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Directa SIM, a giugno 2021 risultato netto a 3,9 mln € (+116,7% rispetto al primo semestre 2020)

L'amministratore delegato Vincenzo Tedeschi: "L’attrazione sul target degli investitori autonomi e consapevoli dell’offerta Directa è ora molto forte e sta accelerando, per fine anno contiamo di superare i 50.000 clienti, con un totale del patrimonio da essi detenuto superiore ai 2.500 mln €"

11 Ottobre 2021

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Grattacielo (Pixabay)

 

Il Consiglio di Amministrazione di Directa SIM S.p.A. ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2021 redatta nel rispetto dei principi contabili internazionali e sottoposta a revisione contabile limitata da parte di Deloitte & Touches S.p.A.

Il risultato netto del semestre è stato di 3,9 mln €, +116,7% rispetto al primo semestre 2020. Il semestre ha registrato una crescita dei ricavi netti di oltre un terzo rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, passando da 9,37 a 12,52 mln € (+33,6%). Le commissioni attive nette prodotte dai clienti sono cresciute di circa il 20%, portandosi a quota 7,3 mln € (contro i 6,1 mln € del 1° semestre 2020). I conti aperti complessivamente al 30 giugno 2021 erano 44.979 (+23,2%) rispetto ai 36.516 del 31 dicembre 2020, con acquisizione di 1.700 nuovi conti ogni mese: il nuovo posizionamento del business, ora esteso anche al segmento dei clienti “investor” ha consentito a Directa di raccogliere un ampio pubblico, giovane e recentemente digitalizzato, con un’attitudine all’investimento autonomo, oltre ad assicurare il presidio del tradizionale segmento di clientela “trader”.

Risultato netto del periodo: 3,9 mln €, +116.7% rispetto al primo semestre 2020 (1,8 mln €) Commissioni attive nette: 7,3 mln €, +20% rispetto al primo semestre 2020 (6,1 mln €) Interessi attivi netti: 5,1 mln €, +50% rispetto al primo semestre 2020 (3,4 mln €) Patrimonio netto Directa SIM: 20,8 mln €, +21,6% rispetto al 31 dicembre 2020 (17,1 mln €) Liquidità della clientela: 683,4 mln €, -2,5% rispetto al 31 dicembre 2020 (701,3 mln €) Strumenti finanziari della clientela: 1.662,3 mln €, +38% rispetto al 31 dicembre 2020 (1.204,4 mln €) Totale patrimoni della clientela: 2.345,7 mln €, +23,1% rispetto al 31 dicembre 2020 (1.905,8 mln €) Numero di conti aperti: 44.979, +23,2% al 31 dicembre 2020 (36.516)

Vincenzo Tedeschi, amministratore delegato: “I risultati del primo semestre, ottenuti in un contesto di mercato tornato alla normalità, confermano che la strada intrapresa ad inizio 2020 dalla nuova gestione, con il supporto dei soci e l’entusiasmo di tutto lo staff, era quella giusta. L’attrazione sul target degli investitori autonomi e consapevoli dell’offerta Directa è ora molto forte e sta accelerando, per fine anno contiamo di superare i 50.000 clienti, con un totale del patrimonio da essi detenuto superiore ai 2.500 mln €. Anche sullo storico target dei trader attivi Directa riporta risultati lusinghieri, pur in assenza degli eventi scatenanti la volatilità eccezionale dell’anno scorso; nel semestre, infatti, la market share di Directa nel settore del trading online è aumentata del 18% (dal 9,5% al 11,2% fonte TOLIS Borsa Italiana), mentre la market share relativa ai volumi “conto terzi” su MTA è aumentata dell’11% (dal 4,27% al 4,75% fonte Assosim), scalando di due posizioni, dall’ottavo al sesto posto, la relativa classifica. A partire dal secondo semestre di quest’anno sono affiancato alla guida dell’azienda da un gruppo di figure manageriali che ora comprende anche un secondo AD, Giancarlo Marino, e il CFO Andrea Busi a diretto riporto del CdA, per esplorare nuove opportunità di business in settori prima non coperti dalla SIM.”

Giancarlo Marino, co-amministratore delegato: “I risultati del primo semestre hanno confermato la validità della strategia aziendale intrapresa, pur in un contesto macroeconomico che non ha precedenti. Nonostante nel corso degli ultimi tre anni siano proseguite le fusioni fra Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, il numero delle banche convenzionate con Directa Sim resta molto elevato: 154. Tali Istituti mettono a disposizione più di 2200 filiali per la distribuzione del servizio di trading online della SIM. Questi dati ci portano pertanto ad essere molto ottimisti sui risultati che potremo raggiungere a fine esercizio, ma soprattutto ci danno ulteriore motivazione nel continuare a percorrere la strada intrapresa. Non da ultimo abbiamo allo studio il lancio di nuove aree di business che siamo certi potranno portare ulteriore valore, tanto alla SIM, quanto ai nostri partner e soprattutto ai nostri clienti”.

Il semestre chiuso al 30 giugno del 2021 ha registrato una crescita dei ricavi di oltre un terzo rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente passando da 9,4 a 12,5 mln €; le commissioni attive nette sono cresciute di oltre il 20% assestandosi a quota 7,3 mln € (contro i 6,1 mln € del primo semestre 2020). L’aumento delle commissioni è stato determinato da una crescita importante soprattutto sui mercati americani e sui CDF di L-Max Exchange. Sul primo il valore delle commissioni nette è quasi triplicato passando da 750mila € a 2,1 mln € nei primi sei mesi del 2021. Sui CFD di L-Max si è passati da un totale di commissioni attive nette di 413mila € a circa 800mila €, cui si aggiungono oltre 120mila € di ulteriore ricavo per gli “interest swap”. Nei primi sei mesi si è inoltre assistito ad un incremento nei proventi collegati alla attività di prestito titoli (operatività “short”), al finanziamento dei clienti (operatività “long overnight”) e una contestuale crescita degli “swap interest” su L-Max cui si è fatto cenno in precedenza, a riprova e conferma di una espansione generalizzata di ogni attività su molteplici comparti aziendali. 

Il margine di interesse è aumentato nei primi sei mesi di circa il 50% passando da 3,45 mln € a 5,15 mln €, in virtù del provento straordinario (circa 2 mln € lordi, 1,5 mln € al netto dei costi inseriti fra le spese amministrative) originato dalla chiusura anticipata in via transattiva di un rapporto di deposito con un istituto bancario, e in virtù del forte aumento dell’operatività della clientela sul servizio long/short finanziato a leva con un progresso del 46% rispetto al pari semestre 2020. Sul versante dei costi le spese amministrative registrano un incremento di circa il 9% e si assestano a 6,1 mln €, in lieve rialzo rispetto al primo semestre 2020; l’incremento complessivo di 500mila € è in gran parte imputabile ai maggiori costi “una tantum” che si sono dovuti sostenere per concludere l’accordo con l’istituto bancario cui si è fatto cenno sopra; i costi di struttura e infrastruttura sono rimasti nel loro complesso in linea con quelli del semestre precedente. Non si segnalano peraltro, nel periodo oggetto di resoconto, uscite straordinarie relative a svalutazioni di crediti, come avvenuto nel 2020, legate ad eventi straordinari come il crollo degli indici o i prezzi negativi del future sul petrolio. In un contesto di forte crescita e sviluppo il Gruppo Directa Sim ha quindi chiuso con un utile netto pari a circa 3,9 mln € in aumento del 116% rispetto al risultato fatto segnare dal Gruppo nello stesso periodo dello scorso anno. Il totale degli asset della clientela, che comprende sia la clientela “diretta” sia quella che apre un conto con una delle banche convenzionate che offrono il servizio di trading Directa, è salito al 30 giugno 2021 a 2.345,7 mln € contro 1.905,8 mln € al 31 dicembre 2020 con un amento del 23,1% in soli sei mesi.

I conti aperti complessivamente al 30 giugno 2021 erano 44.979 rispetto ai 36.516 del 31 dicembre 2020 con acquisizione di 1.700 nuovi conti ogni mese. Il numero dei clienti “operativi” (ovvero quei clienti che hanno almeno 50 € o strumenti finanziari sul proprio conto) era pari a 32.752 alla data del 30 giugno 2021. Attività svolte nel corso del primo semestre A gennaio è stata lanciata l'iniziativa denominata “cashback”, che consente ai clienti di usufruire di un bonus commissionale del valore di 200 € per ogni cliente e che ha avuto successo diffuso fra la clientela, coinvolgendo complessivamente oltre 8.000 clienti nel corso del primo semestre. Per quanto riguarda l'operatività sulle criptovalute nel mese di marzo è stata estesa anche al weekend la possibilità di negoziarle sul mercato di L-Max attraverso la compravendita dei relativi CFD; in aggiunta, a far data dal mese di maggio, è stata consentita l'operatività a leva sui due ETP quotati sullo Xetra. Nel secondo trimestre è stata sviluppata una nuova applicazione lanciata a fine giugno che consente alla clientela di investire in piani di accumulo in ETF in maniera gratuita, attraverso un'importante accordo fatto con il prestigioso emittente Lyxor. In questo modo, attraverso la piattaforma Directa ed in maniera completamente automatizzata, è possibile per i clienti impostare un piano di investimento che si alimenta mese per mese e si può interrompere in ogni istante senza costi aggiuntivi. Ad oggi l’iniziativa ha coinvolto circa 1.000 clienti con un investimento medio di circa 750mila € al mese. È proseguita sul versante dello sviluppo, l’attività di realizzazione della nuova applicazione rivolta alla clientela “investor”, che consiste in una interfaccia completamente nuova, di semplice utilizzo, che servirà  per acquisire il segmento degli “investitori”, vale a dire quella categoria di clienti caratterizzata da un minor numero di operazioni giornaliere rispetto al tradizionale “trader” ma a più alta redditività e valore aggiunto.

In tema di Information Technology per quanto riguarda la riorganizzazione interna ed il consolidamento della architettura informatica, da sempre l’elemento di maggior criticità per una Società che offre servizi di trading online, è stato dapprima rimosso il server con funzioni di back up che aveva sede a Londra, posizionando due server “gemelli” presso la webfarm storica di British Telecom a Settimo Milanese dove Directa disponeva già del proprio server per l’attività di inoltro degli ordini. Il primo dei due server attualmente presenti è quello “principale” mentre il secondo assume funzioni di back up in caso di malfunzionamento del primo. Contemporaneamente è stato installato un macchinario di “disaster recovery” presso la sede di Aruba in provincia di Bergamo, che è la stessa sede scelta da Borsa Italiana per i propri macchinari. Da ultimo nel mese di giugno è stata affidata l'esplorazione di nuove opportunità di business al condirettore generale Giancarlo Marino che con l'occasione ha assunto la carica di co-amministratore delegato, con specifico incarico per l’esplorazione di nuove attività; resterà sotto la sua responsabilità l’area banche e l’area tesoreria. Evoluzione prevedibile della gestione Nel corso del terzo trimestre 2021 è proseguito il percorso di crescita sia per quanto attiene il numero di conti aperti sia per quanto attiene il buon andamento dei ricavi che si sono mantenuti su livelli elevati malgrado il periodo estivo che tipicamente si caratterizza per un calo “stagionale” dell’operatività.

I costi sono rimasti in linea con quelli dei mesi precedenti e l’utile lordo a fine agosto segnava un ulteriore aumento di circa 1 milione di euro con una proiezione per l’intero esercizio di un risultato finale superiore a 7 mln € lordi alla data del 31/12/2021 che rappresenterebbe il miglior risultato di sempre.

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