23 Febbraio 2026
La 76ª edizione del Festival di Sanremo è destinata a produrre un impatto economico stimato in circa 200 milioni di euro, in crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. A questa cifra si sommano ulteriori 101 milioni riconducibili al valore della copertura mediatica, calcolato come visibilità generata a livello nazionale e internazionale.
Supera i 200 milioni di euro l’impatto economico attribuito alla 76ª edizione del Festival di Sanremo sul territorio della città ligure. La stima, contenuta nel report “Sanremo 2026” elaborato da Jfc e anticipato da Il Sole 24 Ore, indica una crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. La componente principale è legata alla visibilità mediatica e al rafforzamento del brand territoriale, che da soli valgono circa 150 milioni. Nel calcolo non rientrano le spese e gli introiti pubblicitari della Rai né le sponsorizzazioni i cui effetti economici non ricadono direttamente sulla città.
Per l’edizione 2026 si stimano circa 7.250 arrivi, in crescita del 7,3%, e quasi 40mila pernottamenti (+14,3%), con una permanenza media di 5,5 giorni. L’80% degli ospiti alloggerà nel comune di Sanremo, mentre la restante quota sceglierà strutture nei dintorni. Gli hotel restano la soluzione preferita da circa due terzi dei visitatori.
La spesa diretta generata da partecipanti, staff e addetti ai lavori è stimata in 44 milioni di euro. Di questi, circa 25 milioni andranno alla filiera turistica, mentre 19 milioni interesseranno altre imprese locali e i rispettivi lavoratori. Attese in forte crescita le entrate di ospitalità (+27%) e ristorazione e bar (+53%), mentre il commercio al dettaglio potrebbe registrare un calo, complice una maggiore prudenza nei consumi. In aumento anche la voce trasporti, tra mezzi pubblici, privati e parcheggi, stimata a +44%.
Una parte dei visitatori raggiungerà la città solo per poche ore, senza pernottare. A questi si aggiungono i circa 6mila ospiti della nave Costa Toscana, ormeggiata al largo durante l’evento, che potranno sbarcare per assistere alle iniziative e rientrare a bordo, dove sono previsti spettacoli e appuntamenti musicali, tra cui performance di Max Pezzali.
Oltre alla spesa immediata, lo studio calcola 11,7 milioni di euro di benefici indiretti, legati all’attivazione di forniture e servizi necessari all’organizzazione, e circa 7,5 milioni di ricadute indotte, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. La quota più rilevante dell’impatto complessivo resta quella connessa all’esposizione mediatica nazionale e internazionale. La copertura su media online e offline supera i 101 milioni di euro, cui si aggiungono 48 milioni attribuiti all’incremento di valore della destinazione. A completare il quadro vi è la cosiddetta legacy di medio-lungo periodo, che comprende benefici materiali e immateriali, tra cui l’impulso al settore musicale italiano, stimato in oltre 7,7 milioni di euro, in aumento del 3,5% rispetto al 2025.
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