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Crans Montana, 40 morti e oltre 100 feriti, testimoni: "Rogo originato da candele su bottiglie champagne in seminterrato, era festa per under17"

Rogo ed esplosioni durante una festa di Capodanno nel locale “Le Constellation”: vittime non identificabili per le ustioni, verifiche in corso su possibili italiani coinvolti

01 Gennaio 2026

Strage Crans-Montana

Strage Crans-Montana, fonte: RSI

Il bilancio della strage di Capodanno di Crans-Montana, nota stazione sciistica svizzera, continua ad aggravarsi: a ora, 40 morti e oltre 100 feriti. La maggior parte delle vittime non è identificabile per le gravissimi ustioni: per questo non si esclude la presenza di italiani. Due testimoni hanno rilasciato qualche dichiarazione ai media, spiegando che, secondo loro, il rogo si è originato da "alcune candele poste su bottiglie di champagne" che avrebbero appiccato le fiamme al soffitto di legno del seminterrato. La strage sta assumendo contorni sempre più tragici: secondo le prime indiscrezioni, la festa ospitata dallo chalet "Le Constellation" era dedicata a ragazzi sotto i 17 anni di età.

Crans Montana, 40 morti e oltre 100 feriti, testimoni: "Rogo originato da candele su bottiglie champagne in seminterrato, era festa per under17"

Una tragedia senza precedenti ha colpito la notte di Capodanno la località sciistica svizzera di Crans-Montana, trasformando i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno in una strage. Intorno all’1.30 un incendio, seguito da una o più esplosioni, è divampato nel noto locale “Le Constellation”, bar e discoteca molto frequentato da giovani e turisti internazionali. Il bilancio provvisorio parla di almeno 40 vittime e di oltre un centinaio di feriti, molti dei quali in condizioni gravissime per ustioni e traumi da schiacciamento.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità del Canton Vallese, l’incendio sarebbe partito nel seminterrato del locale, dove era in corso una festa di Capodanno. Solo successivamente si sarebbe verificata l’esplosione, ribaltando l’ipotesi iniziale che indicava lo scoppio come causa primaria del rogo. La polizia ha escluso la matrice terroristica e l’atto doloso, mentre restano ancora ignote le cause precise dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio figurano un incidente legato a materiali infiammabili o a fuochi pirotecnici utilizzati durante i festeggiamenti, ma nessuna pista è stata finora confermata ufficialmente. Due giovani testimoni hanno parlato di alcune candele poste su bottiglie di champagne, le cui fiamme avrebbero raggiunto il tetto di legno del seminterrato.

L’identificazione delle vittime si presenta estremamente complessa. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha spiegato che molti corpi risultano gravemente carbonizzati, rendendo necessari accertamenti lunghi e delicati. Proprio per questo motivo non è ancora possibile stabilire con certezza le nazionalità delle persone decedute. Le autorità svizzere hanno però confermato la presenza di cittadini stranieri tra le vittime, sottolineando come Crans-Montana sia una stazione sciistica di fama internazionale, frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo.

Particolare attenzione è rivolta alla possibile presenza di italiani coinvolti. L’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha riferito che numerosi connazionali si sono radunati al centro congressi della località per chiedere notizie di familiari e amici di cui non si hanno informazioni. La Farnesina ha attivato una task force e una linea di emergenza per assistere i parenti, mentre squadre di soccorso italiane, tra cui il soccorso alpino valdostano, stanno collaborando con le autorità elvetiche.

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