19 Marzo 2026
Ieri mattina una cabinovia della funivia Titlis Xpress, che collega le stazioni di Trübsee e Stand in senso al comprensorio Titlis-Engelberg, nella Svizzera centrale, è precipitata nel vuoto dopo essersi staccata dal cavo portante. Il bilancio è di una vittima, sciatrice 61enne che si trovava da sola al momento dell'incidente. Il fatto sarebbe avvenuto a causa delle forti raffiche di vento che ieri avrebbero interessato la zona, e che sarebbero arrivate fino a una velocità pari a 130 chilometri orari. Tuttavia le dinamiche dell'accaduto sono ancora da chiarire: in particolar modo non è chiaro perché l'impianto, su cui viaggiavano tra le 100 e 200 persone successivamente evacuate, non fosse stato precauzionalmente chiuso.
Secondo le prime ricostruzioni, a seguito del distacco dal cavo portante la cabina della funivia è precipitata lungo un pendio innevato, ribaltandosi più volte. Nonostante i tentativi di rianimazione, proseguiti per oltre 30 minuti sul luogo dell’impatto, i soccorritori della Rega, intervenuti con due elicotteri, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, la cui identità è tuttora coperta dal massimo riserbo imposto dalla polizia cantonale di Nidvaldo. Coinvolto nelle indagini è anche il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI).
Per il momento, l'ente gestionale non è stato in grado di chiarire i dettagli tecnici di quanto è accaduto sulla funivia Trübsee-Stand Xpress, poco dopo la stazione intermedia di Trübsee, in direzione Stand. Tuttavia gli investigatori stanno indagando sul perché la zona non fosse stata preventivamente chiusa, date le forti raffiche di vento che avrebbero interessato la zona al momento dell'incidente. "Per noi è fondamentale che l'accaduto venga ricostruito al secondo. Forniremo tutti i dati in modo completo", ha dichiarato l'amministratore delegato Norbert Patt, aggiungendo che "si tratta di un evento straordinario. Le cabine non devono cadere". Lo stesso non ha però potuto fornire informazioni sull'intensità esatta del vento al momento del sinistro: "Presumiamo che ci fosse vento. La questione è se si sia trattato di raffiche di picco o di velocità medie. Esistono - ha confermato - direttive e linee guida chiare: a 40 chilometri orari scatta un allarme vento, a 60 c'è un avviso di vento forte, e l'esercizio dell'impianto deve essere interrotto".
In merito a un'ipotesi di guasto tecnico il manager ha assicurato che l'ultima revisione era stata effettuata, come previsto, lo scorso settembre. Ha poi aggiunto: "Non posso dire se si tratti di un errore tecnico. Quello che posso dire è che si tratta di un sistema funiviario utilizzato in tutto il mondo. Il che rende inimmaginabile che le forze in gioco siano tali da far staccare una cabina dal cavo. Eppure è successo".
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