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Riforma giustizia Cartabia: via libera dalla Camera per la seconda fiducia con 458 sì

È sì all'art. 2 dalla Camera nella riforma del processo penale. Non contenta l'opposizione, che protesta con cartelli in aula

03 Agosto 2021

Riforma Giustizia Cartabia

Fonte: lapresse.it

Esito favorevole negli ultimi risvolti per la riforma della giustizia proposta dalla ministra Marta Cartabia. È sì dalla camera per la seconda fiducia: 458 i voti favorevoli alla misura contro i 46 contrari. Tra chi non accetta questo primo risultato anche "Alternativa c'è", che ha protestato in Aula sfoggiando cartelli contro la riforma e definendo inaccettabile l' "impunità di gregge" che comporta. Manca in Aula proprio la ministra Cartabia, un elemento che Fdi ha considerato una "mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento".

Riforma giustizia Cartabia: via libera dalla Camera per la seconda fiducia con 458 sì

Superato il primo vaglio decisivo nella riforma della giustizia a nome Cartabia. Arriva la notte scorsa il via libera della camera alla seconda fiducia dopo che hanno votato a favore 458 deputati contro 46. Una sola l'astensione. Il governo si porta a casa così la prima fiducia sull'articolo 1 della proposta di legge sulla riforma del sistema a penale. In questo caso sono stati 462 i voti a favore, 55 i contrari e sempre un'astensione. Ottima la partecipazione, con 517 votanti su 518 presenti. Approvata anche la seconda fiducia sull'articolo 2. L'articolo in questione è particolarmente delicato e risulta inaccettabile per l'opposizione, essendo quello che autorizza la delega al governo per la revisione delle norme sull'efficacia del processo penale. Sempre l'articolo 2 prevede di rivedere la giustizia riparativa e di sfoltire i procedimenti giudiziari in modo che siano più celeri e ben definiti. In mattinata oggi martedì 3 agosto riprendono i lavori.

Grande no da Fdi, che nella figura di Ciro Maschio ha espresso la propria posizione: "Il nostro è un no perché questa riforma é un’occasione sprecata, un pasticcio giuridico, uno svuotacarceri mascherato, in cui viene minata l’obbligatorietà dell’azione penale, la certezza della pena". Da Fratelli d'Italia inoltre la stoccata contro Cartabia, non presente in aula al momento del voto. A tale proposito Maschio ha dichiarato: "Ci ha deluso molto constatare l’assenza del ministro Cartabia, è stata una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento che non ci aspettavamo dall’ex Presidente della Corte costituzionale. Se su una riforma così importante non si sente neppure il dovere di salvare la forma venendo in Aula e facendo almeno finta di ascoltare e discutere significa che si sta perdendo il senso della sacralità delle Istituzioni".

Riforma giustizia Cartabia: la protesta di "Alternativa c'è"

È un'Aula fragorosa e per niente silenziosa quella che accoglie la seconda fiducia alla riforma della giustizia. Durante il voto infatti, si sono alzati i deputati di "Alternativa c'è" per protestare contro la riforma giustizia proposta dalla ministra Cartabia. Il drappello di deputati ha alzato la voce e si è presentato sbandierando cartelli che riportavano scritte come: "Cartabianca per i ladri" e "Impunità di gregge". Il riferimento è chiaro. Si espone a proposito Francesco Forcinti, che ritiene come il compromesso raggiunto in Consiglio dei Ministri "è un accordo al ribasso che non salva nulla anzi peggiora la situazione. La riforma Cartabia fa schifo - continua Forcinti durante la protesta in Aula - Siete falsi e ai falsari che falsari che ci chiedono di votare la fiducia noi rispondiamo no. Ci fa schifo questa riforma Cartabia e lo vostra visione di Paese".

Nessuna resistenza da Forza Italia invece, che vota a favore. La posizione del partito era stata ribadita dal deputato azzurro Pietro Pittalis, che sulla riforma giustizia aveva detto: "Il governo Draghi, nato con il contributo decisivo di Forza Italia, oggi consente di ripristinare principi cardine della nostra civiltà giuridica quale quello della ragionevole durata dei processi, abbandonando definitivamente l’irricevibile ‘fine processo mai’". Secondo Forza Italia, la riforma è una risposta al populismo penale "al giustizialismo, allo smantellamento delle garanzie, alla delegittimazione della difesa".

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