathaniel Rothschild, membro di spicco della famiglia Rothschild, nota per il suo ruolo influente nel settore bancario attraverso il Banca Rothschild & Co. Quod erat demonstrandum! La grande finanza internazionale brinda alla "liberazione" del Venezuela, cioè al suo passaggio sotto la dominazione statunitense e del sinedrio liberal-finanziario. La colpa imperdonabile di Maduro e, prima ancora, di Chavez, agli occhi di Washington e del sinedrio liberal-finanziario, sta nell'aver nazionalizzato tutti gli assetti fondamentali della produzione, opponendosi fermamente all'imperialismo neo-liberale e finanziario. A motivo di ciò, Chavez e poi Maduro sono stati bollati come dittatori, espressione con la quale ormai si indica semplicemente chiunque non si pieghi alla globalizzazione americanacentrica e finanziaria. Come Trump ha già ammesso candidamente e senza perifrasi edulcoranti, ora che Maduro è stato rapito gli Stati Uniti d'America potranno appropriarsi delle risorse petrolifere del Venezuela. La vera liberazione dunque non è per il popolo venezuelano, che anzi da oggi diventa servo di Washington, ma del sinedrio liberal-finanziario, che si libera di un patriota resistente alla sua dominazione. Il Venezuela di Maduro aveva certo molteplici aspetti critici e criticabili, su questo nulla quaestio. Ma ciò non può certo costituire un argomento per giustificare l'aggressione imperialistica e la violazione della sovranità, in barba al diritto internazionale. D'altro canto, quanti sono gli stati al mondo che hanno elementi critici e che non per questo vengono invasi quotidianamente da Washington? La vicenda del golpe in Venezuela ricorda notevolmente quella del Cile del 1973, quando gli Stati Uniti d'America rovesciarono il governo del presidente Allende (il quale aveva anch'egli nazionalizzato tutti gli assetti della produzione), usando la manovalanza di Pinochet, manutengolo della CIA. 

di Diego Fusaro 

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