Venerdì, 20 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Stoccarda, Merz insiste: "Al fianco di Kiev senza se e senza ma", e su Israele: "Inaccettabile l'antisemitismo in Germania" - VIDEO

Al congresso del partito CDU, il cancelliere tedesco è tornato a parlare "ai suoi" in merito a politica estera ed interna. Dopo i messaggi pro-Ue lanciati a Monaco, Merz ribatte sul ruolo leader della Germania, l'appoggio a Kiev e allo Stato genocida di Israele, la retorica del riarmo

20 Febbraio 2026

"Al fianco dei nostri amici ucraini senza se e senza ma, l'antisemitismo? non accetteremo l'odio per gli ebrei in questo Paese. A loro il nostro sostegno in Germanie e Israele", così il cancelliere tedesco Friedrich Merz intervenendo al Congresso del suo partito CDU (Unione Cristiano-Democratica di Germania) a un anno dalla vittoria elettorale.

Stoccarda, Merz insiste: "Al fianco di Kiev senza se e senza ma", e su Israele: "Inaccettabile l'antisemitismo in Germania" - VIDEO

Dopo un'intervento ricompattante verso l'Europa (in barba all'alleato americano) tenutosi alla Conferenza di Monaco, Friedrich Merz non ha paura di tornare a confrontarsi coi suoi sul fronte interno tedesco, sulla situazione estera e sugli equilibri di potere cangianti. Neppure davanti ad un partito, il suo, la CDU, fortemente indebolito dal calo di consensi e dai bassi indici di popolarità. Davanti alla folla - dove, seconda protagonista, sedeva Angela Merkel -, Merz ha rivendicato il suo impegno sul piano internazionale portando avanti la solita posizione russofoba pro-Ucraina: "Siamo dalla parte del popolo ucraino, senza se e senza ma. Non accetteremo mai il modo in cui un regime criminale russo intraprende sistematicamente la guerra contro la popolazione civile (...) Il tutto condito da una propaganda nazista quasi insopportabile".

"La storia ci insegna una cosa - ha insistito Merz contro Mosca -, la pacificazione non crea la pace. Incoraggia solo l'aggressione. (...) Noi, in questa parte d'Europa, non siamo in guerra ma non siamo nemmeno più in pace. La minaccia alla nostra libertà è palpabile". Quindi, il cancelliere ha continuato sostenendo l'"amicizia con gli Stati Uniti", per la quale è necessario lottare, rilanciando l'appoggio anche verso la genocida Israele a cui ha assicurato supporto nella lotta di un presunto "antisemitismo" dilagante nel Paese. Il regime nazista pesa come un macigno nella storia tedesca: per Merz è necessario tornare a ribadirlo ulteriormente, "Non accetteremo l'odio per gli ebrei in questo Paese".

Quindi, il primato tedesco: "La Germania deve essere al top della forma! O non ce la faremo. La Germania deve restare un Paese industriale" e aumentare così gli sforzi in quanto locomotiva europea. Poi l'ennesimo rilancio bellicista: "L'Europa ha bisogno di una Germania forte. Questo è il presupposto per un'Europa forte", invitando alla scelta del debito pubblico pur di non rinunciare al solito rafforzamento militare.

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti