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Vaccino, l'Oms spegne le illusioni dei governi: "Non si esce dalla pandemia a colpi di booster"

Il direttore dell'Oms Ghebreyesus ha messo in guardia dalle illusioni sul vaccino anti Covid, spiegando che i booster non sono dei lasciapassare per le feste

23 Dicembre 2021

Vaccino, l'Oms spegne le illusioni dei governi: "Non si esce dalla pandemia a colpi di booster"

fonte: Twitter @europapalia

"Non si esce dalla pandemia a colpi di booster", è questo il monito lanciato dall'Oms nel pieno della quarta ondata di Covid; una doccia fredda per tutti quei governi che stanno spingendo sulla terza o quarta dose. Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha infatti messo in guardia le autorità politiche dalle facili illusioni portate dal vaccino, ricordando che le dosi di richiamo non possono essere considerate un lasciapassare per le feste. Il dito di Ghebreyesus è puntato soprattutto contro i paesi più ricchi, colpevoli a suo dire di accumulare troppe dosi di vaccino lasciando allo stesso tempo sfornite le nazioni del terzo mondo.

Vaccino, l'Oms: "Non si esce dalla pandemia a colpi di booster"

"Nessun Paese potrà uscire dalla pandemia a colpi di dosi di richiamo - ha dichiarato Ghebreyesus - e i booster non vanno visti come un lasciapassare per i festeggiamenti in programma". Affermazioni lapidarie quelle del capo dell'Oms, che giungono proprio nelle settimane in cui i paesi occidentali sono impegnati con le somministrazioni delle terze dosi, o addirittura stanno partendo con le quarte come nel caso di Israele. Secondo l'Organizzazione inoltre, le dosi di richiamo non faranno altro che prolungare la pandemia in corso, poiché dirotteranno dosi necessarie per i paesi del terzo mondo in aree dove c'è già un'ampia copertura vaccinale.

Ed è proprio questo il focus del discorso di Ghebreyesus: l'ingordigia di vaccini da parte dei paesi sviluppati, che comporta conseguenze purtroppo ben note nelle zone più povere del mondo: "È francamente difficile capire come, a un anno da quando sono stati somministrati i primi vaccini, tre operatori sanitari su quattro in Africa non abbiano ancora avuto accesso a un vaccino". Per il direttore generale dell'Oms "è essenziale che tutti gli operatori sanitari dispongano di tutti gli strumenti necessari per svolgere il proprio lavoro: la formazione, i dispositivi di protezione individuale, un ambiente di lavoro sicuro e i vaccini".

Le conseguenze dell'ingordigia occidentale

A questo punto basta snocciolare qualche dato per comprendere meglio l'impatto devastante dell'accaparramento occidentale dei vaccini sugli effetti della pandemia nel mondo: "Covid-19 continua a mietere vittime ogni settimana, circa 50mila. Il 2021 è stato un anno in cui abbiamo perso 3,5 milioni di persone a causa di Covid-19: più morti che per Hiv, malaria e tubercolosi messi insieme nel 2020". Sempre in conferenza stampa a Ginevra, Ghebreyesus ha poi sottolineato come non vi sia alcun "dubbio che la condivisione iniqua dei vaccini sia costata molte vite".

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