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B20 Italia 2021, Bonomi: "Unione per uscire dalla pandemia". Marcegaglia:" 2021 anno della rinascita"

Al via a Roma presso l'Auditorium della Tecnica di Confindustria l'evento finale del B20 Italia 2021, "Ridisegnare il futuro: includere, condividere, agire"

07 Ottobre 2021

B20 Italia 2021, Bonomi: "Unione per uscire dalla pandemia".  Marcegaglia:" 2021 anno della rinascita"

Si apre a Roma l'ultima fase del Business 20 (B20) Italia, il forum di dialogo ufficiale del G20 con la comunità imprenditoriale globale. Le Task Force italiane guidate da Emma Marcegaglia hanno elaborato le loro proposte politiche che saranno trasmesse ufficialmente alla Presidenza in occasione dell'evento. 

In particolare sono nove le Task Force impegnate sul progetto: Commercio e Investimenti; Impiego e Educazione; Finanza e Infrastrutture; Integrità e Conformità; Energia ed Efficienza delle Risorse; Salute e Scienze della Vita; Sostenibilità ed Emergenze Globali; Trasformazione Digitale; Empowerment Femminile. La B20 Chair Emma Marcegaglia consegnerà in occasione della due giorni al Presidente del Consiglio Mario Draghi il Documento Finale con le proposte dell'industria dei Paesi G20, in vista del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi G20, presieduto dall'Italia, in programma a Roma il 30 e 31 ottobre.

B20, Starace (Enel) a Il Giornale d'Italia: "Viviamo una transizione energetica inevitabile e benefica"

VIDEO - B20, Starace (Enel): "Viviamo una transizione energetica inevitabile e benefica"

“In questo momento la transizione energetica è sotto gli occhi di tutti. È una transizione inevitabile e benefica" - dichiara Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione del G20 Business Summit Italia 2021 – B20 organizzato da Confindustria e presieduto dalla B20 Chair, Emma Marcegaglia.

"Non è più un trade-off tra ambiente ed economia ma sono ormai due realtà che avanzano insieme, entrambe con esito positivo: l’una sul benessere di tutti l’altra sull’intero pianeta. Questo è stata la chiave del mio intervento qui a Roma al B20.

Per poter fare questo percorso in maniera ordinata è necessario che i governo del G20 si attrezzino secondo le raccomandazioni al centro del dibattito di oggi, affinché questa evoluzione tecnologica e industriale avvenga nel rispetto delle persone riducendo le disuguaglianze che oggi esistono.

Da sempre Enel ha scommesso sul binomio ambiente ed economia e siamo orgogliosi che oggi il nostro punto di vista sia quello condiviso ormai da quasi tutti.

Ci troviamo bene in questa transizione green e siamo più avanti di molti altri, stiamo andando velocemente verso la decarbonizzazione completa della nostra base produttiva e soprattutto stiamo preparando le nostre reti e tutte le piattaforme di gestione dei clienti ad un mondo digitale sia negli asset sia nell’interfaccia con le persone”.

B20, Descalzi (Eni): "Carbon markets e ESG al centro della transizione"

VIDEO - B20, Descalzi (Eni): "Carbon markets e ESG al centro della transizione"

"Occorre incoraggiare una risposta comune alla sfida globale e le imprese possono dare un contributo con le proprie capacità industriali e innovative per guidare la transizione tecnologica.

Questa transizione richiede alcune misure, ad esempio l’adozione di strumenti come i carbon markets e come il miglioramento nella condivisone degli ESG" - ha dichiarato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni e Presidente della B20 Action Council "Sustainability & Global Emergencies", intervenendo al Final Summit del B20.

"Perseguiremo una transizione giusta, solo se ripartiremo i costi in modo equo, senza gravare sulle comunità vulnerabili" - continua - "In questa direzione occorre mettere in campo piani concreti e adottare soluzioni diverse che salvaguardino geografie e attori diversi, considerando l'intero sistema nella sua complessità.

Abbiamo selezionato 3 emergenze globali: disastri ambientali, malattie contagiose e incidenti informatici, formulando una raccomandazione per ognuna di queste emergenze".

B20, Messina (Intesa Sanpaolo): "Serve un supporting factor per le infrastrutture"

 VIDEO - B20, Messina (Intesa Sanpaolo): "Serve un supporting factor per le infrastrutture"

Una revisione del sistema delle regole per il settore finanziario "è fondamentale per incentivare il finanziamento a lungo termine di specifiche attività che sostengono la resilienza dell'economia durante e dopo la pandemia". Così Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, nella sua veste di presidente della task force del B20 per la finanza.

Tra le proposte presentate nel corso del B20 Summit organizzato da Confindustria, Messina indica un "supporting factor" per le infrastrutture, ossia una riduzione degli assorbimenti patrimoniali delle banche collegato a quel tipo di finanziamenti, "in modo da incoraggiare le banche a investire e finanziare le infrastrutture sostenibili".

Messina a nome della Task Force chiede anche una revisione del principio contabile Ifrs9 che "può disincentivare il credito a lungo termine necessario per le infrastrutture".

B20, Bonomi (Confindustria): "Auspichiamo partnership tra pubblico e privato su scala globale"

VIDEO-B20, Bonomi (Confindustria): "Auspichiamo partnership tra pubblico e privato su scala globale"

"La crisi causata dalla pandemia ha evidenziato che né i governi né i blocchi regionali da soli sono in grado di raccogliere le sfide con le quali ci stiamo confrontando". Queste le parole di Carlo Bonomi, Presidente di Confindustria, a Il Giornale d'Italia. "Il prossimo vertice del G20 dimostrerà, infine, che il nostro paese è capace di leadership nei confronti della comunità internazionale nel gestire situazioni complesse senza precedenti. E ha imparato dagli errori del passato.

"Nel presentare le raccomandazioni di policy, le imprese desiderano indicare ai governi del G20 la prospettiva, la conoscenza e le soluzioni nonché la disponibilità alla condivisione degli impegni e delle responsabilità. Così come peraltro facciamo nelle nostre imprese, sul mercato e nella società. Ma esortiamo il G20 ad agire tempestivamente e con azioni concrete. Le sfide globali richiedono risposte condivise e inclusive, tempestive e realistiche".

"Dopo venti mesi di una situazione di terribile emergenza sociale ed economica possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo. Questo è stato reso possibile grazie a una collaborazione rapida ed efficace mai vista prima d’ora, tra l’industria, i centri di ricerca, gli stati e le istituzioni internazionali nell’avviare sperimentazioni cliniche e autorizzazioni mediche.

Tuttavia, buona parte della popolazione mondiale continua a non avere accesso ai vaccini; milioni di vite umane sono ancora a rischio e i programmi di ripresa sono diseguali e frammentati tra le regioni. Nonostante l’impegno profuso fino a ora, è necessario agire ulteriormente affinché le campagne vaccinali nei paesi in via di sviluppo e in quelli meno sviluppati siano in linea con quelle condotte nelle economie avanzate. Ci attendiamo che il G20 raccolga questa sfida e garantisca che ciò avvenga. È assolutamente necessario evitare un’impostazione che privilegi le nazioni riguardo a quella che attualmente è la risorsa più critica.

Auspichiamo che nulla di altrettanto sconvolgente e traumatico si ripeta, tuttavia il mondo non può permettersi il lusso di attendere che la pandemia sia alle nostre spalle per iniziare a formulare programmi per il futuro. Non considerare il punto di svolta che stiamo attraversando significherebbe avventurarci nell’ignoto e correre il rischio di cambiamenti improvvisi e irreversibili. Dobbiamo ideare un nuovo ordine economico globale che faccia della sostenibilità la sua priorità e dobbiamo farlo ora.

Il punto fondamentale sta nel sostenere i centri di governance multilaterali nel tenere il passo con il cambiamento climatico e l’evolversi dei mercati internazionali e delle tecnologie. Due opportunità preziose, tra tante, ci sono offerte alla fine di quest’anno. La relazione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico prevede l’istituzione di “code red for humanity”, mettendoci in guardia che il tempo stringe. E, alla fine di ottobre, l’Italia e il Regno Unito saranno i paesi co-presidenti della COP26, il loro obiettivo sarà di ottenere che tutti i membri dell’Accordo di Parigi assumano impegni solidi e tangibili.

Inoltre, non si può raggiungere una crescita sostenibile nel lungo periodo senza l’applicazione di una regolamentazione efficace che disciplini il commercio globale e gli investimenti. All’inizio di dicembre, la conferenza ministeriale dell’OMC dovrà avviare una radicale riforma per riconquistare la propria legittimità, porre dei limiti al protezionismo ed eliminare le distorsioni sul mercato. Le raccomandazioni del B20 rivolte a entrambi gli eventi di alto livello sono incisive, complete e lungimiranti. Auspico che si dedichi loro la debita attenzione.

La Presidenza italiana del G20 ha affidato a Confindustria il compito di stimolare il mondo imprenditoriale affinché contribuisca al raggiungimento di questi e altri obiettivi prioritari.Nei prossimi decenni saranno necessari enormi investimenti pubblici e privati al fine di garantire una crescita economica inclusiva, un benessere condiviso e una elevata resilienza sistemica. La competitività industriale è - e dovrà rimanere – un volano in questo intraprendere. E deve essere sostenuta con politiche basate sulla coerenza e sull’efficacia.
 
Questa tornata del B20 si è posta come obiettivo la ricerca di una rinnovata partnership tra pubblico e privato su scala globale nell’interesse delle generazioni future. Spero che ce la faremo, insieme".

 

B20, Marcegaglia (Confindustria): "Al G20 chiediamo transizione green fatta con pragmatismo"

VIDEO-B20, Marcegaglia (Confindustria): "Al G20 chiediamo transizione green fatta con pragmatismo"

"All'assemblea del G20 chiediamo una transazione ecologica fatta con pragmatismo, senza ideologie, con investimenti sia pubblici che privati". Così Emma Marcegaglia, Chair B20 ed ex Presidente di Confindustria, a Il Giornale d'Italia

"Chiediamo che si usino tutte le tecnologie di oggi, quindi non solo le rinnovabili e l'elettrificazione. Un punto fondamentale è il ruolo delle donne nell'occupazione. Fondamentale anche il digitale: in tutti i paesi ci deve essere questa possibilità.

Per quanto riguarda il vaccino, chiediamo l'accesso per tutti, non solo per i paesi più sviluppati, come sta stuccendo adesso. Il 40% della popolazione mondiale deve essere vaccinata: è un fatto di giustizia sociale. Senza questo elemento non ci potrà essere una ripresa globale forte e duratura".

B20 Italia, Dompé (Dompè Farmaceutici): " Salute prerequisito dell’economia"

VIDEO - B20 Italia, Dompé (Dompè Farmaceutici): " Salute prerequisito dell’economia"

“Sulla salute stiamo vivendo una tragedia insieme a un presupposto di rinascimento. Il dramma di vivere una grande pandemia e la capacità del mondo di collaborare per arrivare in 10 mesi a dare fattivamente i vaccini ai pazienti. È stato un lavoro straordinario che ha due segnali. Una che la salute è il prerequisito dell’economia: non è una spesa ma un investimento”. Così Sergio Dompé, Chair della Task Force Health & Life Sciences, costituita all’interno del B20 e AD della Dompè Farmaceutici.

“Dobbiamo lavorare insieme ai governi affinché la collaborazione emergenziali diventi normalità per ottenere due cose: l’accesso all’innovazione che ha fatto la differenza. Bisogna avere la stessa intensità di lotta alle malattie per altri capitoli che sono ugualmente gravi e per certi aspetti anche più del Covid, e che non abbiamo ancora affrontato a livello globale.”

“Se noi riuscissimo a scaricare questa capacità di ricerca insieme con i sistemi regolatori e i governi potremmo davvero fare molto di più. Le aziende hanno dimostrato di saper lavorare bene e in fretta .Tre sono le raccomandazioni al Governo: fare in modo che la salute diventi un elemento essenziale della strategia e l’accesso all’innovazione sia il suo modello. Fare in modo poi che da una sanità quantitativa si vada una sanità che misuri la qualità complessiva e infine la sostenibilità del sistema. Chiederemo anche più fondi. “  

 “Sulla salute stiamo vivendo una tragedia insieme a un presupposto di rinascimento. Il dramma di vivere una grande pandemia e la capacità del mondo di collaborare per arrivare in 10 mesi a dare fattivamente i vaccini ai pazienti. È stato un lavoro straordinario che ha due segnali. Una che la salute è il prerequisito dell’economia: non è una spesa ma un investimento”. Così Sergio Dompé, Chair della Task Force Health & Life Sciences, costituita all’interno del B20 e AD della Dompè Farmaceutici. 
 
“Dobbiamo lavorare insieme ai governi affinché la collaborazione emergenziali diventi normalità per ottenere due cose: l’accesso all’innovazione che ha fatto la differenza. Bisogna avere la stessa intensità di lotta alle malattie per altri capitoli che sono ugualmente gravi e per certi aspetti anche più del Covid, e che non abbiamo ancora affrontato a livello globale.”

“Se noi riuscissimo a scaricare questa capacità di ricerca insieme con i sistemi regolatori e i governi potremmo davvero fare molto di più. Le aziende hanno dimostrato di saper lavorare bene e in fretta .Tre sono le raccomandazioni al Governo: fare in modo che la salute diventi un elemento essenziale della strategia e l’accesso all’innovazione sia il suo modello. Fare in modo poi che da una sanità quantitativa si vada una sanità che misuri la qualità complessiva e infine la sostenibilità del sistema. Chiederemo anche più fondi. “  

“Sulla transizione green abbiamo tre progetti sul covid che rappresentano un importante sostegno a quelle che sono le attività internazionali su questo tema. Credo che il green sia imperativo, qualsiasi attività industriale deve riuscire a consumare meno energia, meno acqua, riuscire a inquinare di meno e non avere inquinanti. Grazie al fatto che l’industria farmaceutica è un’industria concettuale e non pesante siamo già messi meglio rispetto al resto del mondo.”

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