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Giovanni Amoroso, chi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale: filo-Ue pro fine vita e procreazione assistita

Ecco chi è il nuovo presidente della Consulta che prende il posto di Augusto Barbera

21 Gennaio 2025

Giovanni Amoroso, chi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale:

Giovanni Amoroso, fonte: imagoeconomica

Giovanni Amoroso è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. Il 76enne succede ad Augusto Barbera e si presenta come un presidente filo Ue, pro fine vita e procreazione assistita. L'Unione europea è considerata la "stella polare", mentre su temi come il fine vita e la procreazione assistita ha detto: "Passi indietro è un po' difficile che si possano ipotizzare, ma poi c'è sempre da confrontarsi con il contesto, pensate a quello tutto particolare che si è verificato durante la pandemia. Il principio della leale collaborazione in questo dovrebbe trovare attuazione".

Giovanni Amoroso, chi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale

Giovanni Amoroso è nato a Mercato San Severino (Salerno) il 30 marzo 1949. È stato nominato magistrato con decreto ministeriale del 27 marzo 1975: ha svolto le funzioni di pretore penale presso la pretura di Bergamo (1976-1980) e di pretore del lavoro presso la pretura di Roma (1980-1984). Assegnato all'Ufficio del Massimario della Cassazione nel 1984, prima come magistrato di tribunale (1984-1989) e poi come magistrato d'appello (1996-2000), è stato applicato alla sezione Lavoro dove ha partecipato ai collegi come relatore e poi estensore delle pronunce adottate.

Nel periodo 1986-1989 è stato applicato al Centro elettronico di documentazione della Cassazione, curando i corsi di apprendimento del sistema Italgiure delle banche dati della Corte. Dal 1990 al 1996 è stato collocato fuori ruolo della magistratura come assistente di studio a tempo pieno del giudice costituzionale Renato Granata. In seguito, è rientrato in ruolo come magistrato d'appello applicato all'Ufficio del Massimario della Cassazione, ed ha continuato a tempo parziale, fino al 1999 la sua collaborazione con il giudice costituzionale Renato Granata, eletto presidente della Corte.

Dal 1999 al 2008 è stato assistente di studio del giudice costituzionale. Nel 2000 è stato nominato consigliere di Cassazione, ed è prima stato assegnato alla terza sezione penale, con applicazione alla sezione Lavoro e, successivamente, assegnato a quest'ultima con applicazione alla terza sezione penale. Conseguita l'idoneità alle funzioni direttive superiori, dal marzo 2006 è stato designato componente delle sezioni unite civili.

Nominato Direttore aggiunto dell'Ufficio del Massimario della Corte nel febbraio del 2013, in seguito ne è diventato direttore. Nel febbraio del 2015 è stato nominato presidente di sezione della Corte e assegnato alla sezione Lavoro. Nel giugno del 2015 è stato destinato anche alle sezioni unite civili come presidente di sezione non titolare, designato come coordinatore. Il 21 gennaio 2025 è stato eletto all'unanimità presidente della Corte costituzionale.

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