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AISG 2026, a Roma IX congresso internazionale sul glaucoma

Riuniti a Roma specialisti da diversi paesi

18 Marzo 2026

Roma, 18 mar. (askanews) - Il nono Congresso Internazionale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma (AISG) ha riunito a Roma specialisti provenienti da diversi Paesi per confrontarsi sui progressi della ricerca e sulle nuove strategie di diagnosi e trattamento di una patologia che rappresenta ancora oggi una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo. Tre giorni di lavori dedicati alle innovazioni diagnostiche, alle nuove terapie e alle prospettive aperte dalle tecnologie più avanzate. "L'Associazione italiana per lo studio del glaucoma è la principale società scientifica italiana dedicata a questa patologia ed è nata oltre quarant'anni fa - spiega Stefano Miglior, presidente AISG - e da nove anni il nostro meeting annuale è diventato un congresso internazionale che coinvolge esperti europei, americani e asiatici per confrontarsi sulle principali novità in campo diagnostico, terapeutico e chirurgico". Negli ultimi anni la gestione del glaucoma è cambiata grazie all'introduzione di nuove terapie e di tecniche chirurgiche meno invasive. "Il glaucoma è una malattia estremamente grave - osserva Roberto Carassa, direttore del Centro Italiano Glaucoma - ma con le terapie oggi disponibili nella grande maggioranza dei casi riusciamo a fermarne l'evoluzione. Le procedure mini-invasive sono efficaci e molto più sicure rispetto al passato". Il congresso ha affrontato anche la complessità delle diverse forme della malattia. "Il glaucoma più frequente nel mondo occidentale è quello primario ad angolo aperto - spiega Michele Iester, direttore della Clinica Oculistica Universitaria di Genova - ma esistono anche altre forme, come il glaucoma da chiusura angolare, con meccanismi differenti che richiedono diagnosi e trattamenti specifici". Tra i temi più discussi anche la neuroprotezione. "Il glaucoma è una malattia neurodegenerativa - sottolinea Luca Rossetti, professore ordinario all'Università di Milano - e quindi è importante proteggere le cellule ganglionari della retina che collegano l'occhio al cervello. Studi clinici stanno valutando il ruolo della citicolina nel rallentare la progressione del danno glaucomatoso". Accanto alla ricerca resta centrale la diagnosi corretta. "Il glaucoma spesso non dà sintomi e molte persone arrivano tardi alla visita oculistica - spiega Guido Caramello, direttore del Centro Abax di Cuneo - ma allo stesso tempo bisogna evitare trattamenti non necessari e valutare attentamente ogni paziente". Un concetto confermato anche nella gestione dell'ipertensione oculare. "Non tutte le forme di ipertensione oculare richiedono una terapia - precisa Luciano Quaranta, direttore del Centro Oculistico Italiano - molti pazienti devono essere semplicemente monitorati nel tempo, mentre nei casi in cui la malattia progredisce è fondamentale rivolgersi a centri specialistici". La sfida resta quella della diagnosi precoce e le nuove tecnologie potrebbero offrire strumenti utili in questa direzione. "L'intelligenza artificiale potrebbe permettere di individuare precocemente il rischio di glaucoma su larga scala - afferma Francesco Oddone, direttore dell'Unità Glaucoma dell'IRCCS Fondazione Bietti di Roma - attraverso l'analisi automatizzata delle immagini del fondo oculare, indirizzando i pazienti a rischio verso controlli specialistici". Il congresso AISG si conferma così un importante momento di confronto scientifico internazionale dedicato al miglioramento della diagnosi e del trattamento del glaucoma.

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