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Green Pass obbligatorio anche per andare al supermercato: la proposta del Pd

Secondo Sandra Zampa, ex sottosegretaria alla Salute e vicesegretaria del Partito Democratico, il Green Pass potrebbe diventare obbligatorio anche per andare al supermercato

04 Agosto 2021

Green Pass obbligatorio anche per andare al supermercato

Fonte: lapresse.it

Il Green pass potrebbe diventare obbligatorio anche per andare al supermercato o in un qualsiasi centro commerciale. Una proposta, agghiacciante, che porta la firma di Sandra Zampa, ex sottosegretaria alla Salute e vicesegretaria del Partito Democratico e collaboratrice di Roberto Speranza. In pratica, dunque, se si vorrà prendere da mangiare saremo difronte a due scelte: fare per forza il vaccino o affilare le lance e andare a caccia. In pratica, battute a parte, il Governo pensa di imporre, presto - troppo presto -, una sorta di obbligo vaccinale mascherato.

Green Pass obbligatorio anche per andare al supermercato

La decisione è attesa nei prossimi giorni. Intanto dal 6 agosto, è ormai ufficiale, non si potrà - a meno di non essere vaccinati - andare nei ristoranti al chiuso, prendere treni, aerei, navi. Non si potrà andare allo stadio o assistere a eventi, concerti, o andare in qualche discoteche (che comunque, strano paradosso, rimangono chiuse).

Ma non basta, ora vogliono trattare ancora di più i non vaccinati come lebbrosi e proibire loro di entrare nei supermercati. Secondo Sandra Zampa, il Green Pass potrebbe essere chiesto anche per andare al supermercato e nei centri commerciali. "È l’ora di un impiego intelligente del Green pass", dice la sottosegretaria. "A mio avviso, ma su questo dovrà esprimersi il Cts e poi decidere il Governo, serve richiederlo per accedere ai luoghi di assembramento. E quindi sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza come aerei, treni e traghetti, in congressi, fiere, stadi e palazzetti dello sport, cinema, teatri. Ma anche in supermercati, ipermercati, centri commerciali. E su questo il governo sta ragionando e si dovrebbe arrivare a un decisione se non questa settimana, quella successiva".

Green pass, i 916 emendamenti della Lega

Intanto la Lega ha preparato ben 916 proposte di modifica. Il Movimento 5 Stelle ha poi presentato circa 40 emendamenti e il Pd 37. "Abbiamo presentato tanti emendamenti quanti il Movimento 5 stelle sulla giustizia", hanno fatto sapere i rappresentati leghisti. Anche Fratelli d’Italia, inoltre si sta preparando alla battaglia. "Il green pass è un obbligo e l’Italia è l’unico Paese a imporlo anche a chi ha 12 anni. Il Governo Draghi su questo non ha una posizione liberale", ha detto il senatore Lucio Malan.

Il governo comunque dovrebbe tirare dritto e pensa di estendere l’obbligo del certificato verde già da fine agosto. Attesa una stretta, che definire tirannica e dire poco, per quanto riguarda l’estensione del green pass sui luoghi di lavoro e sui trasporti a lunga percorrenza (treni, aerei, navi, traghetti). L'esecutivo sembra intenzionato, a tal proposito, a introdurre l’obbligatorietà dal 30 o dal 31 agosto, o al massimo dai primi giorni di settembre. Al contrario niente Green pass in vista per il trasporto locale.

Green pass, Confesercenti: "Il 21% degli italiani non vuole farlo"

Il Green pass continua a dividere "l'opinione pubblica italiana, ma in pochi vi rinunciano", commentano gli esperti che hanno condotto il sondaggio per Confesercenti. Secondo loro "il 47% degli intervistati se l'è già procurato, mentre il 20% segnala di aver iniziato l'iter per ottenerlo. Rimane però un 21% che resiste all'idea dell'obbligo di certificato vaccinale e dichiara di non volerlo ottenere".

Il sondaggio - svolto tra mercoledì 28 luglio e ieri, lunedì 2 agosto 2021 - ha coinvolto un doppio campione di consumatori e imprenditori della ristorazione, del servizio bar e delle altre attività di ristorazione. Emerge con forza, tra gli intervistati, una forte spaccatura: da un lato c'è chi non vuole rinunciare alla vita sociale e scarica il Green pass, dall'altro invece c'è chi dice no all'ennesima restrizione del Governo. 

Dubbi anche sull'ambiguo ruolo dei gestori di locali in questa situazione: secondo il 46% dei consumatori intervistati non è assolutamente corretto dare l'onere del controllo del Green pass ai ristoratori. Quota che poi sale al 54% tra i ristoratori stessi. La paura di questi ultimi infatti è anche quella di sbagliare e di avere responsabilità eccessive. Ogni errore potrebbe loro costare davvero caro, spiega Confesercenti che parla di "conseguenze salate". Per tutti questi motivi inoltre il 60% delle attività chiede che anche in Italia, così come in Francia, ci sia un periodo di prova detto "cuscinetto". 

"L'auspicio - commenta Confesercenti nel pubblicare i risultati del sondaggio sul Green pass svolto in Italia nei giorni scorsi - è che l'obbligo di Green pass sia efficace nell'accelerare il processo di vaccinazione. Come segnala il sondaggio, però, gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza: un ruolo che non spetta certo loro, un punto su cui sembrano concordare anche i clienti", conclude.

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