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Scontri Torino, uomo circondato e preso a manganellate da più agenti di polizia, lui: "Sono un fotografo", ma violenza continua - VIDEO

Video diffusi sui social mostrano un uomo a terra colpito da agenti durante gli scontri a Torino: si identifica come fotografo, ma viene comunque trascinato via

01 Febbraio 2026

Durante gli scontri di ieri tra manifestanti pro-centro sociale Askatasuna e agenti delle forze dell'ordine, a Torino, un uomo è stato circondato, picchiato e preso manganellate da alcuni operatori. Lui ha provato a identificarsi più volte, dicendo di essere un fotografo, ma la violenza è continuata per diversi secondi ancora.

Scontri Torino, uomo circondato e preso a manganellate da più agenti di polizia, lui: "Sono un fotografo", ma violenza continua

Nuove immagini diffuse sui social network riaccendono il dibattito sugli scontri avvenuti a Torino al termine della manifestazione contro lo sgombero dell’ex centro sociale Askatasuna. I video, pubblicati su Instagram e rilanciati da diverse pagine, tra cui Rete No Bavaglio, mostrano un uomo vestito di nero a terra mentre viene circondato e colpito da più agenti della polizia.

Nelle riprese si distinguono almeno tre poliziotti, ma il numero potrebbe essere superiore. Alcuni utilizzano i manganelli, altri colpiscono l’uomo con calci mentre si trova già a terra. La sequenza prosegue per diversi secondi, fino all’arrivo di un altro agente che interviene di corsa e urla ripetutamente: "Basta, basta", riuscendo a interrompere l’azione e ad allontanare i colleghi.

Durante tutta la scena, l’uomo colpito tenta più volte di identificarsi gridando: "Io sono un fotografo". Nelle immagini si nota chiaramente una videocamera o una macchina fotografica appesa al collo, oltre a un caschetto simile a quelli utilizzati dagli operatori dell’informazione in contesti di piazza ad alto rischio. Nonostante ciò, l’uomo viene rialzato con forza e portato via, circondato da diversi agenti, tra strattoni e ulteriori colpi, continuando a dichiarare la propria identità.

Secondo quanto riferito dall’autore del video, dopo la registrazione sarebbe stato identificato dalle forze dell’ordine e invitato a non effettuare altre riprese. Al momento, tuttavia, non risultano comunicazioni ufficiali da parte della Questura sull’episodio specifico, né sull’identità dell’uomo coinvolto o sul suo ruolo durante la manifestazione.

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