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Ennio Doris, il testamento che consegnerà tutta la sua ricchezza

Presto potrebbe essere "rivelato" il testamento del fondatore di Banca Mediolanum Ennio Doris

25 Novembre 2021

Ennio Doris, il testamento che consegnerà tutta la sua ricchezza

Ennio Doris (fonte comunicato Mediolanum)

C'è attesa di scoprire il testamento di Ennio Doris, deceduto la notte tra il 22 e il 23 novembre. Presto, infatti, il suo patrimonio miliardario, ottenuto partendo da zero e con sangue sudore e lacrime, potrebbe essere diviso tra i suoi figli e i suoi parenti più prossimi. Attenzione, però, c'è chi sta ventilando l'ipotesi che, all'interno delle ultime volontà di Doris, si celi qualche sorpresa. In pratica, molti si aspettano, un po' "romanticamente", che il fondatore di Banca Mediolanum faccia un po' come fatto da Bernardo Caprotti, presidente di Esselunga, il quale, dopo la morte, aveva lasciato parte dell'eredità alla segretaria.

Ennio Doris testamento e ultime volontà

Ennio Doris, partendo da zero e con le sue sole forze ha creato un vero e proprio impero in pochi anni. Il fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum era un vero e proprio Homo novus. Infatti, aveva più volte ricordato, nel corso della sua carriera, le sue umili origini . Si è sempre considerato "una persona concreta", autodefinendosi "il medico del risparmio". Non ha mai nascosto di amare il lusso, ma ha più volte sottolineato di considerarlo come un investimento

"Sono una persona molto concreta, le mie origini sono umili e mi rendo conto di essere arrivato a livelli impensabili - aveva rivelato Ennio Doris in un'intervista a Luxgallery.it - per questo, anche se non posso non concedere qualcosa ai piaceri della vita, il mio lusso va sempre considerato un investimento". Il patrimonio di Ennio Doris vanta beni di ogni tipo e proprietà super lussuose. Dalle ville super romantiche all'elegantissimo yacht lungo 60 metri, ecco tutte le sue proprietà, che ora dovrebbero, in attesa che si apri il suo testamento, essere divise tra i suoi figli.

Doris aveva una passione per il mare, grazie al quale poteva concedersi alcune fughe dal suo lavoro. Il patron di Banca Mediolanum ha avuto per ben 15 anni un Perini, un ketch comprato usato da Silvio Berlusconi. Il gioiello si chiamava “Principessa Vaivia” ed era lungo 42 metri. Recentemente, nel 2018 Doris ha deciso di acquistare un altro gioiello dei mari: uno yacht lungo 60 metri, chiamato Seven. Si trattava di un investimento pensato per poter trascorrere del tempo in famiglia. Il nome stesso racchiudeva questo desiderio: sette era il numero dei nipoti di Doris al tempo dell’acquisto. E anche i nipoti dovrebbero beneficiare, e fin da subito, della ricchezza fatta dal nonno, a cui erano molto legati.

Nel patrimonio che ora verrà distribuito tra i parenti di Ennio Doris compaiono anche maxi ville considerate da lui stesso dei "sogni realizzati". In quella di Tombolo c'è persino l’hangar per l’elicottero. Questa proprietà si aggiunge a quella di Porto Rotondo in Sardegna, senza dimenticare poi la villa di Tor Viscosa in Friuli-Venezia Giulia, acquistata da Doris dopo la crisi della famiglia Ferruzzi. Ennio Doris aveva proprietà immobiliari anche a Milano, locate precisamente tra Segrate (Milano Due) e Basiglio (Milano Tre). 

Veniamo in fine ai soldi che Doris lascia in eredità a figli e nipoti. Nel 2018 il patron di Banca Mediolanum è stato inserito da Forbes nella classifica degli uomini più ricchi d'Italia. Occupava il 17esimo posto grazie, con un patrimonio di circa 3,29 miliardi di euro.

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