10 Marzo 2026
Beatrice Venezi, fonte: imagoeconomica
Il Consiglio d'Indirizzo del Teatro La Fenice di Venezia ha approvato la nomina della Maestra Beatrice Venezi a direttrice musicale. Lo ha reso noto la Fondazione lirica, nella quale viene anche precisato che la Venezi entrerà in carica ad ottobre. Entusiasta il sovrintendente e direttore artistico del Teatro La Fenice Nicola Colabianchi, che ha dichiarato: "È una scelta che assume consapevolmente anche il valore di un investimento sul futuro, non ultimo in ragione della sua giovane età. In un contesto spesso segnato da percorsi direttoriali lunghi e insistiti, la decisione di affidare un incarico di tale rilievo a un’esponente di una nuova generazione rappresenta un atto di fiducia nella capacità di costruire continuità e percorsi nel medio e lungo periodo, assicurando al Teatro una prospettiva di sviluppo e di rinnovamento". La sua designazione era avvenuta il 22 settembre scorso.
Luce verde per Beatrice Venezi direttrice del Teatro La Fenice dopo mesi di polemiche. Polemiche che ha sempre provato a spegnere il sovrintendente Colabianchi, il quale nella sua relazione ha scritto: "Per le Fondazioni lirico-sinfoniche, come noto, la legge sancisce la competenza esclusiva del Sovrintendente rispetto alla nomina del Direttore Musicale. Tutti ne siamo ben consapevoli. Tuttavia, il senso di responsabilità istituzionale che accompagna la mia funzione e l’attenzione mediatica orchestrata intorno a La Fenice mi spingono a un atto che, seppur non dovuto, considero opportuno, ossia rivolgermi a Voi del Consiglio d'Indirizzo, per mettervi a conoscenza in modo ufficiale e minuzioso delle ragioni, del contesto e degli obiettivi che hanno orientato la mia scelta, affinché sulla stessa possiate esprimere un parere di approvazione o di dissenso, di cui sarà mia cura tenere conto".
"La storia della musica dimostra come decisioni artistiche che incidono su ruoli di vertice non vengano mai percepite come atti meramente tecnici, ma assumano inevitabilmente una valenza simbolica e pubblica" e anche per questo "chi riceve la responsabilità di guidare i teatri d’opera e le grandi istituzioni musicali ha il dovere di giudicare e scegliere sulla base di competenza, responsabilità e visione, non sulla base di consuetudini o sotto stretta osservanza di modelli di potere ereditati".
"La Fenice è il luogo che ha ospitato prime mondiali di compositori che, al loro tempo, furono considerati innovatori, talvolta controversi. Per oltre due secoli, ha dimostrato una costante apertura alle novità musicali, assumendosene il rischio. La grandezza della Fenice non risiede soltanto nella custodia della tradizione, ma nella capacità di riconoscerne le evoluzioni prima che diventino consuetudine", ha scritto Colabianchi.
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