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Crans-Montana, indagato il responsabile comunale della sicurezza Christophe Balet, salgono a 4 gli indagati per l'incendio

Sale a quattro il numero degli indagati per il rogo di Capadonno con Jacques Moretti, Jessica Maric, Ken Jacquemoud e il responsabile comunale della sicurezza Christophe Balet

29 Gennaio 2026

Crans-Montana, indagato il responsabile comunale della sicurezza Christophe Balet, salgono a 4 gli indagati per l'incendio

Crans Montana, fonte: X @blick

L’inchiesta sull’incendio di Capodanno al locale Le Constellation a Crans-Montana si allarga. Ad essere indagato è anche il responsabile comunale della sicurezza Christophe Balet. Il numero delle persone sospettate del rogo che ha causato 40 morti e 116 feriti è aumentato e ad oggi sono quattro. 

Crans-Montana, indagato il responsabile comunale della sicurezza Christophe Balet, salgono a 4 gli indagati per l'incendio

Dopo i gestori del locale, Jacques Moretti e Jessica Maric, e un ex funzionario comunale Ken Jacquemoud, la Procura di Sion ha iscritto nel registro degli indagati anche Christophe Balet, attuale capo del servizio di pubblica sicurezza del Comune di Crans-Montana. Il suo coinvolgimento riguarda possibili responsabilità legate ai controlli antincendio effettuati nel bar Constellation. L’interrogatorio è fissato per venerdì 6 febbraio. L’inchiesta si concentra ora anche su eventuali mancanze nel monitoraggio degli esercizi pubblici, valutando se i controlli siano stati svolti in modo adeguato prima della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno, quando un incendio nel locale ha provocato una delle peggiori stragi in Svizzera degli ultimi anni. Con l’iscrizione di Balet, l’indagine si estende ora anche a possibili responsabilità penali dell’amministrazione comunale, chiamata a rispondere di eventuali omissioni nei controlli di sicurezza. La Procura punta a chiarire se le verifiche preventive sul locale siano state adeguate e se eventuali falle nel sistema abbiano contribuito alla tragedia che ha colpito decine di giovani.

Le reazioni politiche e il caso Moretti

Nel frattempo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che tra Italia e Svizzera non c’è stato "nessun incidente diplomatico" dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, titolare del locale. Ha aggiunto "pretendiamo che si faccia giustizia" e ha criticato alcune scelte giudiziarie, ritenute poco comprensibili alla luce della gravità dei fatti. Secondo Tajani, "ci sono stati comportamenti che hanno lasciato perplessi tutti gli italiani", in riferimento alla liberazione su cauzione dei responsabili, nonostante i rischi di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

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