22 Febbraio 2026
Donald Trump, fonte: imagoeconomica
La replica di Donald Trump alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti è durissima. Il presidente ha annunciato un aumento dei dazi globali dal 10% al 15% "con effetto immediato". Una scelta che mira a sfruttare il tetto massimo previsto dalla Section 212 of the Trade Act, norma che il tycoon ha definito "legalmente testata" per aggirare lo stop dei giudici, almeno per una finestra di 150 giorni. La legge consente infatti al presidente di imporre dazi fino al 15% per un massimo di 150 giorni, ma per prorogarli è necessario il via libera del Congresso
In un post su Truth, Trump ha annunciato le nuove tariffe e ha attaccato frontalmente la Corte che appena ventiquattr’ore prima aveva bocciato i suoi precedenti dazi. Ha definito la sentenza "ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana", accusando i magistrati di tutelare Paesi che avrebbero "derubato gli Stati Uniti per decenni". Le nuove tariffe scatteranno alla mezzanotte del 24 febbraio e interesseranno quasi tutte le nazioni, con l’esclusione dei minerali critici e dei prodotti già soggetti ad altri dazi rimasti in vigore.
Nel frattempo, il governatore democratico dell’Illinois JB Pritzker ha chiesto la restituzione di 8,6 miliardi di dollari a favore di 5,1 milioni di famiglie dello Stato, pari a circa 1.700 dollari ciascuna. Anche il governatore della California, Gavin Newsom, sarebbe pronto a muoversi nella stessa direzione.
"Ho la sensazione che gli americani non vedranno i rimborsi dei dazi", ha però commentato Scott Bessent, segretario del Tesoro. Le cifre in discussione sfiorano i 200 miliardi di dollari: alcune stime parlano di 175 miliardi, altre di 133. In media, gli Stati Uniti hanno incassato circa 30 miliardi al mese grazie alle tariffe.
Alla domanda se le tariffe potranno crescere ulteriormente dopo nuove indagini, Trump ha risposto: "Potenzialmente più alti. Dipende. Qualunque cosa vogliamo che siano". Alcuni Paesi "che ci hanno trattato davvero male per anni" potrebbero subire rincari maggiori, mentre per altri "sarà molto ragionevole".
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