20 Febbraio 2026
Trump, Putin, Zelensky, fonte: Wikipedia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che entro i prossimi 10 giorni potrebbe tenersi a Ginevra un nuovo round di negoziati in formato trilaterale, mentre accusa apertamente Stati Uniti e Russia di spingere Kiev verso la cessione del Donbass. Il leader ucraino ha inoltre denunciato presunte pressioni politiche legate al futuro del Paese, sostenendo che Mosca addirittura punterebbe a sostituirlo attraverso le elezioni, dimenticandosi del fatto che è stato lui stesso ad annunciarle.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver raggiunto un accordo per organizzare un nuovo round di colloqui entro 10 giorni. La sede dell’incontro potrebbe essere Ginevra, tradizionale crocevia della diplomazia internazionale: "Crediamo che permangano reali opportunità di porre fine alla guerra con dignità e che la capacità del mondo di fare pressione sull'aggressore possa contribuire in modo significativo a far sì che una pace affidabile sostituisca la guerra. Ci aspettiamo che nel prossimo futuro, a febbraio, saremo in grado di organizzare un altro round di negoziati e che questo round possa essere davvero produttivo".
Zelensky ha dichiarato ai giornalisti che l’intesa per il nuovo round è già stata raggiunta, sottolineando la volontà di Kiev di arrivare a un esito concreto.
Il punto più controverso resta la regione del Donbass, che comprende le aree di Donetsk e Lugansk. La Russia rivendica da tempo questi territori come propri, mentre l’Ucraina mantiene ancora il controllo di circa un quinto della regione di Donetsk. Mosca, invece, ha conquistato praticamente l’intera Lugansk.
In un’intervista esclusiva all’AFP, Zelensky ha rivelato che sia gli Stati Uniti sia la Russia starebbero spingendo per una soluzione che preveda l’uscita di Kiev dal Donbass: "Sia gli americani sia i russi dicono che se volete che la guerra finisca domani, uscite dal Donbass", ha detto Zelensky a proposito della regione orientale che la Russia ha rivendicato come propria.
Sul fronte militare e dell’intelligence, Zelensky ha assicurato che il flusso di informazioni dagli alleati non si è interrotto: "Riceviamo sicuramente informazioni dalla Francia e da altri Paesi europei che richiediamo, e riceviamo informazioni dagli americani allo stesso livello di sempre", ha detto Zelensky all'AFP. "Gli americani ci hanno sempre fornito molte informazioni, ma non tutte quelle che le nostre forze armate ucraine volevano", ha aggiunto.
Non mancano però criticità sul piano operativo. L’esercito ucraino starebbe riscontrando problemi con il sistema satellitare Starlink, dopo la decisione di Elon Musk di interrompere l’accesso di Mosca alla sua tecnologia di comunicazione.
"Ci sono problemi, ci sono sfide. Ho chiesto al ministro della Difesa di fare tutto il possibile, perché' è responsabile della digitalizzazione e delle comunicazioni", ha affermato Zelensky.
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