01 Febbraio 2026
È degenerata in guerriglia urbana la manifestazione pacifica svoltasi ieri, sabato 31 Gennaio, a Torino in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47 avvenuto lo scorso 18 Dicembre. Dalle ore 14.30 un'imponente folla di manifestanti - tra le 20mila e le 50mila persone - è arrivata da tutta Italia e dall'estero (specialmente dalla Francia) per contrastare la decisione del governo. Ma la protesta è presto degenerata in violenza: gruppi di anarchici e autonomi hanno iniziato a lanciare bottiglie e bombe carta, fumogeni e sassi. Scioccante il video dell'aggressione del poliziotto 29enne Alessandro Calista: accerchiato e picchiato violentemente, l'agente ha riportato "contusioni multiple".
Al corteo, nato con tre differenti raggruppamenti presso le Stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, e Palazzo Nuovo, si sono uniti sindacati, membri di altri centri sociali, il movimento No Tav e altre figure note, come il fumettista Zerocalcare. Una manifestazione nata pacificamente ma presto degenerata in oltre tre ore di guerriglia iniziata dal quartiere Vanchiglia dove un gruppo di "autonomi e anarchici" si sarebbe staccato dal corteo per alimentare le tensioni. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine con idranti, lacrimogeni e cariche di alleggerimento.
La tensione e i disordini si sono concentrati in zona universitaria e in corso Regina Margherita: cassonetti incendiati, auto bruciate, i manifestanti hanno appiccato il fuoco anche ad un blindato della polizia. Attualmente, risultano almeno due le persone arrestate e condotte in carcere - di cui una un giovane del capoluogo piemontese. In tutto i fermati sono stati una decina, con tre denunciati. A quanto risulta dalle stime, sarebbero tra i 25 e i 30 i feriti portati nelle strutture ospedaliere, di cui 12-15 al Gradenigo, 7-8 al CTO e 6-8 alle Molinette. Altri ( principalmente manifestanti) di cui non c'è ancora un conteggio, si sono recati al Giovanni Bosco. Il più grave avrebbe un trauma toracico.
Su quanto accaduto ieri a Torino tutta la politica si è espressa: il ministro Crosetto ha parlato di "comportamenti da nemici, terroristi, guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall'odio". "Grave e inaccettabile" ha definito la premier Meloni quanto accaduto: "Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze (...). Le immagini dell'agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato".
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