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Contributo a fondo perduto: quando arriva il pagamento? Ecco la data

Quando verranno erogati i contributi a fondo perduto? Il pagamento sarà automatico e gli accrediti verranno gestiti come di consueto dall'Agenzia delle Entrate

10 Giugno 2021

Contributo a fondo perduto: quando arriva il pagamento? Ecco la data

Il governo Draghi ha previsto nel dl Sostegni bis un nuovo aiuto economico per le partite Iva e i professionisti colpiti maggiormente dalla crisi dovuta al Covid-19. La domanda che tutti si pongono è: quando arriveranno i pagamenti del fondo perduto?

Pagamento Contributo a fondo perduto: quando?

In base a quanto anticipato dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione alla Commissione Bilancio alla Camera il 7 giugno, i primi pagamenti dei contributi a fondo perduto arriveranno a partire dal 16 giugno. Come per quelli precedenti, i pagamenti verranno gestiti dall’Agenzia delle Entrate. Gli accrediti verranno effettuati in automatico, quindi, 3/4 giorni dopo il 16 giugno, i titolari di partita iva e i professionisti avranno l'accredito del fondo perduto in base alla modalità di pagamento indicata sulla prima domanda. Ricordiamo questa data è valida per le partite Iva che hanno fatto domanda entro il 28 maggio e hanno già ottenuto una prima erogazione. Dopo l’erogazione dell’importo riconosciuto a chi ha già beneficiato dei primi sostegni, partirà la nuova fase di trasmissione delle domande. Dal 23 giugno poi, stando a quanto indicato dal ministro Franco, sarà possibile fare domanda per il secondo filone di aiuti previsti.  

Contributo a fondo perduto, nuove domande: quando il pagamento?

I titolari di partita Iva e i professionisti che hanno presentato una nuova domanda dovranno attendere 30/45 giorni per ricevere il nuovo pagamento.

Contributi a fondi perduto: ecco gli aiuti per le partite Iva

Come spiega il sito quifinanza.it, gli aiuti previsti per le partite Iva sono 3:

  • replica del contributo a fondo perduto già ottenuto a marzo con il decreto Sostegni uno, per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30% tra il 2019 e il 2020: questi soggetti non devono presentare nessuna nuova domanda, il contributo verrà erogato in automatico;
  • nuovo contributo basato sul calo medio mensile del fatturato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021: bonus aggiuntivo per chi ha già ricevuto il contributo con il Sostegni uno ma calcolato sul nuovo periodo che parte da aprile e non da gennaio;
  • nuovo contributo con finalità perequativa che si concentra sui risultati economici anziché sul fatturato. Il contributo viene assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e tiene conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021.

Partite Iva che hanno già ottenuto il primo sostegno

I professionisti e le partite Iva che hanno già ricevuto il contributo di marzo non devono fare nessuna nuova domanda: percepiranno il contributo in automatico, senza alcuna ulteriore istanza, e l’importo ricevuto sarà identico a quello già erogato.

Si ricorda però che c’è tempo fino al 28 maggio 2021 per presentare domanda per il contributo a fondo perduto del Sostegni uno, passaggio essenziale per avere accesso in automatico al nuovo aiuto. Il nuovo contributo a fondo perduto spetta nella misura del 100% del contributo già riconosciuto nel dl Sostegni uno, ed è erogato dall’Agenzia delle entrate con le solite due modalità, a scelta:

  • accredito diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo;
  • sotto forma di credito d’imposta, qualora il richiedente abbia effettuato tale scelta per il precedente contributo.

Partite Iva, contributo a fondo perduto con bonus aggiuntivo

Il Dl Sostegni bis ha introdotto una novità: il contributo con bonus aggiuntivo. Questa misura è alternativa a quella automatica pari al 100%.

Il contributo a fondo perduto con bonus aggiuntivo può essere richiesto da:

  • tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o che producono reddito agrario;
  • titolari di partita IVA residenti o stabiliti in Italia;
  • soggetti con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto;
  • aziende con l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Il bonus aggiuntivo si basa su un nuovo confronto tra i periodi 1° aprile 2019 - 31 marzo 2020 e 1° aprile 2020- 31 marzo 2021, per determinare il calo del fatturato. È previsto, inoltre, un saldo finale per tutti coloro che dimostrano di aver avuto un calo economico relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020, rispetto a quello relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019. Per accedere a questa misura sarà indispensabile aver presentato la dichiarazione dei redditi entro la scadenza del 10 settembre.

Contributo a fondo perduto per nuovi beneficiari

Le partite Iva che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto a marzo dovranno presentare domanda all’Agenzia delle Entrate.

I requisiti da rispettare sono i seguenti:

  • partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis; 
  • ricavi o compensi fino a 10 milioni di euro nell’anno 2019;
  • un calo dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi pari al 30 per cento nel confronto tra i periodi 1° aprile 2019 - 31 marzo 2020 e 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021.

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