19 Febbraio 2026
fonte: imagoeconomica.it
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "non vuole alcuna pace", a giudicare dal suo comportamento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, intervenendo sullo stato dei negoziati.
Sul piano diplomatico inoltre, non è prevista una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e quello statunitense Donald Trump dopo i colloqui trilaterali di Ginevra, ha precisato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Lo stesso Peskov ha inoltre sottolineato che Mosca è interessata alla ripresa dell’interazione economica con Washington, ma che ciò richiede un rilancio delle relazioni bilaterali. "Le sanzioni, che naturalmente consideriamo illegali, ostacolano il ripristino dell'interazione commerciale ed economica tra Russia e Stati Uniti. Siamo interessati a svilupparla", ha dichiarato ai giornalisti. "Risponde agli interessi comuni e potrebbe offrire notevoli benefici" per entrambe le parti, "se si impegna in tale interazione".
Dal canto suo, Zelensky ha ammesso che "al momento il risultato dei colloqui è insufficiente". Nel suo discorso serale ha spiegato: "Abbiamo parlato in dettaglio più volte con il nostro team durante i negoziati a Ginevra. C'è stato un secondo giorno di incontri, sia nel formato trilaterale che in altri formati. Al momento, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente".
"I militari hanno discusso di alcune questioni, in modo serio e significativo. Le questioni politiche delicate, le questioni relative a possibili compromessi e il necessario incontro tra i leader non sono ancora state sufficientemente affrontate", ha aggiunto il leader ucraino, sottolineando: "Contiamo sul prossimo incontro, e sarebbe opportuno che si svolgesse a febbraio".
Sul terreno, intanto, proseguono gli attacchi incrociati con droni. Il Ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato dalla Tass, ha reso noto che le forze di difesa aerea hanno abbattuto nella notte 113 droni ucraini in diverse regioni russe, 50 dei quali nella regione di Bryansk. "La scorsa notte - si legge in un comunicato - i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 113 droni ucraini: 50 nella regione di Bryansk, 35 nella regione di Smolensk, 12 nella regione di Tver, 10 nella regione di Novgorod, quattro nella regione di Leningrado e due nella regione di Kaluga".
Dal lato ucraino, l’Aeronautica militare ha riferito di aver neutralizzato 29 dei 37 droni lanciati dalle forze russe contro il territorio sotto il controllo di Kiev. Alcuni dei velivoli non intercettati avrebbero colpito quattro località non specificate e, al momento dell’aggiornamento, diversi droni russi risultavano ancora in volo sopra il Paese.
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