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Usa, Trump si scaglia contro Corte Suprema su no ai dazi: "Influenzata da interessi stranieri" e annuncia "dazio globale del 10%" - VIDEO

Scagliandosi violentemente contro i giudici della Corte Suprema, definendola "deludente" e "influenzata da attori stranieri", Trump ha respinto la sentenza definendo "ancora in vigore" tutti i suoi dazi e anzi, introducendone uno ulteriore del 10%

20 Febbraio 2026

"Mi vergogno di alcuni membri della Corte, (...) è stata influenzata da interessi stranieri e da un movimento politico molto piccolo": così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump intervenendo duramente contro la decisione della Corte Suprema di bocciare i dazi imposti da Washington a partire dallo scorso anno. Poi l'annuncio: "Le tariffe restano in vigore, firmerò un ordine per imporre un ulteriore dazio globale del 10%".

Usa, Trump si scaglia contro Corte Suprema su no ai dazi: "Influenzata da interessi stranieri" e annuncia "dazio globale del 10%" - VIDEO

È scontro aperto tra l'amministrazione di Donald Trump e i giudici della Corte Suprema. Proprio oggi che la stessa ha dichiarato illegittimi i dazi "reciproci" che il tycoon aveva imposto attraverso l'International Emergency Economic Powers Act. La Corte Suprema si è espressa con una votazione significativa di 6 sì e 3 no affermando che Trump non solo non aveva il potere di imporre tali tariffe "senza l'approvazione del Congresso", ma che la legge usata per farlo (l'Emergency Economic Powers Act appunto) provvede a dichiarare un'emergenza nazionale senza fare alcun riferimento a tariffe.

Trump si è opposto alla decisione dei giudici definendola "deludente" e additando la sentenza come una "vittoria" per quei Paesi stranieri che "ci hanno sfruttato per anni". "Sono così felici, sono estasiati. Stanno ballando per le strade, ma non balleranno a lungo, ve lo posso assicurare" ha riferito Trump con riferimenti opachi e minacciosi. Poi, dopo aver "auto-legittimato" i suoi dazi come strumento per "porre fine a cinque delle otto guerre da me risolte", Trump ha annunciato "alternative da utilizzare per sostituire quelle che la Corte ha erroneamente respinto".

Anzitutto, ha affermato il tycoon nel delirio di onnipotenza, a) "Con effetto immediato, tutti i dazi per la sicurezza nazionale previsti dalla Sezione 232 e tutti i dazi esistenti della Sezione 301 restano pienamente in vigore"; b) "Firmerò un ordine per imporre un dazio globale del 10% ai sensi della Sezione 122, in aggiunta ai nostri normali dazi già applicati". "Non volevo fare nulla che potesse influenzare la decisione della corte. Voglio essere un bravo ragazzo" è stato l'esordio di Trump prima di fare l'annuncio. Poi la stoccata contro Taipei: "Taiwan è arrivata e ci ha rubato il business dei chip. Producono chip da 30 anni. Ne hanno prodotti uno dopo l'altro".

"Veniamo derubati da quasi tutti i Paesi del mondo" ha continuato a inveire il tycoon, "Dovremmo pagare i tassi di interesse più bassi del pianeta, ma non lo facciamo, siamo al 38° posto".

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