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Energia nucleare? Serve, al di là della retorica. E anche l'Italia ne importa

Prosegue il dibattito politico sul possibile rilancio dell'energia nucleare. Quasi tutti hanno attaccato la proposta di Cingolani e di alcuni industriali, ma tanti paesi la utilizzano per abbattere le emissioni

15 Settembre 2021

centrale nucleare

La proposta lanciata da Cingolani ha creato una levata di scudi quasi totale da parte dei partiti politici (a parte il parere favorevole espresso dalla Lega). Il nucleare, in Italia, sembra un argomento tabù. Eppure, il nucleare è largamente diffuso non solo nel mondo ma anche e soprattutto in Europa. Con una tendenza alla crescita, salvo alcune significative eccezioni come la Germania, che sta invece chiudendo i reattori ancora aperti sul suo territorio.

I dati dell'energia nucleare in Europa

Oggi, infatti, le centrali nucleari producono circa un quarto dell'elettricità consumata nell'Unione Europea. In base ai dati Eurostat, nel 2019, 13 Stati membri dell'Ue avevano in totale 106 reattori nucleari in funzione, producendo 765 337 GWh di elettricità, ovvero circa il 26% della produzione totale di elettricità nell'Ue. Ecco dove si trovano i reattori nucleari attivi in Europa: Francia 56, Russia 38, Regno Unito 15, Ucraina 15, Belgio 7, Spagna 7, Svezia 6, Germania 6, Repubblica Ceca 6, Slovacchia 4, Svizzera 4, Finlandia 4, Ungheria 4, Bulgaria 2, Romania 2, Paesi Bassi 1, Slovenia 1, Armenia 1, Bielorussia 1.

Anche l'Italia importa energia generata da centrali nucleari

In Europa sono invece 14 i paesi in cui non sono presenti centrali nucleari attive: Danimarca, Estonia, Irlanda, Grecia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Austria, Polonia, Portogallo. Tredici centrali europee sono collocate a meno di 200 chilometri dai confini italiani. Ma intanto, cosa che solitamente viene dimenticata, anche l'Italia, nonostante non abbia centrali operative, dipende almeno in parte dall'energia generata dal nucleare. Il nostro paese ottiene infatti quasi il 10% della sua elettricità da energia nucleare importata.

La tendenza al nucleare è in aumento in Europa
 

E la tendenza, appunto è in aumento. Secondo l'Agenzia internazionale dell'energia, la produzione di energia nucleare è destinata ad aumentare di oltre il 2% nel 2021, soprattutto a causa di una maggiore domanda di energia elettrica in Francia e a un nuovo reattore in Slovacchia. Ma l'aumento è previsto soprattutto altrove, in primis in Asia, dove Cina e India trainano lo sviluppo nucleare volto a limitare le emissioni, visto che diversi paesi asiatici hanno già annunciato ambiziosi obiettivi di produzione di energia pulita. Persino il Giappone, teatro della tragedia di Fukushima, punta sul ritorno del nucleare. In Italia, però, la discussione è tabù.
 

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