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Amundi, investimenti a rischio: preferenza per l’azionario rispetto al credito e maggiore attenzione alla liquidità

Nel report di Amundi si precisa che non si vedono i rischi di una recessione, ma le pressioni inflazionistiche automaticamente si intensificheranno con l'aumento dei prezzi delle materie prime, facendo crescere il rischio di stagflazione e complicando le azioni della BCE

23 Febbraio 2022

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Il panorama degli investimenti è diventato più rischioso: l'escalation di tensioni geopolitiche tra Russia e Ucraina, con l'ingresso di forze militari russe nella regione del Donbass, si aggiunge all'incertezza legata alle azioni delle banche centrali per combattere le pressioni inflazionistiche. A comunicarlo Amundi, società di asset management controllata da Crédit Agricole.

La volatilità è aumentata sia nel segmento obbligazionario che in quello azionario che, nel complesso, rimangono piuttosto resilienti in presenza di dati economici ancora positivi. I prezzi dell'energia si sono impennati per il rischio di difficoltà nell’approvvigionamento, con il petrolio che ha quasi raggiunto i 100 dollari al barile. 

Il Regno Unito ha annunciato alcune sanzioni nei confronti di cinque banche e di alcuni oligarchi russi e la Germania ha dichiarato che bloccherà la certificazione del gasdotto North Stream 2. Le sanzioni potrebbero inasprirsi in caso di un'ulteriore escalation militare e potrebbero avere effetti dirompenti, in particolare sulle banche e sul regolamento delle operazioni finanziarie. Su questo fronte, un terreno comune va ancora trovato in Europa. Anche gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni economiche mirate che riguarderanno il debito pubblico della Russia, due tra i principali istituti finanziari del paese e alcune famiglie che appartengono alla classe dirigente russa.

Nel report di Amundi si precisa che non si vedono i rischi di una recessione, ma le pressioni inflazionistiche automaticamente si intensificheranno con l'aumento dei prezzi delle materie prime, facendo crescere il rischio di stagflazione e complicando le azioni della BCE. La necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e guadagnare autonomia in settori strategici è diventata cruciale e urgente nell'agenda politica europea, così come la necessità di aumentare la spesa militare comune per la difesa. 

Questo contesto richiede una maggiore cautela per quanto riguarda l'asset allocation e la costruzione dei portafogli attraverso una riduzione del rischio di credito in generale, una maggiore protezione delle attività rischiose e un riaggiustamento tattico della duration, che può svolgere un ruolo di protezione nei portafogli a reddito fisso. 

Nel complesso, la società di asset management ribadisce un approccio prudente sulle attività rischiose, con una preferenza per l’azionario - in particolare il segmento Value - rispetto al credito, e una maggiore attenzione al rischio di liquidità, che è diventato cruciale in questo frangente a causa della fine dell’era della politica monetaria estremamente espansiva. 

 

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