18 Febbraio 2026
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno lasciato un segno tangibile anche sull’organizzazione del trasporto pubblico, migliorando il servizio a Milano e nei territori coinvolti dall’evento. Le principali aziende del settore – ATM, Trenord e Trenitalia – hanno rafforzato l’offerta aumentando la frequenza delle corse e prolungando gli orari di esercizio per far fronte all’afflusso di visitatori. A contribuire alla stabilità del servizio è stata anche la scelta dei sindacati di osservare una sorta di “tregua", sospendendo scioperi e mobilitazioni fino alla conclusione dei Giochi.
Terminata questa fase, però, si profila la prima agitazione nel settore dei trasporti. Nella finestra tra Olimpiadi e Paralimpiadi è stato infatti proclamato uno sciopero che potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in tutta Italia. La data da segnare è sabato 28 febbraio, anche se l’astensione dal lavoro potrebbe partire già dalle 21 di venerdì 27, per concludersi alle 20.59 del giorno successivo, come comunicato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La protesta è stata indetta da diverse sigle sindacali – Cub Trasporti, Sgb e Usb Lavoro Privato – con modalità e fasce orarie differenti. L’agitazione dovrebbe coinvolgere il personale delle imprese ferroviarie, compresi il comparto merci e, in alcune aree, il trasporto pubblico locale. Anche l’Assemblea nazionale Pdm e il Pdb del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane hanno annunciato l’adesione del personale di macchina e di bordo per 24 ore. Il Gruppo Fs ha da poco rilasciato le statistiche di puntualità dei propri mezzi risalenti al 2025, con il 77% di puntualità (+3% sul 2024).
Al momento, sui siti di Trenitalia, Tper e Trenord non sono ancora state pubblicate indicazioni dettagliate sulle eventuali fasce di garanzia. A Milano, invece, metro, autobus e tram gestiti da Atm non dovrebbero essere interessati dallo sciopero.
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