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Green pass, Confesercenti: "Il 47% degli italiani lo ha già, ma il 21% non vuole farlo"

Il sondaggio segnala che "gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza". Il Green pass divide anche i consumatori

03 Agosto 2021

Green pass, Confesercenti: "Il 47% degli italiani lo ha già, ma il 21% vuole farlo"

Fonte Instagram @greenpass.italia

Dal prossimo 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ad alcuni luoghi della vita sociale come ristoranti al chiuso, cinema, teatri ed eventi pubblici. Ma mentre il tema della certificazione verde continua a far discutere i vertici politici - con Matteo Salvini e Giorgia Meloni in prima linea contro l'ennesima restrizione voluta dal Governo - a dividersi è anche la stessa popolazione italiana. Secondo quanto emerge da un sondaggio Swg per Confesercenti, il 47% degli intervistati ha già scaricato il lasciapassare mentre il 21% afferma con forza di non volerlo

Green pass, Confesercenti: "Il 47% degli italiani lo ha già, ma il 21% non vuole farlo"

Il Green pass divide anche "l'opinione pubblica italiana, ma in pochi vi rinunciano", commentano gli esperti che hanno condotto il sondaggio per Confesercenti. Secondo loro "il 47% degli intervistati se l'è già procurato, mentre il 20% segnala di aver iniziato l'iter per ottenerlo. Rimane però un 21% che resiste all'idea dell'obbligo di certificato vaccinale e dichiara di non volerlo ottenere".

Il sondaggio - svolto tra mercoledì 28 luglio e ieri, lunedì 2 agosto 2021 - ha coinvolto un doppio campione di consumatori e imprenditori della ristorazione, del servizio bar e delle altre attività di ristorazione. Emerge con forza, tra gli intervistati, una forte spaccatura: da un lato c'è chi non vuole rinunciare alla vita sociale e scarica il Green pass, dall'altro invece c'è chi dice no all'ennesima restrizione del Governo. 

Dubbi anche sull'ambiguo ruolo dei gestori di locali in questa situazione: secondo il 46% dei consumatori intervistati non è assolutamente corretto dare l'onere del controllo del Green pass ai ristoratori. Quota che poi sale al 54% tra i ristoratori stessi. La paura di questi ultimi infatti è anche quella di sbagliare e di avere responsabilità eccessive. Ogni errore potrebbe loro costare davvero caro, spiega Confesercenti che parla di "conseguenze salate". Per tutti questi motivi inoltre il 60% delle attività chiede che anche in Italia, così come in Francia, ci sia un periodo di prova detto "cuscinetto". 

"L'auspicio - commenta Confesercenti nel pubblicare i risultati del sondaggio sul Green pass svolto in Italia nei giorni scorsi - è che l'obbligo di Green pass sia efficace nell'accelerare il processo di vaccinazione. Come segnala il sondaggio, però, gli imprenditori temono difficoltà, soprattutto nella fase di controllo, che li trasforma di fatto in agenti di pubblica sicurezza: un ruolo che non spetta certo loro, un punto su cui sembrano concordare anche i clienti", conclude.

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