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Medici "no vax": a Bologna sospesi in trenta, quattro sono neolaureati con lode

Bagnoli (Ordine dei Medici): "Allibito dai giovani che hanno questo atteggiamento"

10 Settembre 2021

Medici "no vax": a Bologna sospesi in trenta, quattro sono neolaureati con lode

Fonte: lapresse.it

Circa duecento sanitari sono stati sospesi in Emilia-Romagna, 67 solo a Bologna e tra questi 30 sono medici, quattro dei quali neolaureati con 110 lode. Quindi non proprio "no-vax" ignoranti come spesso vengono dipinti coloro che, in modo legittimo, scelgono di non vaccinarsi. "Sono rimasto molto colpito e sorpreso che ci siano quattro giovani medici laureati da uno o due anni, tutti con 110 e lode, quindi gente di spessore, che abbia questo atteggiamento e non si è vaccinato", dice Luigi Bagnoli, presidente dell’Ordine dei medici di Bologna. D'altra parte chi ha il coraggio di ribellarsi, di questi tempi, suscita sempre la sorpresa di chi invece ha piegato la testa.

Medici "no vax": a Bologna sospesi in trenta

"Ci sono dentisti, tre medici di medicina generale, di cui due a Bologna e uno a Imola, e gli altri sono fondamentalmente ospedalieri", elenca Paolo Pandolfi direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl. "Spero che la maggioranza di queste persone si ravveda — commenta parlando con l’agenzia Dire — perché fa male all’immagine della sanità pubblica e perché fa male sapere che ci sono colleghi che non accettano regole stabilite non per fare male a qualcuno, ma per fare del bene agli altri". 

Come si è arrivati a queste sospensioni? Il lavoro è partito ad aprile, quando è scattato per decreto l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari. Da allora a Bologna sono state circa 6.200 le persone indicate o segnalate, quasi fossero comuni criminali. A una prima verifica sono risultate 4.646 persone inadempienti con l’obbligo vaccinale. Sono stati contattati e sollecitati: il 51% (cioè 2.470 sanitari) "si è ravveduto", dice Pandolfi, "hanno provveduto a vaccinarsi, oppure hanno presentato la documentazione necessaria per differire l’obbligo e quindi non sono stati oggetto di accertamento". Dei restanti 2.376 operatori, circa un quarto ha attestato la necessità di rinviare la vaccinazione. A Bologna rimangono dunque 1.628 operatori sanitari che non si sono ancora vaccinati su una platea di oltre 40.000 lavoratori tra pubblico e privato, compresi operatori socio-sanitari, veterinari, psicologi, dentisti e farmacisti. Ben oltre la metà, precisa però Pandolfi, ossia circa il 65%, sono dipendenti pubblici.
 

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