23 Febbraio 2026
Dopo l'annuncio da parte del presidente statunitense Donald Trump, dell'innalzarsi dei dazi globali al 15%, anche il Parlamento dell'Unione Europea ha iniziato a frenare sui rapporti con Washington. Il deputato tedesco presidente della commissione per il commercio internazionale Bernd Lange ha infatti proposto di sospendere l'intesa chiamata "Turnberry Agreement" con gli Stati Uniti fino a che il tycoon non rispetterà gli accordi presi.
Nuove tensioni sull’asse commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. L’eurodeputato tedesco Bernd Lange, presidente della commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo e relatore per l’accordo Usa-Ue, ha annunciato che oggi, lunedì 23 febbraio, proporrà formalmente all’emiciclo la sospensione dei lavori legislativi sul cosiddetto "Turnberry Agreement".
La decisione arriva alla luce delle ultime novità da parte americana in materia di dazi. “Propongo di sospendere il lavoro legislativo fino a quando non avremo una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti”, ha dichiarato Lange. L’Europarlamento avrebbe dovuto procedere alla ratifica dell’intesa commerciale raggiunta lo scorso luglio, ma il clima di incertezza rischia ora di congelare l’iter.
Da Washington, però, il messaggio è opposto. Jamieson Greer, rappresentante al commercio americano e negoziatore per i dazi dell’amministrazione Trump, ha ribadito che “gli accordi commerciali siglati restano in vigore”. In diverse interviste ai media statunitensi, Greer ha sottolineato che si tratta di “buoni accordi” e ha invitato la controparte europea a rispettarne lo spirito.
Nel frattempo, la Commissione europea mantiene una linea prudente ma ferma. In una nota ufficiale, Bruxelles ha chiesto “piena chiarezza” sulle misure che gli Stati Uniti intendono adottare dopo la recente sentenza della Corte Suprema americana, che ha avuto ripercussioni sulla politica tariffaria. “Un accordo è un accordo”, si legge nella dichiarazione, con l’auspicio che Washington onori gli impegni assunti e garantisca ai prodotti europei il trattamento competitivo concordato.
Il commissario al Commercio Maroš Šefčovič ha avuto colloqui con Greer e con il segretario al Commercio Howard Lutnick, ribadendo la priorità europea: preservare un contesto transatlantico stabile e prevedibile, fondato su regole condivise.
Intanto, negli Stati Uniti, la questione dei dazi pesa anche sul piano interno. Secondo alcuni sondaggi, il 60% degli americani disapproverebbe l’operato di Trump dopo la bocciatura della Corte Suprema, segnale di possibili contraccolpi politici.
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