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Capodanno, 882 interventi delle forze dell’ordine per petardi, fuochi d’artificio, incendi: 309 infortunati e 69 ricoveri in tutta Italia

Tra gli episodi più eclatanti: un 24enne che ha perso tre dita e un bambino di 6 anni che ha perso un dito. Nel corso delle festività, una lunga lista di artisti ha firmato un documento-appello invitando a rinunciare ai fuochi d’artificio anche a tutela degli animali

01 Gennaio 2026

Capodanno,  770 interventi delle forze dell’ordine per petardi, fuochi d’artificio, incendi: 309 infortunati e 69 ricoveri in tutta Italia

Fonte: x: SilviaPeri72

Capodanno 2025 segnato da un’intensa attività delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco: nella notte di San Silvestro si sono registrati 882 interventi legati a petardi, fuochi d’artificio e incendi, con un bilancio complessivo di 309 feriti e 69 ricoveri in tutta Italia. In calo rispetto allo scorso anno il numero degli interventi, ma crescono gli infortunati, molti dei quali minori, e si contano diversi episodi di particolare gravità.

Capodanno, 882 interventi delle forze dell’ordine per petardi, fuochi d’artificio, incendi: 309 infortunati e 69 ricoveri in tutta Italia

Dalle 19 del 31 dicembre alle 7 del mattino del primo gennaio, i vigili del fuoco hanno operato senza sosta per far fronte a incendi, esplosioni e situazioni di pericolo legate ai festeggiamenti. Gli interventi complessivi sono stati 882, 112 in meno rispetto all’anno precedente, un dato che potrebbe indicare un calo dei botti esplosi o una maggiore attenzione nell’uso dei materiali pirotecnici. Resta però pesante il bilancio sanitario: 309 persone ferite a livello nazionale, con 69 ricoveri, contro una cinquantina dello scorso anno. Secondo i dati complessivi, la regione con il numero più alto di interventi è stata la Lombardia con 142 operazioni, seguita da Emilia-Romagna (109), Veneto e Trentino-Alto Adige (103) e Campania (99).

In Emilia-Romagna, oltre agli incendi e agli incidenti stradali, si segnalano tre persone ferite in provincia di Reggio Emilia a causa dei petardi, tra cui due minori con lievi lesioni agli occhi. Numerosi anche gli interventi per liti e alterchi legati all’abuso di alcol. A Rolo, un incendio in un’abitazione, probabilmente causato da un corto circuito, ha portato al ricovero di un 32enne per inalazione di fumi, non in pericolo di vita.

In Campania il bilancio resta tra i più pesanti. A Napoli e provincia si contano decine di feriti causati da botti e fuochi d’artificio, molti dei quali bambini, con ustioni e lesioni agli occhi.

Particolarmente grave il caso di due persone colpite da proiettili vaganti: una giovane di 23 anni, ferita al braccio e dimessa con una prognosi di dieci giorni, e un turista saudita di 28 anni, ricoverato in terapia intensiva.

Tra gli episodi più eclatanti anche quello di un 24enne romano che ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo e, dopo essere stato dimesso, si è ferito nuovamente al volto e a un occhio accendendo un altro ordigno pirotecnico. Invece, tra gli incidenti più gravi del Capodanno 2025, ad Andria un a causa dell’esplosione di una pistola a salve mentre festeggiava con il padre. Il piccolo è stato trasferito d’urgenza a Bari con gravi danni agli arti superiori. Nella stessa città, un petardo di forte potenza ha danneggiato un edificio, costringendo all’evacuazione di sei famiglie.

Al Nord, a Venaria Reale nel Torinese, un ragazzo di 15 anni ha riportato ferite gravissime dopo aver raccolto un petardo da terra esploso mentre lo teneva in mano. A Pierantonio, in provincia di Perugia, un uomo di 30 anni è rimasto gravemente ustionato dall’esplosione di fuochi d’artificio, mentre ad Ancona un cameriere di 43 anni è stato colpito in volto da un petardo vagante, riportando una ferita profonda. In Puglia il caso più serio si è verificato a Vieste, dove un 17enne ha perso una mano per l’esplosione di un petardo ed è stato ricoverato in ospedale. Nella stessa zona altri minori hanno riportato escoriazioni e ustioni. A Foggia, oltre ai feriti, i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere incendi di cassonetti, balconi e un albero provocati dai botti.

L'appello per gli animali

Nel corso delle festività, una lunga lista di artisti ha firmato un documento-appello invitando a rinunciare ai fuochi d’artificio per tutelare gli animali. Ogni anno, infatti, molti muoiono per lo spavento causato dai botti, sia in libertà sia nelle abitazioni. Gli animali, dotati di una capacità uditiva molto superiore a quella umana, percepiscono il boato di San Silvestro come un’esplosione devastante. Anche per questo, tra feriti, incendi e vittime silenziose, il Capodanno 2025 conferma un problema che resta ancora lontano dall’essere risolto.

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