20 Febbraio 2026
"Mi vergogno di alcuni membri della Corte, (...) è stata influenzata da interessi stranieri e da un movimento politico molto piccolo": così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump intervenendo duramente contro la decisione della Corte Suprema di bocciare i dazi imposti da Washington a partire dallo scorso anno. Poi l'annuncio: "Le tariffe restano in vigore, firmerò un ordine per imporre un ulteriore dazio globale del 10%".
È scontro aperto tra l'amministrazione di Donald Trump e i giudici della Corte Suprema. Proprio oggi che la stessa ha dichiarato illegittimi i dazi "reciproci" che il tycoon aveva imposto attraverso l'International Emergency Economic Powers Act. La Corte Suprema si è espressa con una votazione significativa di 6 sì e 3 no affermando che Trump non solo non aveva il potere di imporre tali tariffe "senza l'approvazione del Congresso", ma che la legge usata per farlo (l'Emergency Economic Powers Act appunto) provvede a dichiarare un'emergenza nazionale senza fare alcun riferimento a tariffe.
Trump si è opposto alla decisione dei giudici definendola "deludente" e additando la sentenza come una "vittoria" per quei Paesi stranieri che "ci hanno sfruttato per anni". "Sono così felici, sono estasiati. " ha riferito Trump con riferimenti opachi e minacciosi. Poi, dopo aver "auto-legittimato" i suoi dazi come strumento per "", Trump ha annunciato "alternative da utilizzare per sostituire quelle che la Corte ha erroneamente respinto".
Anzitutto, ha affermato il tycoon nel delirio di onnipotenza, a) ""; b) "". "" è stato l'esordio di Trump prima di fare l'annuncio. Poi la stoccata contro Taipei: "".
"Veniamo derubati da quasi tutti i Paesi del mondo" ha continuato a inveire il tycoon, "Dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi del pianeta, ma non lo facciamo, siamo al 38° posto".
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