Venerdì, 20 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Corte suprema Usa boccia dazi di Trump, 6 sì e 3 no: "Non ha potere di imporli senza approvazione Congresso", tycoon: "Vergogna"

Secondo i giudici il tycoon non avrebbe il potere di imporre le tariffe. Il presidente americano sostiene di avere un piano di riserva

20 Febbraio 2026

Corte suprema Usa boccia dazi globali di Trump, 6 sì e 3 no: “Il tycoon non ha il potere di imporli senza approvazione Congresso"

Trump, fonte: imagoeconomica

La Corte Suprema Usa boccia i dazi globali di Donald Trump con 6 sì e 3 no. Secondo i giudici il tycoon non avrebbe il potere di imporre le tariffe. La bocciatura è avvenuta nell'ambito di una procedura che era stata avviata su ricorso da parte di diverse imprese statunitensi. Il presidente americano ha replicato definendo la sentenza "vergognosa".

Corte suprema Usa boccia dazi di Trump, 6 sì e 3 no: "Non ha potere di imporli senza approvazione Congresso", tycoon: "Vergogna"

I giudici della Corte Suprema Usa, con una sentenza a maggioranza di 6 a 3, hanno affermato che l'uso da parte di Donald Trump dell'International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977 utilizzata per dichiarare un'emergenza nazionale, eccedeva la sua autorità: "Non ha i poteri per farlo senza l'approvazione del Congresso". Si tratta sostanzialmente di una bocciatura per quanto riguarda l'imposizione dei dazi, anche se abbiamo visto nel recente passato come anche con questo strumento il presidente americano si sia dimostrato un "deal maker".

Più volte il tycoon ha imposto dei dazi con lo scopo finale di arrivare ad un accordo. È successo con il Regno Unito lo scorso maggio ed anche col Giappone, con le tariffe sulle auto ridotte dal 25 al 15%.

Per Trump la sentenza è una "vergogna", ma ha aggiunto anche di avere un piano di riserva. Così invece un portavoce della Commissione Ue: "Prendiamo atto della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti e la stiamo analizzando attentamente. Restiamo in stretto contatto con l'amministrazione statunitense per chiarire quali misure intende adottare in risposta a tale sentenza. Le imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico dipendono dalla stabilità e dalla prevedibilità delle relazioni commerciali. Continuiamo quindi a sostenere tariffe basse e a lavorare per ridurle".

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

x