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Mps, negoziato tra Unicredit e Mef al capolinea. Spunta ipotesi OPAS su BPER o Banco Bpm

Unicredit-Mps verso la rottura. Impossibile raggiungere le condizioni fissate luglio. L’ad Andrea Orcel chiude: posizioni inconciliabili su perimetro degli asset, fisco e dipendenti. Secondo fonti de Il Giornale d'Italia si apre ora opzione Opas su BPER o Banco Bpm, ma frena il rischio della sottovalutazione del titolo Unicredit

24 Ottobre 2021

Mps

Unicredit e Tesoro verso la rottura su Mps. Impossibile giungere a un compromesso che facesse sopravvivere la lettera di intenti del 29 luglio e consentisse la privatizzazione dell’istituto senese sotto le insegne di Unicredit. Secondo i retroscena conosciuti da Il Giornale d'Italia, il Tesoro avrebbe cambiato alcuni elementi nella trattativa rendendola più onerosa per la Banca. Per questo l'ad di Unicredit, Andrea Orcel, avrebbe poi rinunciato ad andare avanti. Si apre ora l'opzione di un'OPAS, Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio, su BPER o Banco Bpm.

Mps-Unicredit news, negoziato al capolinea: opzione OPAS su BPER o Banco Bpm

Impossibile raggiungere le condizioni fissate a luglio, la trattativa Mps-Unicredit è giunta al capolinea. L’ad di Unicredit Andrea Orcel chiude per posizioni inconciliabili su perimetro degli asset, fisco e dipendenti. Se da un lato Roma ha fatto sapere che non sarà in grado di soddisfare le richieste di Unicredit per un pacchetto di ricapitalizzazione del valore di oltre 7 miliardi di euro, in quanto questo renderebbe l'accordo "troppo punitivo" per i contribuenti, dall'altro il cambio di alcuni elementi della trattativa da parte del Tesoro, che ha reso il negoziato più oneroso, avrebbe portato l'ad a non proseguire.

Si apre ora una nuova opzione: il gruppo milanese del credito guidato da Orcel e presieduto dall’ex ministro Pier Carlo Padoan potrebbe lanciare un'OPAS su BPER o Banco Bpm. Fonti del Giornale d'Italia danno come preferita, nell'idea dell'ad, Banco Bpm in quanto consentirebbe ad Unicredit di diventare leader nell'area più ricca del Paese, in particolare in Lombardia, con la possibilità di competere testa a testa con il maggior player italiano, Banca Intesa Sanpaolo.

L'unico freno alla Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio su Banco Bpm è rappresentato dal problema della sottovalutazione del titolo Unicredit. Attualmente quest'ultima ha una capitalizzazione del valore di 25,68 miliardi. Banco Bpm invece di 4,47 miliardi. Dunque il valore della prima è di 5,7 volte superiore a quello della seconda. Questo comporterebbe una maggior diluizione dell'azionariato di Unicredit a favore di quello di Bpm.

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