Lunedì, 24 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Beppe Grillo, il figlio avvantaggiato dal trasferimento della pm

La denuncia arriva dai colleghi della Procura di Tempio Pausania che si occupa del caso. Il giovane è denunciato, insieme a tre amici, di stupro di gruppo

12 Agosto 2021

Ciro Grillo, ultime notizie

Fonte: Facebook

Il figlio di Beppe Grillo si vede ancora una volta avvantaggiato dalle lungaggini della giustizia. È stata infatti trasferita la pm che si occupava del caso del giovane Ciro Grillo, accusato insieme ad altri tre amici di stupro di gruppo nei confronti di due coetanee. Con "l'eliminazione" di Laura Bassani la Procura di Tempio Pausania perde un altro pezzo del proprio staff, e rischia di non riuscire a seguire il caso se non con la lentezza dell'arrugginito sistema giudiziario italiano.

Beppe Grillo, il figlio avvantaggiato dal trasferimento della pm

La pm Laura Bassani ha coordinato con il procuratore Gregorio Capasso l'inchiesta sulle presunte violenze sessuali in Costa Smeralda da parte del figlio di Grillo e amici fino a pochi giorni fa, quando è arrivato l'annuncio definitivo del trasferimento. L'indagine si è conclusa, e ora si attendono le udienze preliminare presso la Corte di Giustizia per deliberare sui quattro giovani accusati di stupro. Entro fine anno il giudice dovrà infatti stabilire se rinviare a giudizio Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta. Ora Bassani passerà dalla Procura di Tempio Pausania alla Procura dei Minori di Sassari, riducendo ulteriormente l'organico legale della città.

I fatti su cui indagava la pm risalgono a due anni fa. Secondo l'accusa una delle due ragazze, dopo un'uscita in un locale di Porto Cervo, in Costa Smeralda sarebbe stata violentata a casa del figlio di Beppe Grillo, dove era stata invitata per continuare la serata. Lo stupro avrebbe riguardato solo lei, mentre all’amica, come emergerebbe da alcune fotografie e da un video, i quattro avrebbero appoggiato i genitali sul viso, mentre la ragazza dormiva. Dopo una prima indagine chiusa a novembre 2020, la Procura aveva accettato di riaprire l'inchiesta a fronte di nuove testimonianze e prove sull'accaduto. Accuse sempre respinte dagli imputati, che testimoniano di aver partecipato a del "sesso consenziente".

Senza la pm coordinatrice delle indagini, a presentarsi in tribunale davanti alla gup Caterina Interlandi sarà il solo procuratore di Tempio Pausania. Ed è infatti proprio il Procuratore capo Gregorio Capasso che denuncia: "Per noi è una perdita importante sotto il profilo umano e professionale anche se auguro alla collega tutto il bene possibile".

Caso Ciro Grillo, la pm trasferita coinvolta anche nei contagi Covid e movida in Costa Smeralda

Laura Bassani ha affiancato il Procuratore capo di Tempio Pausania Gregorio Capasso anche in un'altra inchiesta importante, quella alla movida 2020 in Costa Smeralda e i contagi Covid. Un bel grattacapo, dato che l'inchiesta continua e sono ancora molti i nodi da chiarire sul cluster di contagi che aveva riportato la Sardegna alle chiusure (e agli scandali). Ma "non è solo questo il problema", come chiarisce Capasso. "La Procura di Tempio ha un carico di lavoro enorme e molti processi impegnativi. Il vero problema è che l’intero ruolo, cosi come i turni di reperibilità e le udienze della collega Bassani, andranno ora redistribuiti tra i pochi magistrati rimasti in servizio. Non mi piace guardarmi indietro e rievocare vicende che hanno messo a dura prova il nostro Ufficio e che sono note a tutti".

I dati rivelati dal Procuratore capo sono, in effetti, sconcertanti: "Attualmente i magistrati in servizio sono tre con una scopertura pari al 50 % anche se di fatto i magistrati in organico effettivo sono solo in due. Un terzo si trova in congedo per maternità dal febbraio scorso. In tale, insostenibile situazione dal settembre prossimo sarà difficile persino garantire la partecipazione del pm alle udienze, tenuto conto che anche i magistrati onorari che partecipano alle udienze sono solo in tre, sui sette previsti nella proposta ministeriale di rideterminazione degli organici della magistratura onoraria".

La situazione è drammatica: sono oltre mille i fascicoli rimasti aperti, di cui un'esiguo numero di legali non riesce ad occuparsi con cura. Una falda nel sistema, questa, che potrebbe andare a vantaggio della difesa di casi come quelli di Ciro Grillo, e tanti altri. Capasso racconta amareggiato: "Subito dopo il mio insediamento, circa tre anni fa, avevo immediatamente trasmesso ai competenti organi del Ministero, al Csm e alla Procura Generale di riferimento una serie interminabile di relazioni riguardanti la situazione, a dir poco precaria, del mio ufficio giudiziario con specifico riferimento ai magistrati in servizio, al personale amministrativo - attualmente 13 unità in servizio rispetto ai 21 previsti dalla già modestissima dotazione organica - e all’immobile sede dell’ufficio. E oggi devo rilevare, purtroppo, che, in riferimento ai magistrati in servizio, così come per il personale amministrativo, la situazione non è in alcun modo cambiata. Anzi".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x